giovedì 12 settembre 2013

Pensieri

Ho vent'anni.
Sto realizzando questa nuova realtà in questi giorni e mi rendo conto di come passi veloce il tempo, di come non ci si possa fermare un attimo, riavvolgere il nastro e rivedere la propria vita, magari prendendo appunti, così da avere una sorta di libretto delle istruzioni per il futuro, anche se sappiamo che ciò non sarà mai possibile.
Ho vent'anni e ho fatto tante esperienze.
Ho vent'anni e ho capito che la meraviglia è un ingrediente fondamentale delle nostre vite; trovarlo in ogni cosa che ci circonda, questo è il compito più difficile da portare a termine, ma anche il più piacevole quando lo si realizza.
Ho vent'anni e ho letto tanti libri, ho scritto molte parole, ho avuto molte soddisfazioni, ma anche qualche lacrima da versare.
Ho vent'anni da pochi giorni, eppure cambiare "decina" fa un certo effetto.
Ho vent'anni e tra poco inizierò l'università e dunque le preoccupazioni, le ansie, i timori, sono tutti riuniti nella mia mente, nel mio cuore. Come un pentolone magico: tante emozioni in subbuglio ma nessuna pozione come antidoto.
Ho vent'anni e ancora non sono sicura di me stessa, delle mie capacità, sempre convinta di non riuscire a concretizzare nulla, oppure di non riuscire a essere all'altezza delle situazioni.
Ho vent'anni e tanti sogni, tanti desideri ma, al tempo stesso, tante paure, tante incertezze.
Ho vent'anni e sogno una vita fatta d'amore e di parole.
Ho vent'anni e in futuro vorrei voltarmi indietro e potermi dire - Sì, hai vissuto la tua vita a pieno -
Ho vent'anni e spero di farcela a fare tutto quello che ho scritto nella mia lista di cose da fare.
Ho vent'anni e ringrazio tutti gli amici e le amiche che mi hanno fatto gli auguri lunedì.
Un grazie speciale va a Elisa di Scarabocchi di pensieri [blog che dovete assolutamente visitare se non lo avete ancora fatto!] che ha realizzato per me la nuova intestazione del blog che vedete qui sopra. Io la trovo splendida e trovo che la mia amica, oltre che essere un tesoro, abbia un talento speciale per la grafica!

5 commenti:

  1. Cara Rem, io, senza tanti giri di parole e false affermazioni, sto uno schifo. Il fatto è che sono esausta di questa annata storta e di questo esame maledetto che devo ridare per la 8959590670976097690769076° volta. Ho preso di nuovo peso, anche perchè, la maggior parte del tempo per studiare lo passo incollata alla sedia e gli unici movimenti che faccio sono i tre passi per andare in cucina a bere e altri due passi per andare in bagno. Tutti sono felici, belli, pimpanti, allegri. Io non sono felice, sono brutta (con occhiaie a seguito che sono una meraviglia, tutta scappigghiata, occhi rossi...), sembro un sacco di patate e la mia allegria è praticamente inesistente. Al che, oggi, bisogna rimediare. Quest'anno non sto dando peso a settembre. Qui, in questo postaccio, c'è festa ed io...dove sono? Chiusa in camera con 3mila fogli davanti al naso in pieno panico pre esame. Non ho ancora fatto mezza foto che sia mezza e...basta. La pianto qui. Pensando positivo oggi esco e finalmente cammino, stasera vado a vedere gli sbandieratori, domani vado dai miei gatti e domenica starò tutto il giorno fuori causa palio. Con stamattina ho finito di studiare (sperando che sia la volta buona).

    Detto ciò, prego, non c'è di che! passato bene il compleanno?

    Le tue perplessità sono da me condivise. Sappilo. Non sei la sola a pensare tutto ciò!!!

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  2. Hai venti anni, e la cosa migliore è che tutte le strade, tutte le possibilità sono li davanti a te, si srotolano come un tappeto che a 20 anni appare infinitamente lungo e magari anche un po' misterioso.
    Il punto è: hai tutte le possibilità. Questo è meraviglioso, questo ti da un senso di invincibilità perchè puoi fare tutto ed a tutto hai tempo di porre rimedio.
    Ecco, avere il "tempo", forse è questa la differenza fondamentale tra quando hai 20 anni e quando li hai passati e scordati da un bel po'.
    Auguri.

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  3. Probabilmente queste ansie, queste paure del futuro ci accompagneranno sempre. Magari anche quando avremo cinquanta anni.
    Penso faccia parte del nostro carattere. Per noi non è semplice "vivere alla leggera". Però sappi che quando mi impogno di essere un po' più soft del mio solito, devo dire che sto meglio. Provaci. E goditi tutto di questa vita.
    Un abbraccio.

    Ps: Complimenti ad Elisa!

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  4. Voglio sapere tutto del tuo primo giorno di università.
    Il 16 settembre 2008 mi sono trasferita qui e il resto lo sai. Magari questa data porta fortuna, chi lo sa.

    Per vivere alla leggera basta semplicemente non pensare troppo. Neanche due mesi fa, a quest'ora, ero in preda alla disperazione a causa di un lavoro appena iniziato, di una tesi che non era neanche a metà, di una vita incerta che mi aspettava, di traslochi da fare, di una vita da riportare alla base.
    Pensavo troppo, vivevo nell'ansia. Mi dicevano che tutto si sarebbe sistemato, che dovevo pensare ad una cosa alla volta.
    Lì per lì non ce la facevo. Poi ho iniziato ad ascoltare sul serio questi consigli, a darmi una calmata.

    Neanche due mesi dopo sono alla fine della tesi. Ho finito il mio lavoro e adesso aspetto il mio "stipendio" e con quello che ho guadagnato mi pagherò qualche mese di affitto in una nuova casa, dove non pensavo mai di dover andare a vivere.

    Questo per dirti che un po' di ansia ci sta sempre, è sintomo del fatto che teniamo alle cose che facciamo, il che non può che essere una cosa positiva. L'importante è cercare di non farci risucchiare totalmente, perchè finiamo con il non goderci le cose che ci succedono. E non va bene.

    Adesso che ho finito di fare la "vecchia saggia", ti faccio l'in bocca al lupo per domani e per questo meraviglioso inizio.
    Aggiornaci, mi raccomando.

    Un abbraccio.

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