sabato 14 dicembre 2013

Saturday's Book

Cari lettori,
dopo qualche settimana di assenza, eccomi finalmente qui a parlarvi di un romanzo che ho finito di leggere da poco e di cui mi sono davvero innamorata. E' una storia di quelle che non si dimenticano, uno di quei libri che si ricordano in ogni dettaglio, tanta è stata la passione con cui l'ho letto. Lo ricorderò in maniera speciale perchè è stato il libro che mi ha fatto compagnia il giorno prima del mio primo esame universitario. Lo ricorderò con un sorriso perchè ho potuto assistere alla presentazione che l'autrice ha tenuto vicino al mio paese e, per me, è stato il mio primo incontro letterario di cui, se ben ricordate, vi ho parlato qui.
Immergiamoci dunque in questa lettura.

Oggi vi parlo di "Marina Bellezza" il secondo romanzo di Silvia Avallone, già nota al pubblico letterario per il suo romanzo d'esordio "Acciaio" con il quale ha vinto numerosi premi, tra cui il Premio Campiello Opera Prima. Questo secondo libro è uscito a settembre ed è pubblicato dalla Casa Editrice Rizzoli.




"La sua era una generazione tagliata fuori da tutto,

nata nel posto sbagliato al momento sbagliato.

E allora tanto valeva ritirarsi sul confine.

Tornare indietro, 

disobbedire."








Questa è la storia di Andrea Caucino e di Marina Bellezza.

Lui è un ragazzo di ventisette anni, non capito dai suoi genitori, che soffre per il rapporto che ha con il fratello, Ermanno, che vive in America. La vita di Andrea, le sue decisioni, le sue passioni, i suoi comportamenti, sono sempre stati messi a confronto con quelli del fratello e per questo ritenuti non all'altezza. Andrea, fin da bambino, non poteva sopportare le continue riprese dei suoi genitori: si sentiva un figlio che non andava bene. L'unico che lo capiva era suo nonno, che aveva una cascina e delle mucche grigio alpine.
A distanza di anni, nonostante avesse iniziato a frequentare la facoltà di filosofia e poi quella di agraria, Andrea sapeva che il suo unico scopo era quello di riprendersi la cascina del nonno e ritornare ad allevare le grigio alpine.
Ricostituire quell'ordine primordiale delle cose, ritornare all'inizio dell'inizio. Mentre tutto andava a rotoli in città, mentre la crisi non faceva altro che chiudere imprese e seminare disoccupazione ed esasperazione nella popolazione, lui, Andrea Caucino, sarebbe andato a vivere tra i monti, si sarebbe occupato delle sue bestie e avrebbe prodotto vari tipi di formaggio destinati alla vendita. Su questo progetto Andrea non aveva le idee chiare. Di più.

Lei ha ventidue anni, è bellissima e ha una voce che incanta chiunque la ascolti.
Marina non ha avuto un'infanzia semplice. I suoi genitori si sono sposati giovanissimi e non sono riusciti a mantenere il giusto equilibrio per più anni di seguito. Il padre, Raimondo Bellezza, va via di casa e non riesce a tenere un rapporto affettivo con la figlia. Lei ne soffre molto. Nonostante questo, Marina inizia fin da bambina a essere una star. Date le sue particolari doti canore, viene richiesta per la pubblicità di Aiazzone e, crescendo, si impegna in vari provini, in audizioni, non lasciando perdere nemmeno un'opportunità.
Ora partecipa a Cenerentola Rock, un talent show su BiellaTv.
Ne è la protagonista indiscussa.
Oltre ad avere una splendida voce, si comporta come una star. Ha il giusto rapporto con il pubblico, indovina ogni esibizione.
D'altronde questo è il sogno di Marina, riuscire ad avere la propria rivincita dalla vita che, negli anni precedenti, non le aveva dato nulla. Adesso Marina Bellezza deve dimostrare a tutti chi è davvero e cosa è in grado di fare. Lo vuole dimostrare a sua madre, ai nonni mai conosciuti ma, soprattutto, vuole rendere suo padre fiero di lei.

