"Siamo gocce colorate sparse per il mondo, ognuna ha le sue sfumature,
la sua tonalità. Possiamo raggiungere alti livelli di concentrazione e allora
diventiamo una condensa, e ci accalchiamo nelle file, nelle piazze, c'incontriamo nelle scuole.
Se ci osservassimo da un satellite, potremmo anche
sembrare un'unica grande chiazza di colore. Tuttavia sappiamo che non è così, che presi
singolarmente siamo tutti diversi, e assecondando questa
convinzione rifuggiamo da una realtà tanto ignorata quanto
elementare: da qualche parte, nel pianeta, esiste un'altra goccia."
Cari lettori,
oggi vi voglio parlare di un libro che mi ha veramente sorpresa per la storia e per la forza che racchiude. "Equazione di un amore", scritto da Simona Sparaco - che ho conosciuto grazie al suo "Nessuno sa di noi", finalista al Premio Strega 2013 (di cui vi ho raccontato qui) - edito dalla casa editrice Giunti lo scorso marzo, è stato a lungo sulla mia lista dei libri da leggere e, finalmente, sono riuscita ad avventurarmi in questa storia che, devo ammetterlo, mi ha rapito il cuore.
Fin dalle prime pagine l'autrice ci presenta la protagonista, Lea, una giovane donna che vive a Singapore insieme al marito Vittorio, uomo sicuro, determinato, capace di proteggere il sentimento d'amore che prova e la persona per cui lo nutre . Lea mentre si trova a Singapore è alle prese con la scrittura del suo primo romanzo, al quale tiene molto e che le riserverà moltissime sorprese. Mentre narra il presente di Lea, l'autrice, nel succedersi dei capitoli, inizia a farci conoscere il passato di Lea prima di quel matrimonio e prima di quella città così lontana dalla sua Italia; scopriamo quindi che, proprio negli anni precedenti, un'altra figura maschile ha segnato fortemente la sua vita.
Il suo nome è Giacomo, si incontrano al liceo, quando Lea non riesce a risolvere le equazioni e proprio lui - appassionato di numeri - la aiuta a vedere le cifre con più chiarezza. Lea se ne innamora in poco tempo, ma la vita sceglierà di dividere i loro cammini. Nonostante l'imprevedibilità del destino, Lea incontra nuovamente Giacomo all'università, ma non come compagno di studi, bensì come assistente universitario. Lea è spiazzata quando se lo ritrova davanti: lui, che nella mente aveva solo cifre e temi scientifici, si occupa invece di libri e letteratura. Tuttavia questa volta i due percorrono un periodo di strada insieme e intraprendono una relazione amorosa, quella che Lea aspettava da molto, quella che Lea voleva proprio con lui. L'amore di Giacomo però non somiglia a un porto sicuro, bensì a un mare in tempesta, e lui sembra perdersi in questo mare, vivendo l'amore trascinato dalla corrente che lo sbatte da una parte all'altra, senza avere una destinazione precisa. Il loro è un amore turbolento e per Lea è quel'amore che sa che la farà soffrire ma, al tempo stesso, non può farne a meno; è come se Giacomo le facesse dimenticare tutto, e questo concetto, a parer mio, viene espresso con tutta la sua efficacia in questa frase:
il fatto è che le bastava parlare con lui di letteratura per disinfettare ogni ferita
Tuttavia arriva il momento in cui Lea dice basta a questo amore, perchè la sua mente e il suo cuore non riescono più a vivere in quel modo. Lea compie un atto di coraggio davvero enorme e decide di smetterla con Giacomo, di dimenticarlo, di partire per Londra ed è proprio qui che incontra Vittorio. E' proprio a questo punto della storia che diventa importantissimo il ruolo del romanzo che Lea ha scritto e inviato a una serie di case editrici italiane. Il suo libro viene accettato da una casa editrice e Lea decide di stravolgere la sua vita: lascia Singapore - città che nel frattempo le era diventata estranea, fredda, fatta eccezione per l'incontro con Lin Yu, avvenuto quasi per caso ma che le aveva lasciato un bel ricordo - e torna a Roma per lavorare al suo romanzo. La vita però la sorprende ancora una volta perchè l'editor con cui dovrà rivedere il testo altro non è che Giacomo. Proprio ora che il passato sembrava essere un capitolo chiuso, Lea deve affrontarlo di nuovo, deve dimostrare che il presente è ciò che vuole e che Giacomo non ha alcun potere su di lei, nonostante una volta, tanto tempo prima, le abbia detto:
se fossimo due particelle quantiche, ora che siamo venute in contatto,
dovremmo essere considerate un unico sistema, di fatto inseparabili per l'eternità.
Sul finale della storia non voglio svelarvi assolutamente nulla, dovrete scoprirlo leggendo la storia di Lea che, vi assicuro, non potrete scordare. Non potrete dimenticare l'essenza di Giacomo che sembra rappresentare l'anima della città in cui vive, Roma, caotica e ribelle come lui; come non potrete scordare l'essere pacato, controllato e determinato di Vittorio che si rispecchia nella città perfetta di Singapore. Non potrete dimenticare soprattutto Lea e la sua sensibilità che però è anche la sua forza, la sua voglia di mettersi in discussione e di mettersi in gioco, nonostante tutti attorno sembrino sconsigliarle le scelte che sta per compiere.
Leggete questo romanzo perchè Simona Sparaco racconta in modo fluido e non banale la storia dell'amore, di quello forte e ingombrante al punto da vivere sempre, nonostante il tempo passi e nonostante le persone cambino.
Voto 10

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