Alla radio mandano “Come un pittore” dei Modà featuring Jarabe de Pablo.
Una canzone con delle parole semplici ma che arrivano dritte al cuore e ti fanno riflettere e, allo stesso tempo, sorridere.
Quelle parole che facevano “Come un pittore, farò in modo di arrivare dritto al cuore con la forza del colore”, quella melodia, mi avevano portato indietro nel tempo, a quando, in un giorno d'estate di tanto tempo fa, avevo accompagnato mio padre in spiaggia.
Amavamo entrambi il mare, era la nostra vera casa. Riuscivamo a rimanere seduti su quei granelli di sabbia anche per ore. Io giocavo sempre con quella polvere ocra, che sapeva infilarsi ovunque: tra le pieghe delle dita, tra i pori della pelle e, se aiutata da un colpo di vento, sapeva arrivare perfino tra i capelli.
Quel pomeriggio papà si era portato in spiaggia il lavoro: faceva il pittore.
Io rimanevo seduta e guardavo quella tela che dapprima bianca, ora iniziava a prendere forma, a diventare viva. Era curioso vedere tutte le fasi del lavoro di papà. Si sedeva sul suo sgabello, fissava un punto, poi prendeva la tavolozza e io dovevo passargli i vari tubetti di colore che mi chiedeva. Quando formava i colori sulla tavolozza era concentratissimo, con gli occhi fissi su quegli schizzi quasi liquidi. Sembrava che seguisse pari passo le azioni che facevano gli artisti del Cinquecento prima di poggiare il pennello sulla tela.
Quando aveva trovato la tonalità giusta di ogni colore, prendeva il pennello, lo sfregava tra le sue mani, soffiava sulle setole, inumidiva la punta in un poca di acqua e poi iniziava la sua rappresentazione. Non bisognava distrarlo o interromperlo finchè non aveva ben riportato le linee guida del suo disegno. Lo avevo guardato talmente tante volte che sapevo riconoscere quando potevo iniziare a parlare un po' con lui.
- Papà questa volta mi regali la tua tela?- dissi abbozzando un sorriso
- No Stella, lo sai che è per la galleria. Ma prometto che te ne farò una alla quale non saprai resistere. Dovrai per forza appenderla in camera tua. -
- Dici davvero papà? - chiesi troppo entusiasta.
- Certamente – rispose lui, sorridendomi anche con gli occhi, nonostante fossero coperti dagli scuri occhiali da sole.
- Papà, posso farti una domanda? - continuai
- Spara piccola! -
- Ma quando hai capito che volevi fare il pittore? -
- Che domanda difficile Stella! Beh, per cominciare, posso dirti che mi sono sempre piaciuti molto i colori. Quando avevo la tua età non facevo altro che disegnare. E poi, quando sono diventato più grande, ho capito che volevo catturare le immagini che più mi piacevano, ma non in modo semplice come si può fare con una macchina fotografica. Volevo far nascere delle emozioni e delle sensazioni dentro di me grazie alle mie rappresentazioni. Poi, fortunatamente, ho scoperto che le mie opere non suscitavano sentimenti solo in me, ma anche ad altre persone. Ecco perchè ogni tanto mi chiedono di portare delle tele in una galleria: per far emozionare le persone che non hanno il tempo di soffermarsi a guardare le bellezze che hanno intorno a loro e che, ogni giorno, danno per scontate.- concluse soddisfatto.
-Papà, come parli difficile! E riuscirò un giorno a catturare delle immagini anche io? - domandai stupita e, allo stesso tempo, perplessa.
- Tu dovrai capire quello che ti piace fare, che potrebbe anche essere diverso da quello che piace a me. Ma ci vorrà del tempo, dovrai imparare a conoscere te stessa e ciò che ti piace davvero. Per ora dimmi, cosa ne pensi di questo disegno? -
- E' bellissimo papà, ma non è ancora finito! - rispondei prontamente
- Hai ragione, ci vorrà ancora un po'. Vuoi sempre restare lì seduta a guardare? - mi chiese, sapendo già la risposta
- Certo papà! - risposi io, come ero solita fare, con quella risposta super espansiva.


oddio... penso che questo sia il più bel post mai letto! è stupendo.. grazie di questa bella emozione! ti abbraccio forte forte! Valerie
RispondiEliminaCara Valerie,
Eliminagrazie per le tue parole, mi fanno veramente felice! Troppo buona!
