dopo il mio ultimo Saturday's Book che non ha parlato molto di libri, eccomi qui con una lettura dedicata a tutti voi, giusto per farmi perdonare.
Il primo libro di Stefano Benni che ho letto è stato "La compagnia dei celestini" e devo dire che non mi aveva entusiasmato, non mi aveva fatto una buona impressione; il suo nuovo romanzo, invece, mi ha totalmente rapita.
La lettura di oggi, come avrete già capito dall'immagine, è "Di tutte le ricchezze" di Stefano Benni, edito
dalla Casa Editrice Feltrinelli lo scorso settembre.
"Tutti applaudivano,
ma noi stavamo fermi
come due uccelli su un ramo,
aspettando."
I protagonisti di questo romanzo è un ormai attempato professore universitario Martin B che si è ritirato dalla vita accademica, ma non ha rinunciato al suo lavoro, alla sua passione per la poesia del Catena, personaggio letterario misterioso.
Il professore vive in periferia del paese di Borgocornio, con i cui abitanti non condivide rapporti interessanti; tuttavia ha particolare interesse per una leggenda del posto, quella che riguarda la Principessa Celeste.
L'esistenza di Martin prosegue ogni giorno con la stessa routine.
Lo studio al Catena, lo spulciare l'indirizzo di posta elettronica, l'ascoltare le composizioni del figlio Umberto, noto musicista, che vive dall'altra parte dell'oceano. L'unica compagnia che possiede è quella del suo cane, Ombra, e degli animali che vivono nel bosco vicino alla sua abitazione. Particolari sono anche le ricette che Martin si cucina: tra le più note il Vitello alla Ricordati-di-Me.
Improvvisamente la vita del nostro professore viene disturbata dall'arrivo di due nuovi inquilini nel casolare poco distante dal suo. I due sono una coppia proveniente dalla città; una donna bionda, slanciata, una ballerina non ancora famosa e il suo fidanzato, soprannominato il Torvo, artista curioso e irruento, in crisi esistenziale poichè il suo talento non è più apprezzato o, forse, a causa di un segreto, non lo era mai stato.
Passano pochi giorni e Martin viene invitato a mangiare dai suoi giovani e nuovi vicini; invito, questo, che non si preannuncia privo di richieste. Infatti, entrambi gli artisti vorranno chiedere un piacere al professore e letterato più esperto sul Catena.
Nel frattempo, un'anziana paesana svelerà a Martin una verità non priva di sorprese che avrà peraltro ripercussioni sull'intera vicenda, soprattutto per ciò che riguarda gli studi del professore.
Il Torvo e la Principessa non sono destinati a stare insieme e così, mentre l'artista torna in città per qualche giorno, la bionda ballerina e l'attempato professore hanno modo di conoscersi e di scambiarsi pareri, emozioni, ricordi lontani e futuri.
"Quando si ha la mia età, si invidia il futuro che hanno i giovani. Ma so bene che quando si è giovani spesso il futuro è una paura, non una risorsa. Scriva, riscriva, chi le ha detto che scrivere è facile? Ci metta tutta se stessa e vedrà che qualcosa di buono verrà fuori."
"La mia solitudine è dignitosa, la affronto a testa alta, ma se la guardo in faccia mi deride, mi ferisce, fa ritornare tutte le solitudini del passato. E' così: ogni solitudine contiene tutte le solitudini vissute."
"-E se ne ha ancora uno, se ne liberi. Non si vola, se si ha qualcosa di troppo pesante tra gli artigli-"
"Un pensiero lo sorprese. Non sono innamorato di te Michelle, sono innamorato della tua giovane speranza. Delle speranze che avevo. Vorrei volare ancora, su un aereo, o sulla schiena del diavolo."
La Principessa ha le stesse sembianze di una donna tanto amata dal professore.
Con ella, lui ripercorre a parole la sua relazione, il suo segreto che, fino ad allora, mai aveva rivelato.
Con ella, sembra di vivere le sette giornate de le "Notti Bianche" di Dostoevskij.
Un libro che vi consiglio perchè sa sorprendere.
Un libro che dovrete concedere alla vostra libreria.
Un libro che non potrete dare per scontato, dati i suoi significati e le sue parole sempre molto misurate e ben scelte.
Voto 9
L'esistenza di Martin prosegue ogni giorno con la stessa routine.
Lo studio al Catena, lo spulciare l'indirizzo di posta elettronica, l'ascoltare le composizioni del figlio Umberto, noto musicista, che vive dall'altra parte dell'oceano. L'unica compagnia che possiede è quella del suo cane, Ombra, e degli animali che vivono nel bosco vicino alla sua abitazione. Particolari sono anche le ricette che Martin si cucina: tra le più note il Vitello alla Ricordati-di-Me.
