"Mai, nella mia vita di scrittore avrei potuto immaginare una storia simile. Mi stupii di quanto il destino possa avere una fantasia infinita. E continuai a guardarlo in silenzio, quel meraviglioso romanzo di quasi cento anni di carne ed ossa."
Oceano Giovanni Maria Del Favero, o più semplicemente Oceano, è il protagonista di questo romanzo scritto da Francesco Vidotto ed edito dalla casa editrice Minerva.
Una storia che parla di vita vera, vissuta tra emozioni e pericoli, tra montagne e, solo alla fine, davanti all'azzurro del mare.
Un libro singolare, che nasce dalla richiesta di un uomo a uno scrittore: Oceano desidera che Francesco scriva la sua storia.
Oceano nasce su un carretto, mentre i suoi genitori stanno scendendo le montagne per emigrare in America, tentando di trovare una vita migliore per loro e per il figlio. Tuttavia, la giovane coppia lo abbandona, e così Oceano si ritrova solo al mondo e con un nome singolare.
Dopo poco tempo, viene affidato a un uomo e una donna provenienti da Nebbiù, un paesino vicino alle Dolomiti. Così, nonostante il suo nome e i suoi occhi azzurri, Oceano si ritrova nuovamente tra le montagne dove rimane per molto tempo. I suoi nuovi genitori nutrono naturalmente dell'affetto per lui, nonostante ciò, Oceano percepisce il vero sentimento solo dal padre Giovanni, che lo vuole far studiare; purtroppo Oceano riesce a frequentare solamente qualche anno della scuola elementare. Tuttavia, nella memoria di questo piccolo bambino, rimane indelebile l'immagine di suo padre che lo accompagna al suo primo giorno di scuola.
Nel frattempo, Giovanni e la moglie Maria hanno una figlia, Italia e questo evento cambia inevitabilmente le vite di tutti i componenti della famiglia. Maria dimostra meno attaccamento verso Oceano e decide di mandarlo a lavorare poichè l'inaffidabilità del marito non permette di avere abbastanza soldi per vivere e far studiare entrambi i figli. Giovanni, esausto dalla vita e dai rimproveri di Maria, si suicida. E' proprio Oceano a trovarlo, mentre esce di casa per recarsi al lavoro, e si soffermerà a lungo a piangere davanti a quel padre che lui aveva sempre amato.
Nella vita di Oceano ora diventa fondamentale la presenza della sorella Italia, che lo aiuta, lo sostiene, ma soprattutto gli vuole bene. Entrambi crescono, Italia studia mentre Oceano lavora duramente per portare soldi a casa. Le sue mani sembrano diventare ogni giorno più dure e più selvatiche, il suo corpo cresce insieme alla barba che si allunga, come i capelli di Italia che diventa sempre più bella.
Inevitabilmente i due fratelli si innamorano e questo non è accettato nè dalla madre, nè dal resto della comunità. Gli eventi della vita, tra cui persino la guerra, tentano in tutti i modi di osteggiare questo loro amore che, nonostante lunghe peripezie, resiste e diventa ancora più forte.
Oceano, tornato a Nebbiù dalla guerra, inciampa addirittura nella sua lapide al cimitero ma, quando si presenta a casa, insieme a Italia e Maria trova anche un bambino, Giovannino.
Inizia così una nuova stagione nella vita del nostro protagonista, in cui continua a lavorare duramente per assicurare la scuola a Giovannino che arriva persino a laurearsi. La vita di città di Giovannino si contrappone a quella di montagna a cui era abituato, ma Italia e Oceano non si impongono e si abituano a momenti di lungo silenzio e di assenza.
Un giorno Giovannino torna a Nebbiù con la sua fidanzata, ma non saranno giorni facili questi, nè per i suoi genitori nè per la stessa ragazza di città innamorata di un uomo di origini montane.
Mentre Oceano incontra Francesco per raccontargli la sua storia passata, anche la vita presente pulsa e scorre come le correnti del mare. Sono momenti ricchi di emozioni, di quelle che si bloccano in gola e non riescono a riemergere e di quelle che invece inondano gli occhi come la pioggia quando cade sulla terra.
A questo punto, vi domanderete perchè Oceano abbia voluto Francesco al suo fianco per poter scrivere questa storia. Ebbene, non vi rimane che correre in libreria per capire quanta vita ci sia all'interno di un libro o meglio, quanta vita ci sia nello snodarsi di una stessa vita.
Voto 10

Le storie di vita hanno un fascino incredibile. Anche a me piacciono molto. Si impara molto sulla vita dai racconti delle vite altrui.
RispondiEliminaSono perfettamente d'accordo!
EliminaSono rimasta un attimo ferma quando ho finito di leggere la tua recensione credimi...Non si può non correre in libreria per trovare questo piccolo tesoro di vita, che ti fa capire come spesso il destino si diverta a metterti davanti ad un puzzle che credi di poter costruire a tuo piacimento, ma sei solitamente guidato dalla mano del fato che incrocia queste tue differenti strade di vita.
RispondiEliminaMi sono iscritta subito e con la fretta di poterti perdere...
Spero tanto in un tuo ricambio, ne sarei felice..
Un abbraccio e grazie!
http://rockmusicspace.blogspot.it/