Contenta di averti emozionata, perchè è proprio quello che cerco di fare con le mie parole!:)
Un forte abbraccio carissima!
Amo mio padre dal più profondo del cuore: anch'io stavo spesso a guardarlo soprattutto da piccola, mentre svolgeva il suo lavoro o i suoi hobby, come se fosse la cosa più straordinaria del mondo. Ora, con qualche anno in più so che in effetti lo è. E' l'amore più grande.
RispondiEliminaGrazie per aver regalato a me e a tutti noi, tuoi lettori, questo stralcio di vita tanto intenso da far restare senza fiato.
S.
Sono contenta ti sia piaciuto, cara Sara.
EliminaPurtroppo devo deluderti, nel senso che non è uno stralcio di vita quotidiana vera e propria, bensì un pezzo scritto qualche settimana fa.
Mio padre non fa il pittore, nonostante questo mi ha insegnato molto nella vita, molti valori, molte cose pratiche e al tempo stesso ha saputo darmi degli esempi. E' pazzesco ma quando si scrive, anche se non ce ne rendiamo conto, molte sono le cose vere che mettiamo su carta pur non volendoci immedesimare nel personaggio.
Grazie per essere passata e per i complimenti che mi hai lasciato!
Un forte abbraccio!
Ciao, che bellissimo post...tenero, direi. Anche mio padre faceva il pittore, ora da qualche anno ha smesso di dipingere.
RispondiEliminaCiao, ti ringrazio per le parole!
EliminaCome dicevo qui sopra a Sara, ciò che racconto nel post non è uno stralcio di vita quotidiana vera e propria, alcune sfumature non sono veritiere, tuttavia il succo, ciò che conta, è vero, in tutto.
Dipingere è un'arte davvero difficile ed importante, chissà che belle tele compone il tuo babbo!
Un abbraccio Koré!
bello...anche se il tuo papà non fa il pittore queste tue parole non possono che essere frutto dei suoi insegnamenti...continua così...:-)
RispondiEliminaGrazie cara Strawberry per le tue parole e il tuo incoraggiamento!:)
EliminaUn abbraccio!
dipingere il mare è difficilissimo ed altrettanto affascinante. anche mia madre molto spesso si cimenta ottenendo bellissimi risultati ma il suo è un hobby lontano da gallerie ed atelier - peccato! Un ricordo preziosissimo da custodire gelosamente nel cuore, grazie di essere passata a trovarmi. spero questo sia l'inizio di una bella conoscenza. buona serata!
RispondiEliminaCara Sirenelisa@NL,
Eliminagrazie a te per essere entrata nel mio mondo, sei assolutamente la benvenuta!:)E che dire delle parole che mi hai lasciato? Le custodirò insieme a questo post che, come dici tu, va portato nel cuore!
Ricambio la tua speranza e ne sono convinta: verrò a trovarti spesso!:)
Un abbraccio e buona serata anche a te!:)
Mi immagino una bimba seduta accanto al suo papà, paziente e interessata. E' sorprendente come i bambini possano star fermi (a volte aggiungerei "finalmente!") quando si incantano a fissare qualche lavoro manuale dei grandi.
RispondiEliminaTu hai usato la pittura, scelta particolarmente suggestiva! ma ancora di più lo è l'insegnamento del papà...davvero da tenere a mente! Quante volte, da bambini, poniamo queste domande ai grandi, e chissà se veramente capiamo quello che ci viene detto.
Scrivi splendidamente, Marta, hai un grande dono.
Tu hai detto qualcosa di molto simile a me, ma non so quanto sia vero, sappi che nella maggior parte dei miei post sono ironica, faccio la pagliaccia...Perchè quando scrivo cose serie, chissà come mai, sono tutte tristi!
Ti ringrazio infinitamente per quanto mi hai detto, cerco di mettere sullo schermo lo stesso ordine perfetto di parole che ho nella mia testa, ma non sempre mi riesce come voglio io! E non sai che bello, anche solo la soddisfazione di avere qualcuno come te che VERAMENTE legge quello che scrivo. Che poi può piacere o no, ci mancherebbe! Ma almeno leggere!
Grazie di cuore, buon pomeriggio carissima!
Ps: quanti cani hai? Sì, decisamente meglio dei pesci, anche nel mio caso!
