sabato 3 marzo 2012

Saturday's Book

Carissimi lettori,
eccoci qui anche questo sabato mattina splendente con l'appuntamento settimanale di lettura.
Quest'oggi voglio parlarvi di un libro che mi ha stupito molto, ha fatto breccia nel mio cuore e mi ha aperto gli occhi su determinate realtà che, talvolta, rimangono nascoste.
Sto parlando del romanzo "Acciaio", scritto da Silvia Avallone ed edito da Rizzoli.
Di cui stanno girando il film e tra gli attori del cast c'è quel meraviglioso interprete
di Michele Riondino, ormai avete capito che questo attore mi piace, sa calarsi
in ogni parte in modo davvero perfetto.

Come potete vedere, già dalla copertina si possono osservare due realtà esistenti ma, allo stesso tempo, contrastanti tra loro. Sullo sfondo gli alti camini delle fabbriche, grigi, scuri, tristi, lasciano poi spazio all'erba leggera e verde, scaldata dal sole, e ad una figura femminile, che sembra cercare risposte negli occhi del lettore. Forse questo pensiero può essere condiviso anche da alcuni di voi, ma una volta letto il libro, nulla di questa immagine vi sembrerà una pura coincidenza.

Ci troviamo nei casermoni di via Stalingrado a Piombino e, in una realtà di questo genere, la vita è difficile, a qualsiasi età, persino se si hanno quattordici anni, come le due protagoniste della storia.
Francesca, la mora con un fisico mozzafiato, ma che non si ritrova in quel corpo che sta diventando grande-, la sua timidezza e la sua insicurezza sono causate dalla paura verso la sua figura maschile di riferimento: suo padre. Lui non è un padre affettuoso e dolce, è una bestia, mena le mani senza un motivo e vuole mantenere il suo controllo su ogni componente della fammiglia. La madre di Francesca è ancora giovane, ma non si prende cura di sè, al punto da dimostrarsi molto più vecchia della sua età; anche lei è una donna che non reagisce, che si trasforma in vittima silenziosa del marito, senza nemmeno battersi per il futuro della figlia. Il suo è un crudele e assordante urlo silenzioso.
Anna, la bionda che ama infrangere le regole, che ama risvegliare fantasie negli altri ragazzi. Lei è l'opposto dell'amica: coraggiosa, talvolta sbruffona, incapace di non affrontare le sfide del mondo dei grandi. Per sua fortuna il fratello Alessio veglia su di lei, non vuole che faccia la sua fine. Lavora nell'acciaieria vicino al paese e dopo turni massacranti il massimo della vita è quello di ingoiare un'anfetamina, sballarsi presso il locale a luci rosse più famoso della zona, oppure rubare il rame dai fili della linea telefonica. Il tutto eseguito a regola d'arte con la compagnia di Cristiano, il suo migliore amico, il suo compagno di sempre. Ma c'è una cosa che manca ad Alessio, ed è Elena, la sua ragazza storica, con la quale voleva sposarsi. Era arrivato al punto di dichiarare apertamente che voleva costruire una famiglia con lei, ma Elena aveva altri progetti; così se ne andò da Piombino, per studiare, e vi ritorna per gestire il personale dell'acciaieria. L'incontro dei due sarà fatale, e non prendete questo aggettivo sottogamba, intendetelo nel suo significato più profondo, più terribile.
Il padre e la madre di Alessio e Anna sono un caso disperato: lei convinta comunista, lui recidivo rapinatore e truffatore. Due realtà che non possono coesistere, ma l'amore rende l'impossibile sempre più avvicinabile.

Il rapporto tra Francesca e Anna è un'amicizia sincera, profonda, molto intensa, tanto che sembra tramutarsi in qualcosa di più. Come tutti i rapporti dovranno affrontare difficoltà molto dure, talvolta si perderanno, ma dopo la tempesta arriva sempre il sereno.

Un libro che vi consiglio perchè a me lo ha consigliato un'amica.
Un libro che fa conoscere realtà italiane che prima immaginavi, ma non così cruente.
Un libro che apre gli occhi e il cuore.
Un libro che racconta una storia in cui il bene trionfa sempre

Voto 9

Vi lascio con una citazione che, personalmente, mi è piaciuta tantissimo:
"Acciaio fuso che cola nelle siviere, acciaio incandescente che diventa prodotto per il mercato, profitto, salario, connessione per le città, i luoghi, il tempo. Eterogenesi e palingenesi dei fini. Qual è il fine, veramente?"

E con il book trailer del romanzo

3 commenti:

  1. Acciaio mi è piaciuto moltissimo! L'ho letto solo qualche mese fa e davvero mi ha coinvolto completamente.
    Ti lascio il link in cui ne ho parlato io: http://scarabocchidipensieri.blogspot.com/2011/09/acciaio-silvia-avallone.html
    Un bacio!

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  2. Dopo questa recensione, come minimo me lo segno :D

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