"Perchè quando è scritto che uno debba ritrovarsi, si ritrova."
Il libro di cui parliamo oggi, cari amici, in questo primo giorno di primavera, è "La casa di tutte le guerre" di Simonetta Tassinari edito dalla casa editrice Corbaccio.
Un romanzo che ci riporta nell'Italia degli anni Sessanta, quella del boom economico, quella che si rialza dalle cicatrici delle guerre combattute e subite nei decenni precedenti, quella delle estati passate insieme a tutta la famiglia magari in riva al mare oppure in campagna.
Ci troviamo in Romagna, precisamente a Rocca, nel 1967, in compagnia di Silvia, una bambina di dieci anni e mezzo che sogna di diventare un'indossatrice e che trascorre le settimane estive a casa della nonna paterna, la signora Mary Frances Higgins Frassinetti, arrivata in Italia nel 1924 dopo essersi sposata. Per Silvia la nonna è quasi un mito: alta, slanciata, pelle bianca alla quale presta sempre attenzione, occhi azzurri, capelli biondi, modi educati e delicati ma, al tempo stesso, decisa nelle sue scelte. La dimora di Mary Frances è anche chiamata la casa di tutte le guerre poichè, durante la Seconda Guerra Mondiale, aveva dato rifugio al comando alleato.
Silvia sta crescendo e, come spesso capita, inizia a sperimentare e la sua curiosità la porta a sfoggiare un nuovo taglio di capelli, un caschetto alla Caterina Caselli, che non è assolutamente approvato da Bea, governante della casa. Ma questa, per Silvia, non sarà l'unica novità dell'estate del 1967, che rimarrà inevitabilmente nei suoi ricordi.
Quando trascorre il tempo nella casa di Rocca, Silvia non sente troppo la mancanza dei suoi genitori anche perchè passa molto tempo con i suoi amici Piero, Laura e Massimiliano, soprannominata "la compagnia del giardino."
Un giorno, Silvia e Piero decidono di andare a pattinare in un cortile dove non erano mai stati prima; Piero intima Silvia di non recarsi in quel luogo poichè lì abita Lisa Baldini con suo padre Tito. Lisa è ritenuta dagli altri bambini strana, non va a scuola, passa molto tempo a casa e suo padre ha la fama di essere ubriacone e comunista. Nonostante gli avvertimenti di Piero, Silvia decide di andare ugualmente in quella parte del borgo ma il suo primo incontro con Lisa non è certo dei più piacevoli. Silvia deve scontare una punizione per aver disobbedito a May Frances, ma è proprio durante quelle giornate, in cui "la compagnia del giardino" non si ritrova, che Lisa e Silvia iniziano a conoscersi. Lisa si avvicina al cortile della casa e trascorre interi pomeriggi insieme a Silvia, badando però a non essere scoperte nè dalla nonna nè dalla Bea. Nel tempo che trascorrono insieme, Lisa e Silvia si rendono conto delle molteplici differenze che le distinguono, per esempio lo stato sociale, oppure il fatto che Lisa sia orfana di madre mentre Silvia abbia entrambi i genitori. Tuttavia, più si conoscono e più si sentono accomunate da qualcosa. Il loro è un legame destinato a durare nel tempo e forse la loro storia, che il lettore dovrà scoprire, sarà una di quelle che verranno ricordate nella casa di tutte le guerre.
Un libro fresco che riporta il lettore nell'epoca in cui tutto sembrava possibile.
Un libro ironico che fa sorridere.
Un libro che supera i limiti e fa sognare.
Voto 9

Ciao♥ Ma sai che non l'avevo mai sentito nominare? *--* Eppure la trama è così originale che mi sembra strano mi sia sfuggito :3 Mi stavo proprio chiedendo come mai un titolo simile e poi ho letto la tua recensione! Le nonne secondo me sono sempre un po' una sorta di mito per le nipoti :P Anche se non sono slanciate ecc... XD
RispondiEliminaComplimenti per la recensione ^^