sabato 20 dicembre 2014

Saturday's Book

"Non dovete avere fretta. Il treno più veloce non è il miglior treno che potete prendere per arrivare a destinazione. E prima di scegliere una destinazione, chiedetevi tutti cosa significhi la parola destinazione. E perchè derivi proprio dalla parola destino."



Il libro di cui vi parlo oggi non è un romanzo con una trama ben precisa. Anzi, si potrebbe dire che, in realtà, la trama è la vita. La mia, la vostra, quella di tutti. Perchè ogni vita, secondo questo romanzo, vale la pena di essere ricordata e la memoria è uno degli ingredienti fondamentali per la scrittura. 

Questo romanzo è rivolto a tutti, a quelli che sono sognatori, a quelli che non leggono molto, a quelli che invece divorano libri ma non riescono a scriverne uno proprio, a quelli che preferiscono le materie scientifiche ma, al tempo stesso, sono affascinati dalla magia dello scorrere di parole su pagine bianche.  
Roberto Cotroneo in questo romanzo ci porta alla scoperta di labirinti e di mondi letterari che forse non pensavamo nemmeno potessero esistere. Egli, riga dopo riga, racconta e spiega come questo mondo della scrittura sia affascinante, e di come non ci siano delle regole giuste o sbagliate. 
Non c'è un severo schema da rispettare quando si inizia questo tipo di avventura, non ci sono un numero preciso di pagine da scrivere ogni giorno. 
Non ci sono regole, se non quella di avere qualcosa da raccontare per davvero, una storia che viene dal profondo e scandisce il suo ritmo ogni giorno e con la stessa cadenza, quasi fosse un battito cardiaco. Tuttavia, scrivere è soprattutto un viaggio all'interno di se stessi, poichè si ripercorrono ricordi, sensazioni positive ed emozioni negative, dunque questo può essere doloroso, ma è essenziale. 

"Già dal momento in cui hai deciso, dal momento in cui stai pensando che prima o poi una storia, o quella storia, la scriverai, cominci a mettere da parte legna, provviste, cominci ad arredare i tuoi spazi interiori con quello che ti serve. Non hai bisogno di niente. Non serve la collaborazione di nessuno, non devi chiedere finanziamenti, non devi bussare a nessuna porta. Per scrivere, ti serve memoria, tempo, notti e  una risma di carta con una penna a sfera. Da questo si cominciano a costruire mondi, da questo si parte."

Questo è uno dei tantissimi passaggi di questo romanzo che ho sottolineato, cercando di coglierne perfettamente il significato. L'autore sostiene che in realtà l'idea di scrivere un romanzo è latente in noi e magari non ce ne rendiamo conto, ma i nostri occhi stanno guardando il mondo in un modo nuovo, le nostre orecchie fanno attenzione a suoni più delicati, le nostre vite iniziano a cambiare. Ma di tutto questo ce ne rendiamo conto davvero solamente quando accendiamo il computer per scrivere, oppure prendiamo carta e penna e appuntiamo pensieri che ci sono nati in testa e nel cuore.

Questo romanzo mi ha letteralmente entusiasmata ma, al tempo stesso, ho la sensazione di non riuscire a esprimere perfettamente questo mio stato di euforia. Io ho da sempre il sogno di scrivere e dunque questo romanzo mi interessava per diversi aspetti, ma devo dire che mi ha anche rivelato aspetti e mondi che non avevo considerato e che mi hanno fatto riflettere. 

Consiglio davvero questo libro, perchè oltre a parlare di scrittura è un inno alla vita, alla memoria, al non perdersi di vista.
Consiglio questo libro a tutti, potrebbe persino essere un buon regalo di Natale, perchè fa scoprire ai lettori come andare sotto la superficie delle cose, come scavare dentro se stessi e dentro gli altri possa rivelare tesori nascosti e di impensabile bellezza.
Consiglio questo libro davvero. Tanto. 
E se vi ritrovate a sottolineare molto e a ricopiarne alcuni passaggi, non preoccupatevi: è la magia della vita della scrittura. 





Voto 10

1 commento:

  1. Che bella scoperta questo libro. Quasi quasi me lo regalo per Natale... anche se il più bel regalo sarebbe il tempo per leggerlo.

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