sabato 22 febbraio 2014

Saturday's Book

"- Tu sei una giovane lumaca e tutto ciò che hai visto, tutto ciò che hai provato, amaro e dolce, pioggia e sole, freddo e notte, è dentro di te, e pesa, ed essendo così piccola quel peso ti rende lenta.-
- E a che mi serve essere così lenta?- sussurrò la lumaca.
- A questo non ho una risposta. Dovrai trovarla da sola.-"

Il libro di cui vi parlo oggi è un libro che si legge in poche ore, un po' per la storia non complessa e un po' per la scrittura davvero scorrevole, ma non per questo scontata.

E' "Storia di una lumaca che scoprì l'importanza della lentezza" l'ultimo libro di Luis Sepùlveda, edito da Guanda, racconto che è stato regalato alla mia sorellina per Natale e che, gentilmente, mi ha prestato.

Questo racconto è davvero speciale e riporta al lettore la problematica, o meglio, la tematica della lentezza.
Penso che, in un mondo come il nostro, in cui ci chiedono, anche piuttosto insistentemente, di essere il più veloci possibili, Sepùlveda abbia fatto una scelta davvero geniale e, attraverso una storia, vuole farci riflettere su quanto sia importante anche il ruolo della lumaca, e dunque della lentezza.
Protagonista è una lumaca che vuole capire il motivo del suo essere lenta, vuole capire perchè le sia stata affidata questa caratteristica e, inoltre, vuole avere un nome.
La sua avventura inizialmente non viene capita dalle sue compagne di branco; le altre lumache, infatti, non si pongono domande e vivono la loro quotidianità come se nulla fosse.
Non vedono di buon auspicio questa lumaca così curiosa e sembrano quasi essere felici della sua partenza.
La lumaca intraprende il suo viaggio, seppur timorosa, ma sul suo cammino troverà dei buoni amici, ma anche delle difficoltà.
Nonostante questo, Ribelle - questo il nome scelto dalla lumaca - riuscirà addirittura a compiere un'impresa che, potremo dire, ha una rilevanza anche per le altre lumache.
Non voglio svelarvi nulla di più, altrimenti potrei togliervi la sorpresa che contiene questo libricino.

"No, ti sbagli. In questo viaggio che è iniziato quando ho voluto avere un nome ho imparato tante cose. Ho imparato l'importanza della lentezza e, adesso, ho imparato che il Paese del Dente di Leone, a forza di desiderarlo, era dentro di noi."

Voto 10

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