sabato 10 settembre 2016

Saturday's Book

"Rami vuoti, spinosi, troncati senza grazia e neri.
Le rose sono signore, vogliono cura. 
Tutte le persone vogliono cura. 
La vita vuole cura."


Cari lettori,
eccoci al nostro consueto appuntamento settimanale con i libri. Oggi vi parlo dell'ultimo romanzo di Mariapia Veladiano, "Una storia quasi perfetta" edito dalla casa editrice Guanda a inizio anno.
Per chi già conosce l'autrice per i suoi precedenti romanzi, ha già apprezzato il suo stile, la sua scrittura semplice e dettagliata, ricca di significato e sentimento.  Per chi non si è mai cimentato nelle sue opere e vuole partire da questa, farà una bella scoperta.

Le pagine di questo libro ci portano in una Vicenza che non viene mai nominata ma che si intuisce dalle descrizioni del luogo. La protagonista, Bianca, è un'insegnante di discipline pittoriche, che incontra il protagonista maschile - di cui non sapremo mai il nome - che viene chiamato semplicemente Lui. I due si incontrano per motivi di lavoro: Lui vuole offrirle un contratto poichè, data la sua bravura nel disegnare temi ispirati alla natura, può essere una risorsa importante per la sua azienda di design per collezioni di moda. Tuttavia Lui è noto per essere un seduttore, soprattutto con le sue dipendenti; le voci corrono veloci e in ufficio si parla molto di Bianca, si veste bene, parla poco e non fa chiacchiere. La sua fama di seduttore dovrebbe mettere in guardia Bianca - soprattutto perchè il passato ha già segnato il suo cuore - però asseconda il bisogno di amore col quale convive ormai da troppo tempo. Lui è abituato a sfruttare le sue prede e allontanarsi al momento giusto Bianca, invece, ha fiducia in questo sentimento.
Bianca è come quello che dipinge, pura, cristallina, ogni pennellata ha un perchè e un ruolo nel disegno, mentre Lui, abituato al solito cliché, è perfino portato a non progettare più nessuna tattica di seduzione perchè ormai conosce l'universo femminile. Tuttavia, con Bianca è diverso. Per la prima volta si sente messo in difficoltà e ha paura di non allontanarsi in tempo, di finire per essere invaso da quella tranquillità, da quella speranza con cui Bianca affronta tutto nella vita.
La Natura, con i suoi colori, i suoi profumi, ma soprattutto con la presenza dell'acqua e delle piante è una presenza che accompagna - quasi fosse una metafora - la storia dei due protagonisti. Il seduttore, come l'acqua, è abituato a scivolare su superfici che già conosce, ma quando si avvicina troppo a una pianta che non conosce, prima le dà sollievo dalla secchezza ma poi, se non si ferma, finisce per danneggiarla.

La storia che ci propone Mariapia Veladiano è senz'altro diversa da quelle precedenti, nonostante questo molto attuale. E' un romanzo che parla di come i rapporti tra le persone possano essere talvolta solo di convenienza, come anche le menti più calcolatrici non riescano a prevedere l'imprevedibile, come chi possa sembrare fragile possa invece nascondere coraggio e determinazione da vendere.  

Un libro che parla di temi importanti con delicatezza.
Un libro in cui sentimenti e Natura si fondono insieme per affrontare la vita.

Voto 9

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