lunedì 27 agosto 2012

Propositi futuri..

I giorni passano, lenti ma al tempo stesso veloci, intensi.
Non si fa nemmeno in tempo a vivere il lunedì, che ci si ritrova già in fondo alla settimana.
Il caldo, la noia e la preoccupazione che già ci prospettano in avanti, a quando la normale quotidianità ritornerà scalpitante a dettarci i ritmi lavorativi, quelli in cui la sveglia strilla e diventa antipatica, quelli in cui ogni mattina ci diciamo - stasera andrò a letto presto - e in realtà una miriade di cose ci tengono svegli fino a tardi.
L'estate per me è sempre stata una stagione lenta, in cui poter riposare, riprendere le forze, poltrire, fare quello che durante gli altri mesi non faccio o non riesco a fare.
Tra tutte queste attività, aggiungo anche quella che preferisco di più, quella di fermarsi a guardare, a osservare ciò che ci circonda, ciò che, sbagliando, tendiamo a dare per scontato.
Vediamo il sole sorgere e tramontare ogni giorno, ma mai ci fermiamo a guardarlo, a vedere qual è la sua traiettoria, a vedere come cambia la sua luce dalla stagione estiva a quella invernale.
Ho quasi diciannove anni e la mia prima alba l'ho vista la settimana scorsa.
Era il giorno dopo Ferragosto e insieme ad alcuni compagni di classe avevamo organizzato una rimpatriata in una baita a 1650m d'altitudine.
Tralasciando l'enorme fatica fatta per arrivare a destinazione - eh no, non ho più il fisico di una volta - mi sono accorta di come tutto può sembrare diverso se visto da un'altra prospettiva, quasi mettessimo un altro paio d'occhiali da vista.
Per la prima volta, quella notte ho visto davvero le stelle.
Non quei pochi punti che si vedono qui in città, ma un tappeto di stelle, tantissimi puntini uno vicino all'altro, con luminosità diverse, alcune con un'intensità maggiore, altre con una luce appena appena fioca.
E' stato bello, emozionante, luminoso.
Non riuscendo a dormire nel mio sacco a pelo, ho deciso di prendere una bella felpa e uscire, andare nel bosco e trovare una bella posizione per vedere l'alba, cosciente del fatto che da quelle parti - ha detta dei miei compagni montanari - arriva verso le sei.
Così, seduta su un bel sasso umido e freddo, - dopo infatti ho preso il raffreddore - ho iniziato a vedere il mantello del cielo scuro, quasi nero, che piano piano lasciava spazio a un pezzo di cielo più chiaro, quasi timido.
E poi, ecco che arriva.
Una palla di fuoco, color arancione, quasi rosso, imponente, che si erge sulle pendici dei monti.
Inizia lentamente la sua salita verso il punto più alto del cielo e io sono lì, che assisto alla sua fatica, che faccio il tifo per lui, che mi emoziono, perchè è la prima volta che vedo il sole in quel modo.


Mi spiace non poter farvi vedere le foto fatte col cellulare, meriterebbero davvero! Ve ne offro una trovata sul web che si avvicina a ciò a cui ho assistito.

Ed è guardando questi - piccoli miracoli quotidiani - che mi rendo conto che, durante le stagioni frenetiche e caotiche, non pongo la giusta attenzione a questi particolari, che pur dovrebbero essere importanti.

Mi prometto dunque, da ora in poi, di fare più attenzione a ciò che mi accade intorno, nonostante gli impegni e le numerose scadenze che so già occuperanno molto tempo.

17 commenti:

  1. Bravissima Marta! Condivido questo tuo pensiero.
    Io sono più fortunata di te, ogni mio rientro notturno a casa è accompagnato dalla mia alzata di testa verso il cielo, in cui vedo le stelle esattamente come le hai descritte tu. Da casa mia poi assisto sempre a dei tramonti spettacolari, la magia del sole si rinnova ogni giorno.
    Non dimentichiamoci mai delle meraviglie che ci circondano :D

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    1. Cara Melinda,
      ma allora sei davvero fortunata!!:)
      Quanto darei per vivere proprio in mezzo alla natura, incontaminata, con tutte le meraviglie che offre. Sarebbe una bellissima esperienza!
      Quindi quando guarderò la Luna saprò che tu la vedi ancora meglio di me!
      Davvero una meraviglia!
      Buona nottata!

