sabato 15 marzo 2014

Saturday's Book

Nelle ultime settimane sto leggendo molto e il risultato di ciò è che il mio comodino trasborda di libri letti e di cui non ho avuto ancora il tempo di parlarvene. Ora, però, mi sono presa del tempo, mi sono seduta alla scrivania, della musica in sottofondo e sono pronta per parlarvi di questo romanzo che ha un titolo meraviglioso e la storia è altrettanto forte, attuale oserei dire.

Splendore è l'ultimo romanzo di Margaret Mazzantini.

Quando ho comprato questo libro ero davvero entusiasta. Mi ricordavo di quanto avessi amato Venuto al mondo, di quanto quel libro - e successivamente anche il film - mi siano entrati dentro, nel cuore. 
La Mazzantini sorprende sempre i suoi lettori con storie non scontate, forti sia per le emozioni positive sia per quelle negative. Quando si ha tra le mani un suo lavoro bisogna essere aperti, pronti a tutto, anche a essere travolti da una nuova avventura. 

I protagonisti di questo romanzo sono Costantino, voce narrante delle vicende, e Guido. I due abitano nello stesso condominio: Guido è il figlio del portinaio, mentre Costantino abita ai piani alti del palazzo. Tra loro ci sono diverse rampe di scale, quasi a significare la distanza sociale, e forse anche culturale, posta tra i due. Potremmo definire i due personaggi come due opposti, sia per il loro carattere che per le loro storie. Ad esempio, Guido vive con una famiglia calorosa, normale, mentre Costantino è quasi abbandonato a se stesso, solo, nonostante abbia anche lui dei genitori e uno zio che abita nello stesso palazzo. 
Il rapporto tra i due ragazzi si sviluppa solo durante l'adolescenza, dove finiscono nella stessa classe al liceo. Da quel momento condividono mattinate scolastiche, gite, studio, compagni di classe, professori. Iniziano, inevitabilmente, a conoscersi di più. 
Talmente a fondo da trovare uno splendore che li accomuna. Uno splendore che, tuttavia, - per quanto sia meraviglioso - non può essere vissuto in libertà, non può uscire alla luce del sole, bensì deve rimanere celato, nascosto. Deve rimanere al buio, in una camera d'albergo oppure in una tenda piantata sulla spiaggia, di fronte al mare. 

"Spiate da dietro le persone portano il peso del loro destino, come se nella parte che non possono vedere di se stesse si addensassero tutte le sofferenze, i pensieri, le speranze individuali e quelle di tutte le generazioni precedenti che paiono accanirsi contro l'ultimo testimone, lo spingono in avanti ma intanto sembrano ridere di lui, della sconfitta che egli ripeterà."

Il peso di questo sentimento, Guido e Costantino lo porteranno sempre nel cuore, ma ciò non impedirà loro di dare corso alle proprie vite. Così, le loro esistenze si snodano ed entrambi costruiscono le loro famiglie, le loro professioni, le loro amicizie. Ma, il passato non si può cancellare, e non si può nemmeno tentare di togliere dal cuore ciò che si prova. Guido e Costantino, durante gli anni continueranno a chiamarsi, a incontrarsi, ad amarsi anche se la società non lo permette, anche se i pregiudizi sono molti, anche se dovranno continuare a nascondersi. Nascondersi perfino da loro stessi. 
Il finale lo lascio a voi, a quelli che prenderanno questo libro e lo leggeranno tutto d'un fiato, oppure un poco alla volta.  

Lo Splendore di questo romanzo penso stia nel coraggio con cui affronta una tematica importante che non è totalmente accettata perfino ai giorni nostri. Credo ci sia splendore nel modo in cui l'autrice ne parla, senza nascondersi dietro le parole, ma usandone di forti e decise. Penso ci sia splendore in ciò che unisce Guido e Costantino, perchè la loro è una storia d'amore e lo splendore più grande lo si coglie quando si provano determinati sentimenti per un'altra persona. C'è splendore nella forza e nella debolezza di questi due ragazzi, c'è splendore nelle loro parole che sanno anche accettarsi. Ancora, c'è splendore nel come il libro appena finito lasci un po' di confusione, quasi l'amaro in bocca; ma poi, ripensandoci e riflettendoci, è come se il libro venisse elaborato nel cuore e nella mente del lettore affinchè ne apprezzi davvero lo splendore. 

"Capii come grazie alla pazienza e al candore di un'altra persona le cose possono cambiare, diventare altre cose." 


Voto 10

2 commenti:

  1. La Mazzantini è una delle tue scrittrici preferite quindi non avevo dubbi che trovassi questo libro particolarmente bello. Peccato che i suoi film non mi convincano, in realtà eviterei proprio certe trasposizioni, la sua scrittura non si presta alla cinematografia!

    Tranquilla anche io sono freneticamente in circolo!! Non mi sono ancora resa conto di essere davvero ad un passo da quel traguardo. Vedrai, anche per te arriverà alla velocità della luce!

    Un abbraccio

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