lunedì 12 novembre 2012

Nuvole e ricordi..




Intanto mi sistemo nel banco vicino alla finestra: il mio preferito.
Mi piace poter guardare il cielo sereno, o affollato da nuvole bianche o cariche di pioggia.
Mi sono sempre chiesta se è possibile arrivare sopra le nuvole: questa domanda ha alimentato molte mie fantasie sin da bambina. Ricordo che quando mia nonna veniva a prendermi all'asilo, durante il tragitto di ritorno verso casa, camminavo sempre con il naso all'insù. 

Davanti a me vi erano viali ricolmi di alberi altissimi, dai robusti tronchi, dalle possenti e nodose radici e da lunghissimi rami. E alla fine di questi vedevo paffute e soffici nuvole. Allora credevo che i rami fossero gli esseri più fortunati, perchè sapevano toccare le nuvole e il cielo con un dito: chissà che visuale da lassù!
Poi, crescendo, ho capito che il cielo era molto più lontano, e anche le nuvole, oggetti dalle forme più singolari, che non volano mai basso.
Tuttavia una volta posso dire di essere stata sopra alle nuvole, anzi, ancora meglio, ci ho volato sopra e perchè no, anche dentro, ma prendere turbolenze non mi è piaciuto affatto. 
Quel giorno me lo ricordo bene: è stata la mia prima volta in aereo. Avevo poco più di cinque anni, ma ricordo ancora la spericolata sensazione di poter volare come il mio animale preferito, la rondine. E che spettacolo vedere le montagne, il mare, la terra, le città che sembrano piccoli sobborghi. Ma l'emozione più bella è stata vedere il Sole tramontare. Guardarlo e avere l'impressione che i suoi raggi ti diano l'ultimo saluto prima di andare a riscaldare l'altra parte di mondo.
Mi piace perdermi a fantasticare per qualche minuto. Mi fa sentire libera, mi ricorda di esistere. Mi ricorda la mia storia.
Mi siedo e osservo quella stanza così semplice da incutere paura.
Le pareti bianche, come i tavoli della cattedra e dei banchi, arricchiti con rifiniture in ferro rosso, una lavagna apribile verde muschio, una proiettore e una lavagna elettronica, e infine una ventina di sedie ancora vuote, sparpagliate per la classe.
Tiro fuori dalla borsa il block notes e inizio a disegnare.
Non ho una buona mano, ma è affascinante riempire i fogli con i tratti della matita, talora semplici e sottili, talvolta impegnativi e incastrati tra loro.
Improvvisamente il foglio vuoto è diventato il palcoscenico di scritte, immagini e ombre.
Un palco buio senza alcuna luce.
La campanella suona. Un altro anno inizia: più di duecento giorni in questa prigione.
Nessun luogo dove scappare. Nessun rifugio ove nascondere le proprie paure.

13 commenti:

  1. Che bella la storia delle nuvole!
    Io ero un po' più strana da piccola. Ero fissata con gli acquedotti ed ogni volta chiedevo ai miei genitori se aprendo la porta scendeva tutta l'acqua di colpo. Lo chiedevo sempre quasi dimenticandone la risposta, perchè ero certa fosse così.
    Qui nelle nuvole (se così si possono chiamare) ci si entra in parecchie sere autunno-invernali, quando c'è la nebbia, ma non sono così belle da quel punto di vista!
    Buon lunedì :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Marika,
      curiosa la tua storia degli acquedotti, davvero!:)
      Entrare in una nuvola è un'esperienza che mi manca, chissà che gioia avrei provato da piccola, nel vedere una nuvola al suo interno! :)
      Un abbraccio e buona settimana!

      Elimina
  2. Anch'io da piccina ero attratta da morire dalle nuvole e dal cielo. Quando disegnavo un paesaggio facevo sempre una striscia azzurra in alto, nel foglio, così distante dalle case e dai bambini che le abitavano.
    Poi un giorno la maestra, mi ricordo, mi aveva detto che in realtà il cielo non è così lontano da noi, che ci siamo immersi, che anche l'aria che abbiamo intorno è cielo.
    Non è che la sua spiegazione mi aveva convinto tanto, a dir la verità.
    :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Elisa,
      la riga azzurra del cielo, in alto nel foglio, penso sia una costante di tutti noi bambini. Ricordo i disegni dell'asilo; a parte il cielo, erano discutibili anche le mani che facevo ai miei personaggi: dita che sembravano salsicce!-.- Fortuna qualche passo in avanti l'ho fatto!
      Fammi sapere come va con l'acqua alta da te.
      Un abbraccio

      Elimina
  3. Nuvolando credo conosca una strada per raggiungere le nuvole, ma poi il ritorno non gli è tanto chiaro (infatti si perde continuamente)!!!
    Questo post è un pò tanto "cuore ruvido"..."cuore rem"...
    Finalmente sei tornata!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Costanza,
      "cuore rem" te lo devi segnare come citazione!
      Grazie collega.
      Un abbraccio

      Elimina
  4. Cara Alice,
    ricordo con piacere la maniera in cui catturavi le nuvole!
    Grazie alle tue foto ne ho viste di stupende!
    Un abbraccio

    RispondiElimina
  5. E tu quando senti di dover scappare e di rifugiare le tue paure,alza gli occhi al cielo,proprio come quando eri piccina;così ritroverai quel senso di libertà...
    Un abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Betty,
      che bel consiglio mi hai dato! Mi sa che dovrò provarlo a breve.
      Questa mattina presto ha funzionato, spero nello stesso risultato anche quando sarò triste o giù di morale!
      Un abbraccio!

