"Ci sono giorni in cui ancora non respiro, giorni in cui è una fatica immane alzarmi
dal mio nuovo divano, giorni in cui maledico di essere al mondo, e maledico
me stessa per non avere la forza di fare una scelta, una qualsiasi, ma una scelta mia.
Una scelta, come fanno gli altri, come ha fatto Miranda, come Yuri, come Morgan.
Sono una donna invisibile e mi trascino lentamente nella vita
aspettando che le cose mi portino con sè. A volte resisto, a volte blocco,
è un'altalena continua, ma ho imparato ad accettare l'alternanza,
in attesa di una forma qualsiasi, anche minima, di felicità."
Cari lettori, oggi parliamo di un libro che ho scoperto attraverso due amiche conosciute sul web citfrancesca e verderame91. Grazie alle loro foto e alle loro parole, non ho potuto non aggiungere alla lista dei libri da leggere questo romanzo e ne sono davvero contenta. Cercherò di non svelarvi troppi dettagli perchè questo è un libro che va vissuto intensamente e non voglio certo rovinarvi la lettura.
"La forma minima della felicità" di Francesca Marzia Esposito edito dalla casa editrice Baldini&Castoldi
è un libro che non si dimentica perchè descrive sensazioni e situazioni che, forse, anche il lettore si è ritrovato a vivere. E' una storia che parla delle difficoltà che si possono incontrare nella quotidianità e, aspetto che mi ha davvero colpito, non ha paura di parlarne, non si nasconde dietro a etichette, semplicemente parla di quanto può accadere a ognuno di noi, perchè a tutti può capitare di cadere, di perdersi. A tutti può capitare di vivere un momento in cui bisogna azzerare il conto e iniziare daccapo, a piccoli passi, anche contandoli se non ci si sente sicuri.
E' proprio quello che succede alla protagonista, Luce, che non ha più un lavoro, vive nel suo appartamento con le tapparelle abbassate, l'unica sua entrata monetaria deriva dal locale che affitta ma in questo momento è vuoto. Non esce più di casa - nemmeno per fare la spesa, che si fa recapitare alla porta -, e passa le giornate a guardare in televisione canale 32. Non è una trasmissione in cui si parla, c'è semplicemente una mano curata che mostra anelli, bracciali e molto altro. Luce trova rassicurante questa quotidianità ma, un giorno, suo fratello Yuri e sua nipote Bambina irrompono nella sua vita, trasformandola un poco. Bambina assomiglia a Luce, passa molto tempo in silenzio perchè ha deciso di non parlare più. Le due trascorrono molto tempo insieme e, anche solo attraverso uno sguardo, si intendono.
Luce aiuta Bambina a ritrovare la parola, mentre Bambina aiuta Luce a uscire dal buio che le sta intorno. Insieme iniziano a fidarsi l'una dell'altra e a ritrovare fiducia nel mondo e nelle persone che non sempre sono stati buoni con loro. Una strada non facile ma che affrontano, nonostante le paure o i dubbi, nonostante le parole che a volte non riescono a descrivere gli stati d'animo.
Un libro intenso che non ha paura di affrontare le zone d'ombra delle persone e della vita, perchè non c'è nulla di sbagliato.
Un libro che alterna pagine impegnative a intermezzi in cui strappa un sorriso e una risata al lettore.
Un libro che sottolinea come sia importante ascoltarsi e quanto siano decisivi i momenti in cui si vuole rimanere da soli per capirsi, per affrontarsi e per ricominciarsi.
Un libro che bisogna leggere, sottolineare e tenere sul comodino, per non sentirsi soli nei momenti di sconforto.
Voto 8

oh, ma sembra un libro adorabilissimo! spero davvero di poterlo leggere pressto :) posso chiederti il perché dell'8 come voto? dai tantissimi 10, di norma, e quindi volevo anche capire cosa non ti avesse convinto :) però lo so, i voti ai libri sono una cosa molto personale, una questione delicata e di pancia, quindi se non sai spiegarmelo non fa niente, anzi, capisco.
RispondiEliminain ogni caso, sul mio blog c'è un giveaway natalizio libresco che penso ti piacerebbe! :)
baci