domenica 22 luglio 2012
Sei al mare, sdraiata sulla sdraio che si fa sempre più calda per via del sole insistente.
Hai appena finito di leggere il tuo libro, ne sei davvero soddisfatta, anche questa volta il fiuto per le ottime letture si è rivelato vincente.
Alzi lo sguardo, come se volessi cercare qualcosa all'orizzonte, ma non trovi nulla, solo semplici contorni di isole che non si distinguono perfettamente a causa dell'incessante afa.
Sciogli i lunghi capelli dall'elastico e capisci che è l'ora di un bel bagno refrigerante.
Avanzi con cautela finchè l'acqua non ti arriva quasi alle ginocchia, poi prendi un respiro profondo e ti tuffi nell'acqua salata.
Basta qualche bracciata e già non riesci più a toccare, ti manca la terra sotto i piedi.
Continui a nuotare come ti piace fare quando sei in piscina: alternando la rana al dorso.
Nuotando vicino agli scogli hai scoperto una piccola spiaggia deserta, solo sabbia e onde del mare che la accarezzano, dolcemente, forse per dare il benvenuto al primo visitatore.
Approfitti di quel piccolo paradiso per goderti un po' di solitudine, un po' di quella pace che vai cercando da non so quanto tempo.
Non ne puoi più del ritmo frenetico della vita.
Esci dall'acqua e ti sdrai sulla spiaggia.
- Starò qui fino a che non mi sarò asciugata - pensi - poi tornerò di nuovo là -
E' strano, ma ti accorgi che pochi metri separano la caotica spiaggia da quella pacifica sopra la quale sei distesa.
E' stato facile lasciare il soqquadro e abbandonarsi all'ordine.
Se nella realtà bastassero solo due bracciate, tutti staremmo meglio.
Chiudi gli occhi e dopo qualche istante vedi una bambina proprio di fronte a te.
E' minuta, fragile, talmente piccina che hai paura che un colpo di vento la possa far volare via.
E' sola, ma non per questo triste, almeno a quanto si può vedere.
Si accontenta di poco, di un secchiello e di una paletta e sembra che quelli siano i suoi strumenti per conquistare la felicità.
Passa qualche attimo e vedi la stessa bambina cresciuta, non ancora ragazza, con le cuffie nelle orecchie e un po' di tristezza sul volto, forse perchè è ancora sola.
Tuttavia sembra che la musica le comunichi le parole giuste per abbozzare un sorriso, per confermarle che la via che ha intrapreso è quella giusta.
Dopo un paio di minuti apri gli occhi, la spiaggia è deserta, ma tu non hai ancora voglia di tornare.
- Resto qui ancora un po' - sussurri
Chiudi gli occhi di nuovo e poco dopo vedi la stessa fanciulla che è diventata una ragazza.
E' ancora sola, nessuno è con lei.
Ha solo un libro riposto tra le gambe incrociate, ed è intenta a leggere mentre il vento cerca di pettinarle gli indomabili capelli. E' assorta in quella lettura, che deve essere una storia davvero intrigante per permetterle di non essere altrove. Ha vicino a sè un cellulare che talvolta si illumina, dando atto che la ragazza ha qualcuno che la cerca, ma appena può si rituffa nel suo intreccio che, pagina dopo pagina, sta quasi volgendo alla fine.
Passa ancora del tempo e lei ha finito il libro, ma non va via, rimane lì a contemplare il mare, il sole, il suo mondo che non sembra ricco di persone; indubbiamente avrà qualche amico, ma non ha il fare della ragazza festaiola, forse perchè è timida, forse perchè non ha ancora conosciuto le persone giuste, forse perchè non la cercano.
La guardi meglio e capisci che ha molto in comune con te.
Forse vuole imparare a stare da sola, a volere prima bene a se stessa che a gli altri.
Forse ha bisogno di un rifugio, di uno spazio tutto suo.
Forse ha bisogno di incontrare qualcuno che le dica e le faccia capire quanto è speciale.
E mentre fai queste ipotesi vedi che lei si alza, va verso il mare e inizia a nuotare verso la spiaggia che tu avevi lasciato.
Decidi quindi di aprire gli occhi: forse è ora di tornare.
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Ciao carissima. Innanzitutto devo dirti che mi piace come hai sistemato la grafica del blog. Mette tranquillità.
RispondiEliminaPoi. Quello che hai scritto è qualcosa in cui ci si identifica facilmente. Almeno per me. Ai tempi del liceo era così anche per me. E, in fondo, mi trovavo bene. Cercavo pace, solitudine, un rifugio per riflettere, da sola. Poi ho capito che la persona che può condividere con te le tue stesse sensazioni, i tuoi stessi bisogni di solitudine, pace e riflessione, esiste. Magari è anche vicina. A quel punto, tutto ciò che fai, anche il tuo rifugio, diventa ancora più bello. Per ora ti auguro di goderti quei momenti così, come li hai vissuti e descritti - mi hai messo i brividi, sei bravissima. Un abbraccio.
Cara Veronica, grazie a te per il prezioso commento!:)
EliminaLa grafica necessitava di una sistemata e per fortuna ce l'ho fatta: ne sono soddisfatta ora, prima mi sembrava un po' superficiale, o comunque non mi rappresentava del tutto. Credo che la solitudine, come ogni cosa, abbia anche dei lati positivi; in fondo se prima non stiamo bene con noi stessi, non potremmo pensare di stare bene anche con gli altri. Poi chiaramente la compagnia è importante, ma talvolta anche i momenti da dedicare solo a noi lo sono.
Un abbraccio Veronica, buona domenica!
