oggi voglio sottoporvi un mio componimento, che non ha nulla a che vedere con i componimenti di "Questione di pareri", ma che voglio comunque condividere con voi, con i coraggiosi che mi leggono e che, post dopo post, imparano a conoscermi sempre di più.
Ho partecipato a un concorso letterario mandando uno scritto che aveva preso spunto da un post pubblicato a novembre proprio qui, nel mondo di MemoriaRem. Ho inviato il documento così, sicura che non si sarebbe piazzato sul podio anche perchè non è a quello che puntavo. Infatti, quando oggi ho letto la classifica, ero assolutamente serena, il mio scopo era emozionare le persone interessate e in effetti così è stato.
Ora, come sempre, vi chiedo una vostra opinione e anche critiche, se ce ne sono, non fatevi problemi a esprimervi!:)
Un abbraccio a tutti e buona domenica!
Sono in corriera: il solito viaggio di ritorno verso casa, dopo una giornata estenuante, scandita da temi, interrogazioni, ansie e scadenze tipiche del mondo scolastico.
Mi appoggio sul sedile e lascio che i nuovi rivestimenti di tessuto mi avvolgano come una coperta di pensieri.
Sì, penso molto, soprattutto quando ho sonno e non riesco a dormire, e questo è uno di quei casi.
Chiudo gli occhi, ma il brusio delle persone attorno che parlano non è la miglior ninna nanna.
Rinuncio al mio riposino pomeridiano, tiro la tenda e mi immergo a osservare ciò che vedo fuori dal finestrino. Montagne massicce e possenti che abbracciano e proteggono una valle irrigata da un fiume che divide il territorio. Campagne curate e vigneti spogli, perchè la vendemmia ormai è finita. Le vigne hanno arricchito le cantine più famose con gli aromi e i profumi casalinghi che, tra qualche anno, delizieranno i nostri palati e accompagneranno le chiacchierate tra amici.
Sono talmente tante le volte in cui prendo questa corriera, che oramai so esattamente quali sono le sue fermate e conosco i volti della gente che sale e che scende.
Volti freddi, ricoperti di calore appena salgono sul mezzo. Volti che cercano un posto a sedere perchè viaggiare in piedi non è una buona cosa, soprattutto se l'autista è obbligato a fare frenate brusche. Volti sconosciuti che diventano complici quando bisogna farsi un po' più stretti, quando bisogna alzarsi per far passare gli altri. Molti volti che riescono a dormire, ma altrettanti che, come me, guardano fuori dal finestrino come se non avessero mai visto quel paesaggio.
E allora faccio finta di avere un amico al quale devo descrivere questo ambiente che sembra intriso di segreti, ma allo stesso tempo, ricco dei ricordi più nascosti e custoditi.
Mentre parlo però non so distinguere se le parole siano quelle più appropriate.
Caro amico,
vorrei dirti che oggi mi sono svegliata all'alba, che ho dormito poco, ed è per questo che sono stanca.
Vorrei dirti che il tempo qui non è dei migliori: il cielo promette temporali e l'odore del vento diventa sempre più prepotente, ma è normale durante questa parte dell'anno.
Vorrei dirti che vorrei stare tutto il giorno a riposare, magari con un buon libro in mano e una tazza di cioccolata calda, ma il dovere viene prima del piacere.
Vorrei dirti che piove e l'acqua mi fa paura, ma ancora di più l'incapacità dell'uomo nel contrastare la natura, o meglio, nel non volerla sfidare.
Vorrei dirti che oggi è il 6 novembre 2011 e che tre anni fa stavo dando l'ultima carezza a mia nonna. E ora mi manca, soprattutto quando vedo i monti innevati che, non so per quale motivo, mi fanno pensare ai suoi capelli e al gregge che portava al pascolo quando aveva la mia età.
Vorrei dirti che il tempo qui non è dei migliori: il cielo promette temporali e l'odore del vento diventa sempre più prepotente, ma è normale durante questa parte dell'anno.
Vorrei dirti che vorrei stare tutto il giorno a riposare, magari con un buon libro in mano e una tazza di cioccolata calda, ma il dovere viene prima del piacere.
Vorrei dirti che piove e l'acqua mi fa paura, ma ancora di più l'incapacità dell'uomo nel contrastare la natura, o meglio, nel non volerla sfidare.
Vorrei dirti che oggi è il 6 novembre 2011 e che tre anni fa stavo dando l'ultima carezza a mia nonna. E ora mi manca, soprattutto quando vedo i monti innevati che, non so per quale motivo, mi fanno pensare ai suoi capelli e al gregge che portava al pascolo quando aveva la mia età.
E qui di cime con qualche accenno di neve ce ne sono molte e tutte mi richiamano alla mente quel ricordo, quella figura importante, quella donna.
Vorrei dirti che io l'ho conosciuta quando ormai era anziana e non doveva più badare ai suoi otto figli.
Vorrei dirti che io l'ho conosciuta quando ormai era anziana e non doveva più badare ai suoi otto figli.
Vorrei dirti che aveva un nome comune, ma si chiamava come il giorno di festa: Domenica.
Vorrei dirti che capivo tutto quello che diceva, ma io e il dialetto della Val di Sole non eravamo molto affini.
Vorrei dirti che andavo sempre a trovarla, e mi sorrideva sempre, qualsiasi cosa fosse successa.
Vorrei dirti che a pranzo cucinava polenta e spezzatino, ma per me riservava sempre una fetta gigante di pane, perchè sapeva che tra me e la farina gialla regnavano dissapori.
Vorrei dirti che era di poche parole, ma di lunghi e intensi sguardi.
Vorrei dirti che era freddolosa, un po' come me, e stavamo ore davanti alla stufa, spesso senza dire niente.
