Carissimi lettori,
un nuovo fine settimana è arrivato e anche oggi ho in serbo per voi un bel consiglio per le vostre letture, che siano estive oppure annuali non importa, spero solamente di incuriosirvi e se inciamperete in qualche libro che vi suggerisco, fatemi assolutamente sapere cosa ne pensate!!
Il libro che vi presento oggi è un romanzo che ho preso in biblioteca; la copertina e il titolo mi avevano incuriosita davvero molto.
Sto parlando di "Inchiostro" di Fernando Trìas De Bes edito da Rizzoli e di cui vi propongo un'immagine qui a lato.
Anche le parole scritte sotto il titolo mi hanno fatto capire che quello era un libro assolutamente da fare mio.
"Sei personaggi alla ricerca del libro perfetto.
Quello che si può leggere soltanto con il cuore."
Ditemi voi se queste frasi possono non catturare l'attenzione e lo sguardo di chi le legge.
La storia che si sviluppa in centocinquanta pagine è alquanto insolita e unica al tempo stesso. I protagonisti sono una donna catturata dal potere dell'inchiostro, suo marito, il proprietario della libreria - Inchiostro -, un matematico inconsapevole del potere delle parole, uno scrittore che ha smesso di scrivere e si dedica a correggere gli errori degli altri e un editore che non ha mai letto un libro fino in fondo oltre a quello della Bibbia.
Tutti questi personaggi sono accomunati da una storia, dalla ricerca di qualcosa, dell'origine dei loro problemi e delle conseguenti soluzioni.
Tutto inizia a partire da Alice Thiel, una giovane e fedele moglie che, nel maggio del 1900, inizia a tradire il proprio marito con uno sconosciuto, neanche molto piacevole, inizialmente per curiosità e, successivamente, per abitudine, quasi la routine le imponesse questi incontri clandestini.
Tutto sembra proseguire al solito, finchè il marito, Johann Walbach, scopre il suo tradimento e arriva persino a progettare di uccidere l'amante della moglie, se non fosse che quest'ultima lo incontra in tempo e gli dice di - cercare la causa di questa follia. Ho bisogno di trovare una spiegazione. Solo così potrei tornare libera. -
Inizia così l'indagine del libraio di "Inchiostro" che spera di trovare la soluzione della sua vita nei libri ai quali ha dedicato un'intera vita. Comincia così a leggere i suoi libri ma, dopo ben cinque anni di ricerca, sembra non ricavare nessun indizio utile.
Improvvisamente, Sebastian von der Becke, un matematico alla ricerca del "motivo della sua follia" entra nella libreria di Walbach e i due si trovano a parlare dei loro rispettivi progetti, con l'intenzione di unire le loro forze e collaborare per trovare la soluzione. Il libraio si trova in difficoltà e non sa se credere a quell'uomo, tuttavia gli affida la speranza di riavere nuovamente la propria donna accanto.
Il matematico, invece, nasconde dietro a questa sua instancabile ricerca, la perdita del proprio figlio che ha causato, inevitabilmente, la crisi del suo rapporto con la moglie. Inizia così a leggere ogni singolo testo presente nella libreria dell'amico, trovando in ognuno delle frasi grammaticalmente uguali ma che il contesto fa risultare diverse tra loro.
Dopo altri lunghi cinque anni di lavoro ferreo e preciso, il matematico riesce a scrivere il libro che racchiude il principio da cui si originano tutte le cose. Entra così in contatto con Patrick Gensfleisch, l'ultimo proprietario di una stamperia di famiglia, al quale affida l'incarico di stampare il libro, ma anche di creare un inchiostro che non si conservi, che sparisca una volta che il libro è stato letto.
Se questo libro capitasse nelle mani sbagliate, sarebbe la fine.
Una richiesta alquanto strana, inusuale, ma che non scoraggia il giovane Patrick e il suo addetto all'inchiostro Klaus. I due, dopo alcuni tentativi, riescono nel loro intento e producono un inchiostro che, appena letto, svanisce, lasciando la pagina completamente bianca, intonsa, senza nessun segno. Tuttavia Patrick ha accettato il lavoro commissionatoli dal matematico poichè da tempo vuole stampare un libro che possa riscattare la figura del suo fratello gemello nei confronti della società.
Una volta trovato l'inchiostro, il matematico scrive il libro direttamente con le matrici della stampa, mettendoci solamente due settimane. Il libro è pronto, ma deve essere corretto. Manca dunque un correttore di bozze, ma Patrick riesce a ingaggiare Guido Bressler, uno scrittore che ha perso fiducia nei libri a causa della perdita della moglie ma che, proprio grazie a questo scritto, riesce a riconquistare la sua passione per il mestiere.
- In precedenza aveva creduto che l'amore fosse l'unico antidoto al principio d'identità. Ora sentiva che l'amore poteva sgorgare anche dalle parole. -
Ora rimaneva solamente trovare l'editore ideale, capace di raccogliere al meglio questa sfida.
Eusebius Hofman, l'editore che non aveva mai letto un libro di quelli che aveva prodotto era la persona ideale.
Egli aveva letto per intero solamente la Bibbia; gli altri libri se li faceva recapitare a domicilio e usava le loro pagine per cospargersi di inchiostro. Questo non avvenne con il libro del matematico, perchè con quelle pagine si trovò cosparso di acqua.
- Raccolta da uno stagno e impressa sulla carta: lettere di un inchiostro trasparente come la pioggia, come le nuvole, come l'acqua del mare, come l'acqua del disgelo. -
Dopo la lettura di quel libro, tutto cambia.
Quando Eusebius si reca al suo appuntamento abituale, in quella camera d'albergo, con quella donna, è consapevole che quella sarà la loro ultima volta insieme.
Alice capisce che deve ritornare dal marito tanto amato.
La moglie del matematico, sfogliando le pagine bianche di quel libro, capisce che è ora di tornare dall'unico amore che le rimane.
Un romanzo che racchiude la magia dell'inchiostro, di chi scrive, di chi stampa, di chi corregge, di chi produce e di chi legge i libri.
Un libro che consiglio a tutti gli amanti dei libri.
Voto 8

Breve saluto al volo Marta. La mia estate arriverà tra un bel po' ahimé :D
RispondiEliminaBacio
Mi spiace Melinda!!:(
EliminaTieni duro!!
Un mega abbraccio!