lunedì 4 marzo 2013

Caro Lucio ti scrivo, così mi distraggo un po'


Questo è un testo scritto lo scorso anno 
il giorno in cui Lucio Dalla se  ne è andato. 
Il modo più bello di salutarlo per me è stato, ed è tuttora, questo.


Caro Lucio,
così voglio iniziare questa sera la mia consueta pagina di diario.
Un momento in cui raccontare, sebbene ad un interlocutore inanimato a cui oggi però ho dato un nome, le tante emozioni vissute in questa prima giornata di marzo.
Una giornata in cui il sole splendeva alto nel cielo, e i suoi primi raggi riscaldavano i visi della gente che iniziava a spogliarsi dei vistosi piumini invernali, lasciando spazio alle giacche primaverili.
La stagione della rinascita è alle porte e questo rende le persone più gioiose, con una ragione in più per sorridere.
Ma ecco che, mentre guardo il telegiornale, in un istante vedo apparirmi davanti una tua foto Lucio, con accanto il titolo che annunciava al mondo intero la tua scomparsa.
All'inizio non ci credevo, ero incredula, in fondo ti avevo visto poche settimane prima sul palco del Festival di Sanremo, come potevi non esserci più?
Improvvisamente, la gioia e la felicità iniziale hanno lasciato spazio alla malinconia, alla tristezza e al pensiero di quanto può essere imprevedibile il destino di ognuno di noi.
Durante il tragitto di ritorno verso casa, mi faccio cullare dalle parole delle canzoni che trasmettono in radio. Non mi meraviglia il fatto che nelle stazioni radiofoniche ti stiano dando l'ultimo abbraccio attraverso i tuoi brani e non con pensieri o frasi importanti, perchè davanti alla morte è vero, non si sa mai cosa dire. 
Tutte le parole diventano futili e insignificanti davanti a un corpo senza vita e, talvolta, il silenzio sembra essere la soluzione migliore; ma le tue parole, quelle delle tue canzoni, sanno essere un balsamo per le ferite, anche per quelle più profonde.
Più ascolto i tuoi testi, più mi accorgo di quanto fossi un grande artista, con molte sfumature, perchè non sapevi solo scrivere canzoni, ma anche libri, e per te era fondamentale la fede, tanto che leggevi i saggi di un noto teologo, Vito Mancuso, del quale sei poi diventato amico, e col quale hai condiviso molte collaborazioni.
Ma non volevo solo dirti questo, Lucio.
E' vero, non sono mai stata una tua grande fan, non ho mai acquistato un tuo album, non ho mai assistito a un tuo concerto, non ho mai cantato a squarciagola i tuoi testi, poiché non ne conoscevo molti, ma si è sempre in tempo per accorgersi di aver sbagliato, per capire che, a volte, ci facciamo sfuggire da sotto gli occhi messaggi importanti.
Ciò non toglie che io sapessi chi fossi Lucio, e quando ti vedevo in televisione, durante le tue brevi apparizioni, ti ascoltavo. Mi ricordo di una volta quando, sentendo la tua “Caruso”, mi sono emozionata.
Perchè in quel “qui dove il mare luccica e tira forte il vento, su una vecchia terrazza davanti al golfo di Sorrento” si respira l'odore del mare e in quel “te voio bene assai, ma tanto tanto bene sai” si percepisce l'amore che nutrivi per la tua arte e per il mondo intero.
Ora i tuoi amici artisti ti ricordano come un uomo umile, generoso, attento nell'ascoltare e altruista nel lavoro di squadra, lo dimostrano le molte collaborazioni che hai realizzato e la semplicità con la quale ti sei messo in gioco, lo scorso febbraio, accompagnando Pierdavide Carone, giovane cantautore italiano, sul palco sanremese. Hai lasciato a lui il ruolo del protagonista e ti sei messo in secondo piano, risultando un eco sicuro alle sue parole.
Poco fa ho guardato il telegiornale della sera: parlavano ancora di te.
Questa volta però ho visto un Lucio giovane, coi capelli lunghi e la barba incolta. Un Lucio che non conoscevo, con gli occhialoni tondi come dettava la moda di quegli anni. Un Lucio che cantava “ecco il mistero, sotto il cielo di ferro e di gesso un uomo riesce ad amare lo stesso e ama davvero”. Un Lucio che sembra quasi un cantastorie, un sognatore, quando dice “vorrei girare il cielo come le rondini e ogni tanto fermarmi qua e là”.
E proprio come le tue rondini te ne sei andato lassù quando nessuno se lo aspettava.
Eri un abile artista, e come tutti i grandi maestri, dovevi uscire di scena sorprendendo tutti.
E ci sei riuscito, perchè i tuoi fan e i tuoi cari ti daranno l'ultimo saluto il giorno del tuo compleanno.
Ciao Lucio!  

#caroluciotiscrivo perchè i tuoi testi e le tue canzoni sono come le rondini: anche se tu non ci sei più, loro tornano sempre                                                                   

5 commenti:

  1. Un grandissimo artista, Dalla.
    Stamattina mi sono ritrovata a cercare il testo di una sua canzone, mentre ero sull'autobus. Me lo sono letto per bene e non vedo l'ora di riascoltarlo.
    Buona settimana, Marta!

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    1. Ho sbirciato un po' il testo "Piazza Grande". Mi sono ritrovata ad ascoltarlo, ad apprezzarlo come mai prima d'ora.
      Ho visto anche io il concerto. Emozionante.

      Un bacio Marta,alla prossima!

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  2. Oh povera cara che mi combini? stai meglio adesso? spero di si! Non ti distruggere troppo in questi ultimi mesi, anche se lo so che è difficile! Novità con la terza prova che avevi fatto?

    Con i coinquilini tutto bene, a parte la francese un pò disattenta. Non è una cattiva persona semplicemente ha una soglia della pulizia molto più bassa della mia quindi passo il tempo a rimediare ai suoi errori o semplicemente dimenticanze. Sto pregando che rispetti il suo turno di pulizia del bagno!

    E' già un anno che Lucio Dalla è morto, assurdo. Lo sentivo sempre con i miei e poi un giorno semplicemente se ne è andato. Mi manca davvero, come manca a tutti e a te. Non possiamo fare altro che ricordarci i suoi insegnamenti tramite le sue bellissime canzoni. Ci ha lasciato tanto e noi abbiamo il dovere di tramandarlo!

    Un abbraccio

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  3. Ciao MemoriaRem,
    approdo per caso sul tuo blog e trovo questo bellissimo post su Lucio Dalla...anche io non ero una sua grande fan e non conoscevo tante sue canzoni, ma quand'ho saputo che era morto, un anno fa, ho provato tanta tristezza. Mi piaceva, era buffo, allegro, e sapeva trasmettere emozioni grandi. Sto ascoltando il concerto che trasmettono da Bologna, mi sembra quasi impossibile che non ci sia più, con quei suoi versi buffi.
    Ha dato un grande esempio di vita e di arte.
    E così ho l'onore di essere la tua centesima follower! :-)

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    1. Cara Personne,
      ben arrivata nel mio mondo e grazie per esserti aggiunta ai miei follower! Un piacere, davvero. Il regalo l'hai fatto tu a me!
      Pure io ieri sera ho seguito il concerto di Bologna! Vedere tutti quegli artisti uniti nel celebrare il grande Lucio è stato davvero bello! :)
      Passo da te!

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