Vorrei dirti che era freddolosa, un po' come me, e stavamo ore davanti alla stufa, spesso senza dire niente.
Vorrei dirti che spesso, sfortunatamente, ci accorgiamo dell'importante presenza di alcune persone, solo quando non ci sono più.
Vorrei dirti che custodisco gelosamente una sua foto, ma non serve, perchè ogni giorno ho davanti a me la sua immagine più bella: mio padre.
Vorrei dirti che mi ha riconosciuta fino all'ultimo respiro, ma non è stato così.
L'ultima volta che ha pronunciato il mio nome è stata una sintesi di dolcezza e affetto: la più bella di tutte.
Vorrei dirti che mi manca. Ed è proprio così.
Vorrei dirti che quando ho bisogno di lei guardo il cielo, fino alle nuvole, perchè lei è su una di queste, pronta a guardarmi e a proteggermi.
Vorrei dirti che dopo la tempesta arriva sempre il sereno.
Vorrei dirti che, anche se non ne sono sicura, il sereno è sempre dietro l'angolo, sta a noi riconoscerlo.
Vorrei dirti che arriverà presto il sole, ma le mie previsioni per il futuro sostengono il contrario.
Vorrei dirti che mi aspetta una settimana tranquilla, ma sarà intensa di ricordi, proprio come questa giornata.
Vorrei dirti buona giornata, e sperare che anche tutte le altre siano stupende per te.
Purtroppo però, devo augurarti solo buona Domenica.
Vorrei dirti che dopo la tempesta arriva sempre il sereno.
Vorrei dirti che, anche se non ne sono sicura, il sereno è sempre dietro l'angolo, sta a noi riconoscerlo.
Vorrei dirti che arriverà presto il sole, ma le mie previsioni per il futuro sostengono il contrario.
Vorrei dirti che mi aspetta una settimana tranquilla, ma sarà intensa di ricordi, proprio come questa giornata.
Vorrei dirti buona giornata, e sperare che anche tutte le altre siano stupende per te.
Purtroppo però, devo augurarti solo buona Domenica.
Una frenata improvvisa mi fa sobbalzare dal sedile.
Spalanco gli occhi: non è ancora ora di scendere.
Mi giro verso il posto accanto al mio, ma con sorpresa mi accorgo che è vuoto.
Solo allora capisco che, guardando oltre le nuvole, sono riuscita ad addormentarmi e a parlare con il mio amico, che in realtà era lei.
Ed ora fuori non piove più, perchè è tornato il sole.

bello...un racconto molto evocativo e suggestivo...d'altronde quello che viene dalle memorie del nostro cuore genera sempre qualche emozione..
RispondiEliminase non hai vinto, non importa...io ti dico che devi continuare a scrivere, soprattutto se ti fa stare bene..brava!
Grazie Strawberry!! Sapevo che non avrei vinto, ma sinceramente trovo più importante suscitare emozioni nelle altre persone. Tu me lo confermi, grazie!:)
EliminaE bellissima la tua intervista!:)
Ciao! Mi sono iscritta al tuo blog dopo aver letto il tuo racconto, ma non avevo intenzione di commentare. Il commento mi si è spento in gola, perché le parole della lettera al tuo "amico" sono molto tenere :).
RispondiEliminaGrazie Veronica, grazie davvero!
EliminaPer la fiducia, per le tue parole, per l'avermi letto e per essere passata di qua. Un abrraccio!:)
E' molto bello il tuo racconto, davvero Marta. E soprattutto mi ha toccato il cuore, e mi ha emozionato. Continua Marta, continua a partecipare a questi concorsi e non importa se non vincerai perchè è uno sprone per scrivere e per farti conoscere . E poi chissà....Un abbraccio Raffaella
RispondiEliminaGrazie Prof!:) Grazie davvero per esserci sempre e per continuare a seguirmi. Ha ragione, queste manifestazioni servono per incentivare la scrittura e io non smetterò!:)
EliminaCara Marta se emozioni una persona della mia età che ha letto di tutto e continua e leggere non sarà che in te c'è della stoffa? Lavora senza stancarti mai a vai avanti, scrivere potrà essere la tua strada o solo una passione che si tramuterà in hobby ma non sprecare il tuo talento: sei brava. Ciao
RispondiEliminaAnthea non potevi farmi regalo e complimento migliore. Sapere che persone più adulte provano qualcosa mentre mi leggono mi riempie il cuore di gioia oltre che a procurarmi un grandissimo sorriso, di quelli a 36 denti, per capirci.
EliminaGrazie!
complimenti....passavo di qua e ho letto...molto bello veramente.
RispondiEliminaGrazie Anella io per essere passata e per aver letto!:)
EliminaHo letto il tuo scritto con un senso di tenerezza enorme, perchè anche s ela mia nonna materna non si chiamava Domenica ma bIanca e non ha mai portato il gregge al pascolo, per altri versi somigliava tanto alla tua nonina adorata.
RispondiEliminaSai scrivere cose semplici ma importanti ed emozionati, Marta. Spero che il tuo talento venga riconosciuto "ufficialemente" un giorno, ma a prescindere da questo spero che continuerai a scrivere anche solo per ilpiacere di farlo.
Un bacione, ciao!
Ciao Maris, grazie mille per essere passata e per avermi letto! Grazie per i complimenti, per il continuo supporto e per incitarmi a continuare con questa mia passione, lo farò sicuramente! Ora come ora credo sia il modo in cui riesco a esprimermi meglio, spero, un giorno, di poter fare un tipo di lavoro che mi permetta di cimentarmi con questa mia passione.
EliminaUn abbraccio!
passa da me.. potrebbe interessarti!! bises
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