venerdì 8 maggio 2015

Aureoo: la start-up per i libri al tempo della rete

Cari lettori,
oggi parliamo di libri, ma lo facciamo in un modo diverso, o meglio, lo facciamo in un modo nuovo. 
Nessuna recensione in vista, bensì tenterò di raccontarvi di una scoperta fatta qualche settimana fa. La Giornata Mondiale del Libro - quella in cui i protagonisti erano i libri, i messaggeri e la trasmissione in prima serata su Rai3, quella di cui ho letto pareri entusiasti e altri discordanti - in Trentino ha avuto anche una seconda novità. Infatti, tre giovani roveretani hanno approfittato di questa data per inaugurare una nuova piattaforma che rivoluziona il mondo del libro, rendendolo fruibile a trecentosessanta gradi. 

Si chiama Aureoo (click) e permette agli utenti non solo di trovare i libri, bensì di aggiungere anche dei contenuti - di qualsiasi formato, dai video alle foto, dai link ai file audio, dalle citazioni ai documenti - ai fini di costruire connessioni culturali che potranno essere visualizzate anche dal resto della community. E non è finita. Le connessioni che vi ho appena descritto sono definite come bubs ma, a questa opzione, si somma anche quella della vision, ovvero creare una sorta di mappa interattiva su un argomento in particolare, su un genere letterario che vi appassiona, su una tematica che avete incontrato in più testi, insomma potete creare un percorso personale attorno a un libro associandovi ciò che più ritenete attinente. Inoltre potete decidere se rendere pubbliche oppure mantenere come private le vostre sinergie. 

Se non sono bastate le mie righe per convincervi della novità di questa offerta, non mi rimane che riportarvi le parole degli stessi creatori, dei quali poi vi darò alcune informazioni. 


E' legittimo domandarsi perchè fondare una start-up che costruisca una piattaforma dedicata ai libri quando esistono già molte piattaforme che se ne occupano.
La risposta è semplice: nessuna piattaforma permette di fare coi libri quello che si può fare su Aureoo.
Qui i libri vanno oltre le loro pagine, si connettono e si espandono nei contenuti che i lettori collegano ai testi grazie alle loro intuizioni, dando vita a nuovi percorsi e modalità di lettura crossmediale. Il consiglio genera curiosità e un nuovo modo di interagire tra soggetti legati al mondo del libro.

Ci piace molto citare Philip K. Dick quando dice: 

"Quindi i libri sono reali anche per me; 
mi collegano non solo ad altre menti ma alla visione di altre menti, 
a ciò che quelle menti comprendono e vedono".  


Questo nuovo modo di approcciarsi ai libri nasce dalla passione in comune per la letteratura di due giovani Matteo Marzadro e Ivano De Zaiacomo e di un terzo, Luca De Albertis, che si è aggiunto strada facendo. Hanno una start-up che si chiama Boohook e il loro progetto ha vinto il bando Seed Money della Provincia Autonoma di Trento. E' un team molto disponibile - per suggerimenti e informazioni potete contattarli direttamente all'indirizzo presente sul sito -, attivo sui social come Facebook (click) e Twitter (click) e se andate al Salone del Libro di Torino tenete gli occhi aperti perchè ci saranno anche loro. 

Secondo me è un progetto che merita e che può davvero fare la differenza, io sto muovendo i primi passi, che dite, ci diamo appuntamento tutti da Aureoo? ;) 

Ultimissima informazione, qui sotto il video del team che vi parla della loro idea.



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