Io ne ho 3, in questi giorni il più vecchio (13 anni) sparisce sempre più spesso e abbiamo paura che si voglia allontanare perchè ormai vicino alla morte, non sai la tristezza...!
Cara Serena,
Eliminahai ragione, spesso i bambini sentono l'esigenza di cercare qualcosa che probabilmente ha l'odore del mistero, dello sconosciuto. Prontamente i grandi cercano di dar loro qualche suggerimento, ma chissà se loro riescono a interpretare tutto questo, forse riusciranno a farlo solamente vivendo sulla loro pelle ciò che andavano cercando.
Grazie per le tue parole Serena, mi fanno sorridere, mi fanno felice e mi fanno anche sognare. Emozionare con le parole vorrei diventasse il mio mestiere, chissà mai se riuscirò in questa sfida. Sentire che riesci a far breccia nel cuore di qualcuno, che quel qualcuno dall'altra parte dello schermo riesce a capirti e a catturare le sfumature più nascoste di ciò che scrivi, rende realmente felici. Tu ci riesci Serena, grazie ai tuoi commenti capisco, come dici tu, che leggi VERAMENTE, al di là delle righe, oltre le parole, nel profondo di ogni immagine.
Capisco quando dici che non sempre le parole seguono l'ordine che abbiamo in testa, ma magari succede qualcosa di meglio, ci indicano loro la strada giusta e noi non dobbiamo far altro che fidarci. Leggere il tuo blog mi fa veramente piacere, la tua ironia, la tua simpatia sono dei regali davvero stupendi, credici!
Ho due cani, uno di quattro anni e una di uno e mezzo. Il primo è un Golden Retriever, la seconda è un incrocio e ancora non abbiamo capito bene tra cosa. Assomiglia a un labrador ma il fisico è molto più asciutto e scattante. No ma come il tuo ha ancora poco tempo? :( Però che sensibili che sono questi cuccioli, addirittura vuole far in modo di non farvi stare troppo male quando sarà ora. Sono davvero sorprendenti i loro animi. Spero che il tuo però ti faccia compagnia per un altro po' dai!:)
Grazie per essere passata Serena,
un forte abbraccio!
Buona serata!
Vi ho immaginati entrambi seduti sulla spiaggia, tuo padre intento a dipingere e tu con qualche secchiello in mano. Deve essere un tipo pacato tuo padre.
RispondiEliminaSono quei momenti che ti rimangono sempre in testa, come le parole, i discorsi. Grazie per avere condiviso questo tuo dolce ricordo.
Sì, devo ammettere che hai azzeccato, è un tipo molto pacato!
EliminaNon tutto è proprio veritiero però Chiara: mio padre non è un pittore.
Diciamo che ho creato la giusta cornice a una chiacchierata tanto speciale. Grazie per le tue parole carissima!
Un abbraccio e buona serata!
che meraviglia la pittura all'aria aperta... e che bello veder nascere un'opera
RispondiEliminaGrazie L'antipatica!
EliminaLa pittura è qualcosa che mi ha sempre affascinato!:)
Un abbraccio
Mi sarebbe tanto piaciuto saper dipingere, sai? Purtroppo non sono mai stata tanto brava. Ha qualcosa di magico mettersi lì seduti a guardare un paesaggio o un volto e riprodurlo, in un modo del tutto soggettivo, certo.
RispondiEliminaHo letto che quello che hai raccontato non è un pezzo di vita, però è molto bello lo stesso. In realtà l'avevo intuito, quando hai nominato Stella, che fosse un racconto ideato da te... Molto bello davvero, molto belli gli insegnamenti di questo padre pittore!
Cara Elisa,
Eliminadevo ammettere che nemmeno io sono molto portata con la pittura, preferisco altre arti!:) Sei una lettrice attenta, hai subito captato la presenza di Stella!
Grazie per i complimenti!:)
A presto, un abbraccio!
Che bello quel rapporto così intenso tra un papà e la sua bambina: sembra quasi di vederli. L'immagine è tenera e fa sognare: una bimba che ammira in modo incondizionato il padre e un padre che dice alla figlia: sei libera, farai quello che ti pace. Brava, mi è piaciuto molto.
RispondiEliminaE' uno di quei pezzi "nuovi" di "Questione di pareri" di cui ti accennavo nel commento da te. Sono contenta che ti sia piaciuto!:)
EliminaUn abbraccio