Questo è un testo scritto lo scorso anno
il giorno in cui Lucio Dalla se ne è andato.
Il modo più bello di salutarlo per me è stato, ed è tuttora, questo.
Caro
Lucio,
così
voglio iniziare questa sera la mia consueta pagina di diario.
Un
momento in cui raccontare, sebbene ad un interlocutore inanimato a
cui oggi però ho dato un nome, le tante emozioni vissute in questa
prima giornata di marzo.
Una
giornata in cui il sole splendeva alto nel cielo, e i suoi primi
raggi riscaldavano i visi della gente che iniziava a spogliarsi dei
vistosi piumini invernali, lasciando spazio alle giacche primaverili.
La
stagione della rinascita è alle porte e questo rende le persone più
gioiose, con una ragione in più per sorridere.
Ma ecco che, mentre guardo il telegiornale, in un istante vedo apparirmi davanti una tua foto Lucio, con
accanto il titolo che annunciava al mondo intero la tua scomparsa.
All'inizio
non ci credevo, ero incredula, in fondo ti avevo visto poche
settimane prima sul palco del Festival di Sanremo, come potevi non
esserci più?
Improvvisamente,
la gioia e la felicità iniziale hanno lasciato spazio alla
malinconia, alla tristezza e al pensiero di quanto può essere
imprevedibile il destino di ognuno di noi.
Durante il tragitto di ritorno verso casa, mi faccio
cullare dalle parole delle canzoni che trasmettono in radio. Non mi
meraviglia il fatto che nelle stazioni radiofoniche ti stiano dando
l'ultimo abbraccio attraverso i tuoi brani e non con pensieri o frasi
importanti, perchè davanti alla morte è vero, non si sa mai cosa
dire.
Tutte le parole diventano futili e insignificanti davanti a un
corpo senza vita e, talvolta, il silenzio sembra essere la soluzione
migliore; ma le tue parole, quelle delle tue canzoni, sanno essere un
balsamo per le ferite, anche per quelle più profonde.
Più
ascolto i tuoi testi, più mi accorgo di quanto fossi un grande
artista, con molte sfumature, perchè non sapevi solo scrivere
canzoni, ma anche libri, e per te era fondamentale la fede, tanto che
leggevi i saggi di un noto teologo, Vito Mancuso, del quale sei poi
diventato amico, e col quale hai condiviso molte collaborazioni.
Ma
non volevo solo dirti questo, Lucio.
E'
vero, non sono mai stata una tua grande fan, non ho mai acquistato un
tuo album, non ho mai assistito a un tuo concerto, non ho mai cantato
a squarciagola i tuoi testi, poiché non ne conoscevo molti, ma si è
sempre in tempo per accorgersi di aver sbagliato, per capire che, a
volte, ci facciamo sfuggire da sotto gli occhi messaggi importanti.
Ciò
non toglie che io sapessi chi fossi Lucio, e quando ti vedevo in
televisione, durante le tue brevi apparizioni, ti ascoltavo. Mi
ricordo di una volta quando, sentendo la tua “Caruso”, mi
sono emozionata.
Perchè
in quel “qui dove il mare luccica e tira forte il vento, su una
vecchia terrazza davanti al golfo di Sorrento” si respira
l'odore del mare e in quel “te voio bene assai, ma tanto tanto
bene sai” si percepisce l'amore che nutrivi per la tua arte e
per il mondo intero.
Ora
i tuoi amici artisti ti ricordano come un uomo umile, generoso,
attento nell'ascoltare e altruista nel lavoro di squadra, lo
dimostrano le molte collaborazioni che hai realizzato e la semplicità
con la quale ti sei messo in gioco, lo scorso febbraio, accompagnando
Pierdavide Carone, giovane cantautore italiano, sul palco sanremese.
Hai lasciato a lui il ruolo del protagonista e ti sei messo in
secondo piano, risultando un eco sicuro alle sue parole.
Poco
fa ho guardato il telegiornale della sera: parlavano ancora di te.
Questa
volta però ho visto un Lucio giovane, coi capelli lunghi e la barba
incolta. Un Lucio che non conoscevo, con gli occhialoni tondi come
dettava la moda di quegli anni. Un Lucio che cantava “ecco il
mistero, sotto il cielo di ferro e di gesso un uomo riesce ad amare
lo stesso e ama davvero”. Un
Lucio che sembra quasi un cantastorie, un sognatore, quando dice
“vorrei girare il cielo come le rondini e ogni tanto fermarmi qua e
là”.
E
proprio come le tue rondini te ne sei andato lassù
quando nessuno se lo aspettava.
Eri
un abile artista, e come tutti i grandi maestri, dovevi uscire di
scena sorprendendo tutti.
E
ci sei riuscito, perchè i tuoi fan e i tuoi cari ti daranno l'ultimo
saluto il giorno del tuo compleanno.
Ciao
Lucio!
#caroluciotiscrivo perchè i tuoi testi e le tue canzoni sono come le rondini: anche se tu non ci sei più, loro tornano sempre

Un grandissimo artista, Dalla.
RispondiEliminaStamattina mi sono ritrovata a cercare il testo di una sua canzone, mentre ero sull'autobus. Me lo sono letto per bene e non vedo l'ora di riascoltarlo.
Buona settimana, Marta!
Ho sbirciato un po' il testo "Piazza Grande". Mi sono ritrovata ad ascoltarlo, ad apprezzarlo come mai prima d'ora.
EliminaHo visto anche io il concerto. Emozionante.
Un bacio Marta,alla prossima!
Oh povera cara che mi combini? stai meglio adesso? spero di si! Non ti distruggere troppo in questi ultimi mesi, anche se lo so che è difficile! Novità con la terza prova che avevi fatto?
RispondiEliminaCon i coinquilini tutto bene, a parte la francese un pò disattenta. Non è una cattiva persona semplicemente ha una soglia della pulizia molto più bassa della mia quindi passo il tempo a rimediare ai suoi errori o semplicemente dimenticanze. Sto pregando che rispetti il suo turno di pulizia del bagno!
E' già un anno che Lucio Dalla è morto, assurdo. Lo sentivo sempre con i miei e poi un giorno semplicemente se ne è andato. Mi manca davvero, come manca a tutti e a te. Non possiamo fare altro che ricordarci i suoi insegnamenti tramite le sue bellissime canzoni. Ci ha lasciato tanto e noi abbiamo il dovere di tramandarlo!
Un abbraccio
Ciao MemoriaRem,
RispondiEliminaapprodo per caso sul tuo blog e trovo questo bellissimo post su Lucio Dalla...anche io non ero una sua grande fan e non conoscevo tante sue canzoni, ma quand'ho saputo che era morto, un anno fa, ho provato tanta tristezza. Mi piaceva, era buffo, allegro, e sapeva trasmettere emozioni grandi. Sto ascoltando il concerto che trasmettono da Bologna, mi sembra quasi impossibile che non ci sia più, con quei suoi versi buffi.
Ha dato un grande esempio di vita e di arte.
E così ho l'onore di essere la tua centesima follower! :-)
Cara Personne,
Eliminaben arrivata nel mio mondo e grazie per esserti aggiunta ai miei follower! Un piacere, davvero. Il regalo l'hai fatto tu a me!
Pure io ieri sera ho seguito il concerto di Bologna! Vedere tutti quegli artisti uniti nel celebrare il grande Lucio è stato davvero bello! :)
Passo da te!