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  2. Io le stelle le vedo sempre bene come le hai viste tu quella notte. Non sto a 1650 m d'altezza, ma a poco più di 600, però abito in una vallata di boschi, dove le luci scarseggiano. In notti come questa non servono i lampioni per camminare fuori, bastano le stelle e la luna quasi piena per illuminare i prati e non farmi inciampare.
    :)
    La natura sa regalare momenti davvero magici!

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    1. Chissà che paesaggio che puoi vedere dalla tua finestra!
      Forse il migliore per conciliare pensieri e riflessioni alla sera, quando intorno è tutto buio, ma la luce della Luna sembra quasi parlarci.
      Hai ragione, la magia della natura la possiamo trovare poche volte!:)
      Un abbraccio!

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  3. Durante queste vacanze in montagna ho svegliato Cucciolo alle quattro di mattina e insieme alle guardie forestali ci siamo fatti due orette di camminata per vedere camosci e caprioli! Ma la cosa più bella è stata la luce rosa sulle cime che preannunciava l'arrivo del sole...una magia! Brava nipotina...guardati sempre intorno e sorridi! un abbraccio!

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    1. Avete fatto proprio una bella scelta tu e Cucciolo!:)
      Che poi assistere a queste magie in compagnia è sempre meglio!:)
      Un abbraccio!

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  4. Purtroppo anche io molte volte mi accorgo di non prestare attenzione alle cose che mi accadono attorno, presa da altre mille cose. Solo quando sono in auto o quando piove allora mi soffermo. Ne ho viste un po' di albe, ma non c'ho mai pensato, forse perchè per me il sole non ha un grande fascino come ad esempio la luna (anche se ho adorato studiarlo).
    E' un bellissimo proposito il tuo Marta, continua a meravigliarti ed emozionarti, credo sia il segreto per restare vivi!
    Buona giornata :)

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    1. "Il segreto per stare vivi" bellissima questa tua espressione!:)
      Penso proprio che dovremo trovare più tempo per guardare, osservare e apprezzare ciò che ci circonda. Lo scorrere del tempo è troppo veloce per non dedicarsi a queste meraviglie!
      Un abbraccio e buona giornata anche a te Marika!

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  5. che bello Marta.. leggerti è un piacere!

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  6. Purtroppo la frenetica routine quotidiana rischia di farci perdere di vista le cose più semplici e naturali, che sono forse le più belle.
    Il tuo è un ottimo proposito e, anche se purtroppo il tran tran quotidiano è davvero una brutta bestia da sconfiggere, penso che riuscirai, anche a piccole dosi, a farlo realizzare!
    Un abbraccio cara :)

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    1. Cara Claudia,
      grazie per il tuo augurio!
      Sono contenta che tu la pensi come me, riusciremo nell'impresa di accorgerci più frequentemente di questi miracoli della natura? Io credo di sì!:)
      Un abbraccio

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  7. Non posso fare altro che condividere quanto dici.
    Mi rendo conto che anche io bado poco alla natura durante i mesi freddi, quelli "da città". Sarà che lì le stelle e la luna sono un sogno, a causa di tutte quelle maledette luci. Qui invece me le godo bene, al mare (tanto per cambiare).

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    1. Goditi le stelle in riva al mare anche per me, cara Chiara!:)
      E per quanto riguarda i mesi "da città", cercheremo di fare attenzione a non farci scappare le uniche sere limpide!:)
      Un abbraccio

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  8. SAPORE DI MERAVIGLIA direi:)
    Tutti i nostri giorni dovrebbero avere questo sapore!!
    Quanto erano belle quelle stelle:) Davvero una bellezza che ti destabilizza...che ci fa sentire piccine piccine;)

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    1. Le tue parole "sapore di meraviglia" sono semplicemente uniche!
      Le stelle sono belle sì, incantano, fanno sognare.
      Diciamo che di fronte a loro ci sentiamo un po' piccole come i Puffi, ma ci va bene anche così, di fronte alla meraviglia accettiamo qualsiasi compromesso!:)
      Un abbraccio carissima

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