Andrea e Marina apparentemente non hanno molto in comune. Lui vuole tornare alle origini, mentre lei vuole arrivare nel mondo dello spettacolo. Tuttavia, entrambi hanno in comune molto più di quanto sembra.
Entrambi hanno un sogno e lo vogliono realizzare. Non importa quanto ci vorrà, non importa se questo costerà loro la reputazione in famiglia. Non importa cosa penseranno gli altri di questi loro progetti.
Entrambi sono fragili, hanno alle spalle genitori che hanno difficoltà nel capirli.
Entrambi si amano.
Andrea e Marina si sono amati da adolescenti e si amano ancora oggi che sono adulti.
Il loro è un amore che non può essere cancellato, che non può essere rimosso in nessun modo. Non può essere sostituito. Il loro amore è puro, vero, ma al tempo stesso fragile.
Alla presentazione del libro, quando Silvia parlava dei suoi due protagonisti e del loro amore mi erano venute in mente le parole di una delle mie canzoni preferite.

"Se non ti spaventerai con le mie paure, un giorno che mi dirai le tue troveremo il modo di rimuoverle. In due si può lottare come dei giganti contro ogni dolore. 
E su di me puoi contare per una rivoluzione.
Tu hai l'anima che io vorrei avere."
("En e Xanax" di Samuele Bersani) 

Dopo aver letto il romanzo posso confermare quanto mi era passato per la testa. Trovo che questa canzone, soprattutto questi versi, siano perfetti per Marina e Andrea. Perchè loro si amano alla follia, ma è come se le loro paure e le loro fragilità diventassero un ostacolo invece che l'unione per creare una forza in grado di superare tutto. 

Altro personaggio di questo romanzo è Elsa, un ex compagna di classe di Andrea, che studia per il dottorato di ricerca in filosofia ed è da sempre innamorata del Caucino. Elsa si ritrova a essere il terzo incomodo tra i nostri due protagonisti poichè ama Andrea, ma condivide l'appartamento in cui vive con Marina. Nonostante un ravvicinamento ad Andrea, Elsa capisce che non può altro che essere un'amica per quel margaro. E, alla fine, lo perdona e le va bene così. 

Ho amato entrambi i personaggi di questo romanzo, nonostante Marina, talvolta, possa risultare antipatica. 
Mi sono riconosciuta un poco nella storia di Andrea, perchè anche io condivido il compleanno con mio fratello e non siamo gemelli, perchè anche tra me e lui talvolta ci sono stati confronti ma, fortunatamente, i miei genitori hanno sempre creduto in me, non ho dovuto aspettare come Andrea. 
Mi sono riconosciuta in Elsa, in quell'essere timida, introversa, perennemente persa per qualcuno che non la guarderà mai con gli occhi dell'amore.
In Marina non mi sono riconosciuta, ma credo che la sua bellezza sia lo scudo con cui si protegge dal dolore e dalla sofferenza che il mondo le ha riservato più volte. 
Andrea e Marina sono come gli animali della Valle Cervo. 
Lui è sedentario, rimane sempre in quel luogo, nella sua cascina e aspetta lei, che è un cervo, che ha bisogno di spostarsi per sentirsi libera, ma poi torna sempre a casa. 

Un libro che non ho potuto far altro che amare.
Un libro che racconta di giovani senza speranza che si aggrappano a un sogno e vivono.
Un libro di cui ho sottolineato moltissime frasi.
Un libro che ha un significato profondo. 
Un libro che porterò nel cuore. Sempre.


5 commenti:

  1. Non sono una grande fan dell'autrice, ma ritrovo nelle tue parole tanto entusiasmo e tanta... bellezza. ;)

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    1. Cara Marina,
      davvero io mi sono innamorata di questa storia. E' ricca di tanta bellezza, in ogni sua sfumatura, credimi. Poi l'autrice mi è molto simpatica e la stimo molto.
      Un abbraccio e buon weekend!

