Cari amici lettori,
nonostante siano arrivate delle nuvole cariche di pioggia le mie abitudini non cambiano: tante letture e, ultimamente, tanta nostalgia per quei libri che, una volta ultimati, mi tocca riporre in libreria.
Talvolta penso che "divorare" i libri non sia una buona abitudine, proprio perchè quando sei arrivata all'ultima pagina della storia ti ritrovi con quello strano sentimento che è un misto tra rimorso - per aver assaporato questa storia tutta d'un fiato - ma anche soddisfazione - per aver conosciuto personaggi che rimarranno per sempre con te. -
Proprio oggi, durante una delle mie letture, sono inciampata in una frase fatta apposta per noi, noi amanti dei libri.
"Ero ammalata di parole: leggevo di tutto e dappertutto."
Sì, so cosa state pensando: anche voi siete affetti da questa insanabile malattia?
In fondo non ce la caviamo poi così male, è una malattia che avvicina alla cultura e a molto altro ancora, che ha naturalmente i suoi lati positivi e negativi, che accomuna molte persone che, a mio avviso, sono molto più che fieri di essere dei lettori eclettici.
Per quelli come me, che ogni momento è buono per immergersi nelle vicende dei protagonisti e andare avanti con le pagine, le frasi, le parole.
Per quelli come me, che leggono ovunque, in terrazza, in spiaggia, in giardino, addirittura in macchina o in autobus - senza badare agli effetti del mal d'auto - o più banalmente nel loro lettino prima di spegnere la luce e abbandonarsi a Morfeo.
Per quelli come me, che non rinunciano a un giro in libreria, perchè non si può resistere al fascino delle copertine.
Per quelli come me, che da bambini volevano qualsiasi regalo tranne che libri, e ora è l'esatto contrario.
Per quelli come me, che i primi libri letti sono stati "Cipì" o le avventure di una famiglia di coniglietti (non pensate male, ai miei tempi andavano di moda!) oppure le vicissitudini di "Ambrachiaro".
Per quelli come me, che dopo una giornata storta basta poco per farci riavere il sorriso: un buon libro, una bevanda accanto e magari qualche raggio di sole che illumina il viso.
Per quelli come me, che annusano la carta prima di immergersi in una storia.
Per quelli come me, che basta un libro per essere felici.

bel post!! :)
RispondiEliminaGrazie Blackswan!:)
EliminaIl conforto, il sollievo, la capacità di evasione che può darci un buon libro sono sensazioni davvero impagabili!
RispondiEliminaConcordo in tutto Claudia!:)
EliminaUn libro, un buon caffè e un pezzetto di cioccolata...ecco la felicità :)
RispondiEliminaSublime! :)
EliminaUn libro può fare miracoli. Riesce a toglierti i pensieri dalla testa, a farti concentrare su altro, immaginare cose nuove, diverse.
RispondiEliminaTi permette di aprire la mente, in tutto e per tutto!
Hai scritto veramente un post bellissimo, complimenti!
Concordo Chiara! Ti dà il modo di isolarti dal mondo, di trovare un rifugio. Grazie per il complimento, naturalmente! Gentilissima!:)
EliminaSolo un vero lettore può capire cosa significhi annusare le pagine di un libro. E' un legame - quello coi libri - viscerale. Leggere è come viaggiare restando fermi, nel proprio letto, nella propria casa. Quando vedo dei libri è come se avessi davanti a me molteplici mondi, come se potessi sbirciare a mio piacimento in tutte le possibili strade che la vita ci offre.
RispondiEliminaConcordo su tutto Chris! Hai davvero ragione, leggere è viaggiare, non ci avevo mai pensato a questo paragone!:)
EliminaUn abbraccio
Che post favoloso, Marta! Sai, di solito penso che tutte le cose belle sulla lettura siano ormai sopravvalutate, nel senso che sono già state dette tante di quelle volte che hanno perso la loro bellezza iniziale, però tu con questo post mi hai dimostrato che basta fermarsi a riflettere ancora qualche minuto di più per elaborare dei pensieri nuovi (e poi, sì, nel tuo caso c'è anche una bellissima scrittura!!!). "Ambrachiaro"..."Matilda" *-*
RispondiEliminaHai letto Dahl, vero?
E poi ovviamente di volevo ringraziare di cuore, ma di cuore veramente, per il tuo commento; non sai quanto è bello leggere i commenti che mi lasciate in generale, ma quando mi accorgo che qualcuno he letto VERAMENTE quello che ho scritto mi fa un piacere immenso! In realtà la magia che tu hai trovato nel mio post è la stessa che trovo io ogni volta che tu parli di letture, di riflessioni in riva al mare...certo, cambia un pò il contesto, ma direi che le premesse di base sono molto simili (e molto buone, complimenti a noi!;) )
Ti auguro uno splendido pomeriggio!
Carissima! Ma che commento che mi hai lasciato, sono io a ringraziare te, nel modo più assoluto! Certo, devo dire che il tuo blog trasmette quella magia, quella spensieratezza, quel qualcosa che mi fa pensare all'infanzia. E' un piacere leggerti, dico davvero!:)
RispondiEliminaSe ho letto Dahl? Ma sai quanto mi è piaciuta "La magica medicina"? Per non parlare de "La fabbrica di cioccolato" oppure le avventure di Emil, quel piccolo combina guai!
Ah che ricordi! Lo vedi? Mi fai tornare indietro nel tempo!:)
Un abbraccio Serena!