sabato 20 febbraio 2016

Saturday's Book

"Mentre scompare il dolore 
scompare anche un pezzo di vita, certo.
Ma non esiste altra 
salvezza che questa."


Cari lettori,
il consiglio di lettura di questa settimana è un libro che mi è stato regalato a Natale e che mi ha fatto compagnia durante le vacanze natalizie, ma di cui non vi ho parlato subito perchè sentivo il bisogno di riflettere, di fare in modo che la lettura sedimentasse in me, maturando così una mia idea su questa storia. 

"Il bambino indaco", scritto da Marco Franzoso ed edito dalla casa editrice Einaudi, inizia in maniera agghiacciante: Carlo, il protagonista, viene chiamato dalle forze dell'ordine sulla scena di un crimine. L'accaduto però è successo a casa sua, in quella in cui viveva con la moglie e il figlio. La scena che gli si presenta davanti è drammatica: la moglie a terra, il sangue che colora il pavimento e le pareti, e la propria madre sotto choc. Ora Carlo inizia a pensare, a ricordare, e a raccontare, quali sono state le circostanze e le azioni che, una dopo l'altra, lo hanno portato a vivere questo drammatico giorno. 

Quella che ci propone l'autore, inizialmente, sembra essere la storia d'amore che ogni uomo sogna. Carlo conosce Isabel, una donna bionda, con gli occhi azzurri, bellissima. I due si incontrano in un ristorante di Treviso e iniziano a conoscersi, a parlarsi, e si scoprono affiatati e con molte cose in comune, tra cui la passione per le passeggiate sulle Dolomiti. 
La loro frequentazione continua e diventa solida quando Isabel rivela al compagno di aspettare un bambino. Tuttavia, il momento più bello che dovrebbe vivere la coppia si tramuta lentamente, e forse in modo non subito riconoscibile per Carlo, in quello che sarà un incubo, un vortice di angoscia e disperazione, di inadeguatezza e di sentimento di colpa. 
Isabel instaura un rapporto anormale con il figlio, ritenendolo un bambino indaco, dunque puro, stato che lei tenta di preservare fino all'esasperazione, che si spinge anche nella sfera dell'alimentazione. Il figlio, appena venuto al mondo, deve lottare, ma purtroppo arriva a non averne nemmeno la forza e l'energia. Carlo è impotente, non riesce quasi ad avvicinarsi al proprio figlio e chiede aiuto al fratello medico e successivamente alla madre che si rivela una grande alleata. Le due donne si studiano a vicenda e il piccolo conoscerà un nuovo amore materno. 
Nonostante l'alleanza della madre, Carlo ha a che fare con un'Isabel che non avrebbe mai potuto immaginare di trovarsi di fronte: è diventata un'attenta osservatrice e riesce addirittura a manipolare gli assistenti sociali. La situazione sembra davvero arrivata al capolinea, soprattutto per il bambino indaco, ma qualcosa di inaspettato e di tremendo, di drammaticamente doloroso cambierà il suo destino. 

Un libro che parla di un argomento struggente e riesce a farlo in una maniera che arriva dritta al cuore, colpendolo, sorprendendolo per quanto ogni essere umano nasconda delle enormi fragilità che, nei casi peggiori, si riversano su persone innocenti. 
Un libro che non lascia nulla al caso, nemmeno i dettagli, nemmeno quelli più crudi.  
Un libro che parla dei sentimenti e delle debolezze al punto tale da farci riflettere.
Un libro che, a lettura finita, vi lascerà con questa domanda: sappiamo sempre chi siamo e chi sono gli altri? 

Voto 10 

Nessun commento:

Posta un commento

Ora tocca a te, lasciami un commento!:)