Improvvisamente la vita del nostro professore viene disturbata dall'arrivo di due nuovi inquilini nel casolare poco distante dal suo. I due sono una coppia proveniente dalla città; una donna bionda, slanciata, una ballerina non ancora famosa e il suo fidanzato, soprannominato il Torvo, artista curioso e irruento, in crisi esistenziale poichè il suo talento non è più apprezzato o, forse, a causa di un segreto, non lo era mai stato.
Passano pochi giorni e Martin viene invitato a mangiare dai suoi giovani e nuovi vicini; invito, questo, che non si preannuncia privo di richieste. Infatti, entrambi gli artisti vorranno chiedere un piacere al professore e letterato più esperto sul Catena.
Nel frattempo, un'anziana paesana svelerà a Martin una verità non priva di sorprese che avrà peraltro ripercussioni sull'intera vicenda, soprattutto per ciò che riguarda gli studi del professore.
Il Torvo e la Principessa non sono destinati a stare insieme e così, mentre l'artista torna in città per qualche giorno, la bionda ballerina e l'attempato professore hanno modo di conoscersi e di scambiarsi pareri, emozioni, ricordi lontani e futuri.
"Quando si ha la mia età, si invidia il futuro che hanno i giovani. Ma so bene che quando si è giovani spesso il futuro è una paura, non una risorsa. Scriva, riscriva, chi le ha detto che scrivere è facile? Ci metta tutta se stessa e vedrà che qualcosa di buono verrà fuori."
"La mia solitudine è dignitosa, la affronto a testa alta, ma se la guardo in faccia mi deride, mi ferisce, fa ritornare tutte le solitudini del passato. E' così: ogni solitudine contiene tutte le solitudini vissute."
"-E se ne ha ancora uno, se ne liberi. Non si vola, se si ha qualcosa di troppo pesante tra gli artigli-"
"Un pensiero lo sorprese. Non sono innamorato di te Michelle, sono innamorato della tua giovane speranza. Delle speranze che avevo. Vorrei volare ancora, su un aereo, o sulla schiena del diavolo."
La Principessa ha le stesse sembianze di una donna tanto amata dal professore.
Con ella, lui ripercorre a parole la sua relazione, il suo segreto che, fino ad allora, mai aveva rivelato.
Con ella, sembra di vivere le sette giornate de le "Notti Bianche" di Dostoevskij.
Un libro che vi consiglio perchè sa sorprendere.
Un libro che dovrete concedere alla vostra libreria.
Un libro che non potrete dare per scontato, dati i suoi significati e le sue parole sempre molto misurate e ben scelte.
Voto 9

Benni è uno dei miei scrittori preferiti...questo è in wl...:-)
RispondiEliminaRicordo Strawberry che mi avevi parlato proprio bene di Benni!
EliminaDevo dire che hai proprio ragione!
Fammi sapere che ne pensi di questo suo ultimo capolavoro!
Un abbraccio
A proposito di libri, l'altro giorno ne cercavo uno che mi potesse piacere sul serio. Mi sono ricordata di "Olivia. Ovvero la lista dei sogni possibili", di cui hai scritto un post sia tu che FruFru.
RispondiEliminaBene, l'ho cercato in biblioteca ed anche questo risultava già in prestito.
Mi sa che il tuo blog e le tue recensioni vanno molto!
Cara Chiara,
Eliminama tanti titoli a ruba allora? ;)
Sono contenta che abbiano successo, ma permettimi, soprattutto che i miei consigli letterari ti condizionino al punto di cercar loro in biblioteca! :) Davvero una bellissima sorpresa, mi fai contenta a dir poco!:)
Spero tu riesca ad acchiappare in particolare questi due romanzi, perchè sono stupendi!
Un abbraccio cara!
Di questo autore non ho mai letto niente, ma la tua recensione mi ha incuriosita molto, lo metterò nella lunghissima lista dei libri da leggere :-)
RispondiEliminaCara Chica,
Eliminadici davvero? Ma che felice che mi fai! :)
Fammi sapere cosa ne pensi, ovviamente quando arriverà il suo turno nella tua lunga lista di libri da leggere! :)
Un abbraccio
Non ho mai letto niente di Stefano Benni. Questo libro mi è passato molte volte tra le mani, ma non l'ho comprato. Non ancora, almeno. :D
RispondiEliminaUrca, allora è già passato tra le tue mani? ;)
EliminaChissà che non finisca nel tuo carrello un giorno!
Un abbraccio cara!