"in fondo se prima non stiamo bene con noi stessi, non potremmo pensare di stare bene anche con gli altri"
EliminaSono pienamente d'accordo. E credo anche che la solitudine sia necessaria all'osservazione. Lo hai dimostrato anche tu, scrivendo, che quando ci si ritira dal mondo si è in grado di vedere meglio le cose intorno a noi.
Si, almeno a me capita così. E' come se si riuscisse a vedere le cose in modo distaccato e quindi ci si ragiona meglio.
EliminaGrazie per questi tuoi pensieri Veronica!
Buon inizio settimana!
Tutto il discorso sullo stare bene prima con se stessi lo troverai tra le pagine dei libri di Gramellini più e più volte. Ti consiglio anche "Fa bei sogni", se dovessi scegliere è anche più bello dell'ultima riga delle favole. Ma sono contenta comunque di averti convinta :)
RispondiEliminaLa mia estate procede benissimo, a breve partirò anche per la Croazia, ovviamente con una pila di libri al seguito come sempre :)
Non vedo l'ora di andare in libreria allora!!:)
EliminaBeh non vedo l'ora di sapere quali romanzi ti hanno fatto compagnia durante questa vacanza in Croazia!
Fai buone letture, ma ti auguro anche buon riposo e buona tintarella!!
Un abbraccio
Ma che bello questo pezzo, è talmente facile ed immediato identificarsi, soprattutto quando si capisce bene ciò di cui stai parlando! Ho letto anche la recensione del libro nello scorso post, mi aveva colpito già dalla copertina, pensa te!
RispondiEliminahai ragione, sai, ultimamente escono tante di quelle novità che il tempo per i classici (ma anche per una rilettura di un qualsiasi libro) sembra essere sparito; a me Dostoevskij piace da morire, però è uno scrittore impegnativo già dalla stazza di molti suoi romanzi...ma al di là di questo (direi che anche tu, come me, non ti fai il problema del numero di pagine, anzi!) penso che meriti davvero! Poi ho letto "Mr. Gwyn" di Baricco, e m'è piaciuto parecchio! Calvino non mi è mai piaciuto particolarmente, forse anche perchè a scuola non l'ho mai studiato, invece Pirandello lo adoro!
Grazie per il commento :) Anche io adoro i laghi, soprattutto quelli di montagna circondati da montagne che si riflettono nell'acqua! Il mare, invece, posso dire di non conoscerlo, d'estate non sono mai andata ma devo dire che non ne sento la mancanza.
Buona domenica!
Guarda, non sono una che si scoraggia a vedere la mole delle pagine dei libri, mi appassiona la sfida di finire di scorrere le righe dei fogli, tuttavia se un libro mi prende, lo divoro letteralmente. E quando finisco un libro che mi è davvero piaciuto non so se essere felice per la storia che porterò nel cuore, oppure se essere nostalgica, perchè forse potevo godermi di più la lettura. A proposito, sto rileggendo, sempre per scuola, "Il Fu Mattia Pascal"; lo avevo letto a 14 anni, ma ora mi immergo con piacere in questa lettura, chissà che col tempo che è passato non possa fare un'analisi diversa.
EliminaCome puoi vedere da questo post, il mare per me è un rifugio, mi piacerebbe poter abitare in un luogo dove ci fosse meno distanza tra me e lui; immagino quanto sarebbe bello rifugiarsi a fare una passeggiata tra le onde che bagnano i piedi e che ti fanno allontanare da ogni pensiero. Invece vivo tra le montagne, io che odio il freddo!:(.. Ma ci si fa l'abitudine e si fanno scorpacciate di cioccolata calda davanti alla tv la sera, soprattutto durante le vacanze natalizie.
Un abbraccio cara!
Bellissimo tutto quello che hai scritto. Potrei essere un po' io quella ragazza, a parte per il fatto che non so nuotare... :)
RispondiEliminaA me la solitudine piace, mi piace anche stare con gli altri, ma ho proprio bisogno di momenti solo per me, per capire quello che sono e quello che voglio, prima che gli altri mi plasmino secondo le loro impressioni. C'è una poesia di Pasolini che dice che bisogna essere forti per amare la solitudine, non so se sia davvero così. Spesso mi sento davvero fragile...
:)
Condivido quello che dici Elisa, anche a me piace ritagliarmi del tempo per me e starmene da sola. E capita di sentirsi fragili, soli, forse indifesi, ma chissà se questa è una nostra impressione oppure è anche di quelli che ci vedono al di fuori. La poesia di Pasolini non è che me la passeresti? ;)
EliminaUn abbraccio
La trovi qui la poesia:
Eliminahttp://kazzuya82.wordpress.com/2008/01/10/bisogna-essere-molto-forti-per-amare-la-solitudine/
:)
Grazie Elisa!!:)
EliminaCiao marta:):) sono tornata da poche ore e sono gia intenta a leggere il tuo blog e già mi ha stupita!! Come sempre daltronde:)
RispondiEliminaLa solitudine...in questo mese è stata mia compagna in ben poche occasioni; infatti mi manca un poco la serenità del stare da soli...in questo momento non vedo l'ora di rivedervi tutti e di stare in vostra compagnia;)
ci sentiamo domani per i libri!!!
Buona serata cara scrittrice:):)
Cara Costanza, che piacere immenso rivederti qui tra le pagine di questo blog. Che poi sia una delle prime cose che fai dopo essere tornata dal tuo lungo viaggio, mi riempie ancora di più di gioia! Non è che ti sono mancata?;)
EliminaA me sono mancate le tue parole che mi sorprendevano ogni qualvolta tornavo qui, nel mio rifugio fatto di parole. Ci sentiremo e rivedremo presto carissima, buona serata a te!