      Elimina
  6. La fine apparentemente "brutta" di questo post è perchè nelle ultime righe non hai mai nominato la parola "nuovola", come se essendo troppo assorta nel guardare cosa c'è su questa terra, ti fossi dimenticata di tornare ad alzare gli occhi verso il cielo come quando eri con la tua nonna. E' un bellissimo post, Marta, sembrano tanti quadretti messi vicini, e leggendo si ha come l'impressione di vederti; ora, non so se è perchè ti conosco già un pò, ma avevo chiara davanti agli occhi l'immagine di te in classe, delle nuvole piene di pioggia (le mie preferite) che corrono fuori dalla finestra, dei banchi intorno a te...Finale magistrale, nonostante il velo di tristezza!

    Rispondo ora al tuo commento: sono banale se ti dico che tu mi hai commosso con il tuo commento nel mio blog?! Ma grazie, grazie, grazie per tutte le bellissime cose che mi hai scritto! Anche se non ci conosciamo dagli inizi, per me sei una di quelle persone che mi sembrano qui da sempre. Sei stata una sorpresa splendida, Marta, e non lo dico solo per essere educata e ricambiare il tuo commento, ma perchè ci credo veramente. Io entro qui dentro e so che starò bene, o meglio di come stavo prima. Sei una cosa rara, sai...trasmetti questa serenità e maturità che sinceramente non pensavo di trovare da nessuna parte, e quindi brindiamo a questa favolosa MemoriaRem!
    Ti ringrazio di cuore, dico davvero, per tutto ciò che mi hai scritto, lo terrò bene a mente!

    Ma se mi hai trovata su fb, perchè non mi è arrivata nessuna richiesta d'amicizia?! Sto scherzando, però se ti fa piacere, io la aspetto volentieri! Come hai fatto a trovarmi?! Non che sia segretamente nasc
    osta, ci mancherebbe...però io non saprei come fare per trovarti!

    La solitudine dei numeri primi, ritornando a un discorso "vecchio", l'ho letto, come dici tu, è una storia strana, ma che ho apprezzato. Il film, invece, non m'è piaciuto! Però sono curiosa del libro nuovo...anche se capisco fin troppo bene cosa intendi con la delusione del secondo tentativo! Esemplare il caso de Il gioco dell'angelo dopo L'ombra del vento (però, se posso consigliarti, il 3° -Marina- è una bella ripresa in positivo!!!).
    Il mio scrittore preferito "per l'adesso" è Paolo Nori. Ovviamente ci sono mostri sacri della letteratura, scrittori che amerò "per il sempre", però se ti dovessi dire l'autore che più mi ha colpita, lasciando profonde tracce in me è sicuramente questo scrittore emiliano che mi ha trasmesso un amore incondizionato per la Russia e la sua cultura, ma anche per l'Emilia, e il concetto di cultura in generale.
    A presto, carissima Marta, ti mando un abbraccio fortissimo!
    Aspetto sempre quella famosa richiesta, eh?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Carissima,
      questo tuo commento mi ha riempita di gioia!:)
      Andiamo per punti allora!

      Se le mie parole ti hanno procurato queste sensazioni e questi effetti: wow!! Ne sono davvero felice! Creare emozioni nei miei lettori è l'obiettivo più arduo, ma quando ne trovo certezza sono al settimo cielo! Grazie!:)

      Che belle le tue parole! Hai emozionato tu me se mi dici che quando arrivi in questo mondo ti senti serena e ti trovi a tuo agio! E' vero, non ci conosciamo dagli esordi, ma quale incontro stupendo è stato! Tu con i tuoi racconti di casa, del tuo habitat che appena lo leggo mi sembra di avere davanti a me il luogo delle fiabe, dove c'è quella famiglia, quella natura, quegli elementi magici che si rincorrono per tutta l'infanzia! I tuoi scorci di Bologna, tu che mi hai commossa col tuo pezzo sul caro Lucio, quando è venuto a mancare. Tu che sei proprio una persona che ispira fiducia, simpatia, amicizia. Tu che sei Serena di nome e di fatto, mi verrebbe da dire!:)
      Grazie davvero per esserci!

      Ho tra gli amici Giulia, da qualche settimana, e l'altra sera FB, da intelligente social network, mi ha proposto le persone che potrei conoscere dato che Giulia è una nostra amica in comune! Appena ho letto il tuo commento, come poi avrai notato, ti ho inviato la richiesta d'amicizia. Senza avvertirti non sapevo se potevo chiedertela!:)

      Ricordo un tuo post su quest'autore! Mi avevi dato anche l'indirizzo del suo blog se non sbaglio! Deve essere un bravo autore, dovrò cimentarmi nelle sue letture prima o poi! "Marina" lo ha letto mia mamma in un solo giorno, mi sa proprio che è bello! Un altro libro da aggiungere alla lista! Invece hai iniziato a leggere Benni? Io l'ho trovato davvero sublime: troverai tutto nel Saturday's Book di questa settimana! :)
      Beh dai, ora che siamo amiche magari ci si sente qualche volta in chat!
      Non finiremo più di parlare probabilmente!:)
      Un abbraccione enorme cara Serena!

      Elimina
  7. A me, quando ero piccola, piaceva, durante i lunghi viaggi in macchina, trovare le nuvole la cui forma mi ricordasse un oggetto, una persona. Era uno spasso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Chiara,
      trovare le forme alle nuvole è bellissimo! Ancora oggi faccio a gare con la mia sorellina quando portiamo a spasso insieme i nostri cani!
      E' uno spasso senza tempo!
      Un abbraccio

      Elimina

Ora tocca a te, lasciami un commento!:)