giovedì 25 ottobre 2018

Books Of Our Days #56

Cari lettori,
è passato davvero molto tempo dall'ultimo appuntamento con la rubrica #BooksOfOurDays e, in generale, sono trascorsi molti mesi dall'ultima volta che ho scritto un post, in questo mondo virtuale. Purtroppo, o per fortuna, la vita reale ha preso il sopravvento. Ho provato a rincorrere il tempo, trascurare questo spazio non è stato giusto soprattutto nei confronti di chi mi ha sempre letta e ha sostenuto i miei progetti. Tuttavia, sono ancora qui e, spero, di non aver perso di vista la maggior parte di voi. 
Ripartiamo da qui, da questa rubrica in cui ho chiesto a voi di condividere le vostre letture a cadenza settimanale. Claudia è la lettrice che più ha condiviso i libri letti e che, nonostante il mio silenzio, ha sempre creduto che questo spazio ritornasse. A te, cara Claudia, va il mio grandissimo grazie. Tutti gli scatti che vedrete in questo post sono suoi. 
Per chi approda qui per la prima volta, di seguito troverà le regole della rubrica. 

  



Di cosa si tratta ? 



Di condividere i libri che vi stanno accompagnando ora, oppure quelli che sono stati importanti per voi, o quelli che portate nel cuore e che, nonostante il passare delle stagioni, non spengono mai la loro luce. Scrivetene anche il motivo, bastano poche righe, ma se vi siete emozionati al punto da produrre un papiro non sarò certo io a contenervi!



Come condividere?


Potete farlo con una foto su Instagram aggiungendo l'hashtag #BooksOfOurDays e taggandomi, così sarò sicura di non perdere nemmeno uno dei vostri suggerimenti. Se non voleste pubblicare foto, magari perchè il libro che vi ha appena entusiasmato è stato riportato in biblioteca, non preoccupatevi, scrivetemi il titolo e provvederò a trovare io l'immagine; l'importante è che vi firmiate.


Claudia consiglia #ChiamamiColTuoNome
di #AndrèAciman perché:

"Pigre e lente le prime 70 pagine. Di una lentezza necessaria, quasi propedeutica. Perché poi, quelle che seguono, sono pagine di un'intensità che ubriaca, disarma, stordisce, scuote, tormenta. Ti perdi nella nostalgia di ciò che è stato e di ciò che non sarà mai più. Tutti dovremmo vivere un amore come questo. Da conservare nella propria memoria come fosse all'interno di una teca, intoccabile e protetto dalla vita che va avanti, perfetto così. Anche se interrotto. Proprio perché interrotto."












Claudia consiglia #StoriaDellaMiaAnsia
di #DariaBignardi perché:


"Leggerezza e pesantezza percorrono queste pagine tenendosi, strette, per mano. 
Ne è il preludio la copertina, nell'immagine scelta una, nel titolo l'altra. 
E' straordinario come le parole 
scorrano fluide 
e leggere nel racconto di una 
battaglia contro la malattia e 
contro se stessi."










Claudia consiglia #LePocheCoseCerte
di #ValentinaFarinaccio perché:

"Tra le poche cose certe: - il tram passa appena accendi la sigaretta, fra due isole c'è sempre il mare, il dolore che sentiamo non ha misure universali, Capri - vista da Procida - quando sta per piovere, tra l'andata e il ritorno di un viaggio in tram possono passare 10 anni e una vita cambia. Letta la prima riga già sapevo mi sarebbe piaciuto. E tanto."










Claudia consiglia #UnaCosaPiccolaCheStaPerEsplodere di #PaoloCognetti perché:

"Come raccontare l'adolescenza 
in cinque racconti 
che ne esaltano tanto 
la tenerezza 
quanto 
il tormento."









Claudia consiglia #FaremoForesta di #IlariaBernardini perché:



"Da ogni cosa può nascere una foresta, se la si tratta con dedizione. 
Perché prendersi cura è un gesto che modifica l'esistenza generando bellezza. 
Qualunque cosa sia l'esistente: piante, relazioni, se stessi, la vita."










Claudia consiglia #ParlaMiaPaura di #SimonaVinci perché:

"Ho amato ogni riga, 
in ogni pagina, 
l'attenzione 
verso 
le parole usate 
e scritte."











Claudia consiglia #LAtlanteDellInvisibile
di #AlessandroBarbaglia perché:



"Un pizzico di giochi di parole, 
molta poesia, 
magia quanto basta. 
Pochi ingredienti, 
ma tutti di qualità."












Claudia consiglia #IlPrimoGiornoDellaMiaVita di #PaoloGenovese perché:

"Potrebbe essere la sceneggiatura di un film, uno di quei pochi - tratti da un libro - che vorrei vedere. Una vera e propria celebrazione della vita, di cui spesso si dimenticano le gioie, le infinite possibilità e le innumerevoli occasioni che regala. "









Ecco i consigli di questa settimana: sono bellissimi, vero?

Aspetto i tuoi, se ti va!


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