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  2. Buongiorno Rem! Oggi, ho casa tutta per me. In perfetta solitudine e pace dei sensi! Mi ci vuole un sacco di tranquillità e, fidati, non avere i miei che girano per casa, mi fa stare più quieta. Non che non li voglia bene eh, però, sento proprio il bisogno di "abitare da sola" oggi. Ed anche più in là. E, principalmente, il motivo per cui voglio fare il tirocinio, è proprio questo: la mia indipendenza. Crearmi o per lo meno iniziare a creare una vita da sola. Indipendente, appunto. E, tenere i soldi da parte per pagarmi l'affitto a Torino (quando sarà, ovviamente) è un passo avanti. Poi, ovviamente, vorrei imparare le basi del mio (si spera) futuro lavoro. E in che modo migliore si impara se non con la pratica? Crepi il lupo! Tu hai tirocini da fare nel tuo corso di studi? Hai visto che hanno aumentato i prezzi dei biglietti treno? -.-'' Non so se anche per i pullman sia così, sta di fatto che, Trenitalia, è vergognosa come compagnia -.-'' .

    Ti dirò, fino a qualche giorno fa, ero indecisa sul modello del cellulare da acquistare. La mia indecisione era tra il Samsung che ti ho fatto vedere nello scorso commento e, un LG, che gli somiglia un po', però, ha una forma leggermente più quadrata ed è poco poco più grande. Ha dei bellissimi colori ed ha il sistema operativo Android. Però, a detta di molti, il samsung è il migliore! Ed io vorrei un telfono chemi durasse anni, poichè, io, più che altro, scrivo messaggi. Istallerò nuovamente Whatsapp che può esser utile ed anche perchè, col samsung, ho la possibilità di bloccare la sua connessione (si perchè questa app è sempre attiva su telefoni non dotati di blocco di connettività come il mio attuale e, fidati, che non è una bella cosa, infatti, l'ho disattivata). Ma non vorrò avere tremila applicazioni, sai, istagram, twitter (che proprio non posso tollerare, chiedo perdono!) o cose simili. Mi bastano Facebook e Whatsapp. Direi che è già troppo anche così xD
    Ho scelto di prendere un telefono con Android proprio per la tastiera. Io detesto esser lenta a scrivere. E quella, non mi aiuta. Poi devi schiacciare un sacco di tasti per trovare i vari simboli! Mannò. Che rottura.

    Che cellulare hai preso? :)

    Santa Lucia? Uhm dai, ho passato una giornata tranquilla, il pomeriggio sono stata dai gatti, che sono un buon anti depressivo naturale! La sera, mi sono vista, un film con cioccolata calda e tutto quel che serve per ripararmi dal freddo. Volevo fare le arancine, ma proprio, non ho avuto tempo! Rimedierò presto, prestissimo. Tu che hai fatto?

    Anche qui c'è il sole. Però, da fotografare, non c'è nulla. L'ultima foto che ho fatto, è quella della mia copertina su Fb. Ne vado fiera *w* perchè, tolto il fatto che ho trovato le lucine che cercavo, sono riuscita a fare la foto proprio come volevo che fosse :D!

    Libri, dici? Lasciamo perdere. Che è meglio. Io, inizio lunedì a studiare!. Lo giuro. Se non addirittura domani -.-''

    Buona giornata!

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. ciao marta, scusa il ritardo ma settimana scorsa, appena uscita da lavoro, mi hanno tagliato la curva nella nebbia, tamponandomi.i medici mi hanno prescritto settimane di riposo e di collarino. sigh sob sob! xfortuna nulla di rotto ma solo un brutto colpo di frusta e tanto spavento. ....Non vedo l'ora finisca qst 2013!!!!! Grrrrrrrrrrrr Te come va? Pronta al Natale? Bacio

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