mercoledì 14 febbraio 2018

Books Of Our Days #55

Cari lettori,
eccoci con un nuovo post della rubrica che ormai, grazie a voi, da due anni ci accompagna. Siamo arrivati al cinquantacinquesimo appuntamento dedicato ai vostri consigli di lettura. Non finirò mai di ringraziarvi per essere qui, per rendere questo progetto vivo e per non essere scappati quando io sono mancata. Non potevo chiedere compagni di viaggio migliori: attenti e rispettosi anche dei miei silenzi, appassionati di libri che a volte mi avete fatto scoprire e altre invece abbiamo letto insieme, per scoprirlo solo alla fine.    
Oggi abbiamo un consiglio  ma, prima di farvelo vedere, vi ricordo brevemente le regole.  

Di cosa si tratta ? 

Di condividere i libri che vi stanno accompagnando ora, oppure quelli che sono stati importanti per voi, o quelli che portate nel cuore e che, nonostante il passare delle stagioni, non spengono mai la loro luce. Scrivetene anche il motivo, bastano poche righe, ma se vi siete emozionati al punto da produrre un papiro non sarò certo io a contenervi!

Come condividere?

Potete farlo con una foto su Instagram aggiungendo l'hashtag #BooksOfOurDays e taggandomi, così sarò sicura di non perdere nemmeno uno dei vostri suggerimenti. Oppure potete farlo sulla mia pagina Facebook che trovate proprio sotto il titolo del blog, magari in messaggio privato, così da mantenere l'effetto sorpresa. Se non voleste pubblicare foto, magari perchè il libro che vi ha appena entusiasmato è stato riportato in biblioteca, non preoccupatevi, scrivetemi il titolo e provvederò a trovare io l'immagine; l'importante è che vi firmiate.





a #BooksOfOurDays

perché

"racconta la seconda guerra mondiale un po' dal punto di vista della Morte e un po' dal punto di vista di una ragazzina tedesca affidata a una famiglia non nazista. Soprattutto, ve lo consiglio perché fa commuovere"







Avete visto che anche questa settimana abbiamo avuto un consiglio? :)

Vi aspetto!

Nessun commento:

Posta un commento

Ora tocca a te, lasciami un commento!:)