sabato 29 marzo 2014

Saturday's Book

Sono stata parecchio assente in questi giorni, ma gli imminenti esami si fanno sentire e la mole di lavoro non è affatto poca. Comunque si continua a leggere e oggi vi parlo di un romanzo breve ma intenso che, devo ammetterlo, mi ha piacevolmente sorpresa.

Il libro di oggi è "Mestieri immateriali di Sebastiano Delgado" di Dario Franceschini. 


Non sapevo che il politico del PD scrivesse e ho letto questo romanzo con particolare curiosità. 
Come avrete capito, il protagonista è Sebastiano Delgado, uomo di cui non sappiamo molto, se non un'idea che gli viene alla mente durane l'ennesima notte passata insonne. Sebastiano non riesce a dormire poichè vicino a lui non c'è nessuno e l'immagine delle lenzuola tirate e non sfatte gli ricorda la sua solitudine e dunque non riesce a trovare la giusta serenità per addormentarsi. Ma  è proprio mentre riflette sulla sua situazione che ha un'idea geniale. 
Sebastiano inventa un'agenzia dove si soddisfino i bisogni dell'anima delle persone. 
Detta così, non sembra proprio un'idea buona, ma se si legge il modo in cui Sebastiano organizza la sua attività, credo si possa rimanere sbalorditi. 
I bisogno dell'anima possono essere diversi per ogni persona e dunque varie sono le persone di cui ha bisogno Sebastiano. 
Ci sono i Silenti, i Lettori, le Dormitrici, i Tramontisti e tanti altri ancora. 
Sebastiano si occupa dei desideri più segreti e più  intimi delle persone che si rivolgono a lui e alla sua agenzia. Molto difficile risulta essere il lavoro della selezione dei professionisti che andranno a formare il personale del servizio, ma sorprendente è la felicità che ne ricavano i clienti. 
Le riflessioni che si sviluppano all'interno di ogni capitolo, e dunque di ogni desiderio, sono molto più che attuali e davvero, colpiscono sia il cuore che la mente. 

"Vedrà che tra non molto arriveremo a vivere in una società in cui il ricco non sarò l'uomo che possiede più denaro o cose, ma quello che possiede più tempo per sè, l'unica risorsa veramente limitata e, per questo, più preziosa."

In poco più di 80 pagine, l'autore riesce a farci avere nostalgia dei desideri più piccoli e ci incoraggia a rispettare queste nostre esigenze che non devono mancare nella nostra quotidianità, poichè le piccole cose, probabilmente sono le più belle. 

Un libro da leggere. Per davvero.

Voto 10

1 commento:

  1. Marta cara, tu non hai idea del nulla che sto leggendo in questi giorni :( Non riesco proprio a prendere un libro in mano ufffffa. Ma se tu mi scrivi "da leggere, per davvero", allora finisce in quella famosa lista di cui ti parlo sempre.
    Come stai piccina? Scrivi poco (senti chi parla eh, di certo non è un'accusa ma un'osservazione!) e ti immagino impegnata con lo studio e indaffarata con le tue letture e soprattutto le tante cose belle che ti riempono sempre la giornata.
    Ti ringrazio DI CUORE per quanto mi hai scritto nell'ultimo commento (ero in ansia pre-laurea, insomma!), sai bene quanto sei importante e so che quel giorno lì tu eri con me! Sai che avevo fatto i conti di non andare oltre al 105 come voto finale, invece ho avuto un bel 107 (7 è il mio numero del cuore...), significa che il mio relatore mi ha dato 3 punti su 3 per la tesi e questa cosa mi rende ancor più felice che il voto totale ahahah :)
    Sono stata contenta, Marta, e anche se ora non so cosa fare di me, non perdo le speranze.
    Ti abbraccio forte e spero di sentirti presto <3

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