"E tutto insieme, quel suono dà forma alla parola più
docile e più forte che lui abbia mai
pronunciato e mai pronuncerà: Mamma."
Il romanzo di cui parliamo oggi è "L'Invenzione della Madre" di Marco Peano, edito dalla casa editrice minimum fax.
Avevo già notato questo romanzo in libreria e la curiosità mi aveva contagiata; poi, la segnalazione di Zelda was a writer sul suo blog, mi ha convinto che era giusto aver aggiunto alla lista dei libri da leggere anche questo titolo.
Ho aspettato settimane per leggerlo, perchè credo che ogni storia entri nella nostra vita quando ne abbiamo bisogno e, soprattutto, quando siamo pronti a farci travolgere - talvolta sconvolgere - dal potere che le pagine racchiudono e fanno scaturire.
Mattia ha 26 anni e una mamma malata di cancro: proprio quando sembrava che le prime cure avessero allontanato il peggior incubo di ogni figlio, i medici pronunciano la parola che nessun cuore vorrebbe sentire associato a quello dei propri cari: metastasi. Poche sillabe che provocano una reazione di dolore enorme. E' come un pugno in pancia quando meno te lo aspetti, che ti blocca il respiro e tentare di riemergere dall'apnea non è facile. Eppure Mattia ci prova, e per molto tempo. Rimane accanto al padre e alla madre come ogni figlio farebbe - o dovrebbe fare - e al tempo stesso si interroga su come la malattia stia trasformando le loro vite. Teme di non ricordarla come era prima di quel viaggio travagliato, fatto di chemioterapia, di operazioni invasive e cicatrici difficili da accettare, di parrucche comprate, di medicine da prendere, di momenti in cui è difficile trattenere le lacrime.
E' un viaggio al contrario quello che travolge Mattia e sua madre, un viaggio in cui è lui a prendersi cura della madre, come lei faceva quando lui era venuto al mondo. La differenza netta, tuttavia, è che Mattia non sta accogliendo sua madre nella vita, ma la sta aiutando a transitare al di là, in quel dove che non si conosce e che proprio per questo si teme. Mattia è preciso, annota ogni posologia e somministrazione dei farmaci sul suo computer, è attento a evitare frustrazioni aggiuntive alla madre, e nel frattempo lavora e continua a frequentare la sua ragazza. Mattia fa a pugni con la paura, il futuro e la memoria ogni giorno. L'attenzione al futuro, che non sa come affrontare, e al ruolo della memoria, che non sa se riuscirà a contenere tutto, sono aspetti che Mattia affronta inventando la propria madre, che non significa crearne una nuova, bensì trovare un modo per averla sempre con sè, perchè se le parole Mamma, Mattia e Morte sono accomunate dalla stessa iniziale, significa che il loro legame può superare tutto, anche il non essere presenti fisicamente, che non significa non esserlo con l'anima.
"Mattia vorrebbe qualcuno che gli insegnasse come comportarsi in caso di morte.
Vorrebbe un manuale d'istruzioni capace di dare un ordine a quel caos di giornate che scivolano lungo un piano inclinato."
Il libro di Peano non è un semplice romanzo, al suo interno c'è molto di più. Durante la lettura si sente davvero il dolore, si percepiscono le difficoltà, si entra in empatia con Mattia: si vorrebbe potergli dare un abbraccio o una parola di conforto. Questa storia è una testimonianza di morte e di vita al tempo stesso. Si soffre durante la lettura, ma non c'è regalo migliore che uno scrittore possa fare al pubblico dei lettori: regalare emozioni con questa generosità.
Voto 10

appena riuscirò a leggerlo, e a trovare l'ebook, lo farò con molto... piacere, per quanto si possa provare piacere nel leggere di una tematica così dolorosa.
RispondiEliminaSono felice di averti ritrovata, con le tue recensioni, perché, davvero, quando parli di libri riesci a raddoppiare il mio entusiasmo per essi, il che è già tanto!
Ma oltre a lle recensioni, sono curiosa di sapere come stai, come procede la tua esistenza e tutto il resto, quindi fai presto un post a riguardo :) io ho ufficialmente deciso che l'anno prossimo, dopo la maturità, mi imbarcherò a mia volta con lettere moderne, quindi ora come ora fare una testa tanta a chiunque stia studiando la stessa cosa ;)
ti abbraccio,
Minerva
Cara Minerva,
Eliminaarrivo in ritardo, ma arrivo. Se hai qualche domanda per l'università, fatti pure avanti, nessun problema! Magari se non vuoi direttamente qui, raggiungimi sulla pagina fb così da lì possiamo parlare bene!