mercoledì 22 maggio 2013

Pensieri notturni

Sono seduta sul divano.
Mi metto sotto la mia coperta preferita e cerco di raccogliere i pensieri di questi ultimi giorni.
Oramai, neanche a dirlo, la maturità è il mio pensiero fisso, per non dire l'unico pensiero.
Quella specie di ansia, quella paura che ti prende all'improvviso: ti sveglia la notte e non ti fa più riaddormentare.
Quella paura di non essere all'altezza di questi esami.
Quella paura di non riuscire a tenere sotto controllo l'ansia.
Quella paura tremenda dei numeri, della loro difficile comprensione, quanto meno per me, quel linguaggio difficile da decifrare, da capire, da interpretare.
Quella paura di non riuscire a vedere nemmeno le cose più semplici.
Quella paura delle distrazioni, delle imprecisioni, delle dimenticanze.
Quella paura perfino di non fare bene nemmeno le cose che da sempre mi infondono sicurezza,
come lo scrivere.
Quella paura di....in fondo quella paura di me stessa, del mio affrontare le situazioni, del mio complicare i ragionamenti, anche quando in realtà sanno essere così semplici e lineari.

E mentre penso tutto questo alla televisione sento una voce parlare ed è quella del giudice Falcone.
All'improvviso ogni pensiero diventa vano, ogni mio timore diventa nulla.
Il solo sentire la voce del giudice mi fa un certo effetto, mi commuove, mi riporta alla realtà, quella vera, non quella dei maturandi.
Guardo il calendario sul cellulare.
Domani è il 23 maggio.
Domani è il giorno di Giovanni.

Ricordo le sue parole lette nei libri, ascoltate nelle vecchie trasmissioni televisive, riportate da coloro che lavoravano con lui, ma sono stati più fortunati di lui.
Ricordo le immagini di quella strage, i chili di tritolo posti sotto l'autostrada.
Ricordo la strada di Capaci: distrutta.
Ricordo i film visti, il suo umorismo con la scorta e con Paolo, l'amico di sempre.
Ricordo il suo sorriso, quello che non lo ha mai abbandonato.
Ricordo Giovanni, poichè lui è ancora vivo, in tutti quelli che lo ricordano, in tutti quelli che sono onesti e seguono la Verità come faceva il giudice.
Ricordo Giovanni grazie alle parole di Don Gallo "L'indifferenza è l'ottavo peccato capitale." 
Perchè non dobbiamo essere indifferenti, non dobbiamo stare in silenzio, nemmeno ora, che tutto sembra solo un ricordo lontano.

5 commenti:

  1. Ciao Marta! Complimenti xqst post. Ogni anno cerco sempre di partecipare nel mio piccolo alla memorazione di qst eroi italiani. Qst anno l'ho fatto sommessamente sulla mia pagina fb. come stai? un bacio

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  2. *commemorazione...sono tornata in Italia da un pezzo ormai ma ancora con la madrelingua ho alti e bassi...xdonami.

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  3. Ciao Martola!
    Quest'anno non ho scritto niente su Falcone. Facciamo che Don Gallo rappresenta l'impegno civile di tutti.
    La verità è che vorrei vivere in un paese che non avesse bisogno di eroi.
    In bocca al lupo per le simulazioni!

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  4. Marta, ce la farai. Questa è una prova importante della tua vita, ma pensa che affrontata questa, te ne troverai altre di prove da gestire... E quando accadrà, vorrai tornare alla maturità... Perchè è così: ciò che ci spaventa oggi, è ciò che davanti ad altre difficoltà ben più insormontabili, vorremo riaffrontare domani.

    Ti abbraccio.

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    1. Cara Elenie,
      benvenuta qui nel mio mondo innanzitutto e grazie per essere passata!:)
      Hai ragione, sicuramente ci saranno cose più difficili, ma ora che si avvicina il tempo di maturità sembra la cosa più importante e difficile. Poi, appena passata, sarà tutta un'altra cosa! :)
      Un abbraccio

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