giovedì 25 luglio 2013
Pensieri
La mattina dell'esame orale della maturità il tuo unico pensiero è fare bene, perchè le fatiche, i sacrifici, le difficoltà degli anni precedenti devono trovare una soddisfazione finale, una sorta di riconoscimento, come se qualcuno ti dicesse che ne è valsa la pena.
Quando poi sostieni l'esame, parli della tua tesina, di come la meraviglia abbia guidato gli uomini nei secoli scorsi, ma lo continui a fare anche ora, guardi gli occhi dei professori e vedi che anche i loro occhi sembrano meravigliati. Allora pensi che la scelta di quell'argomento fosse davvero quella giusta per finire questo viaggio liceale.
Poi arrivano le domande, rispondi, cerchi di svincolarti nel labirinto delle discipline scientifiche, dopodichè arrivi alla fine, quando ti domandano cosa vorrai fare una volta uscita dalla porta centrale dell'edificio, una volta matura. Tu rispondi che vorresti fare di scrittura e lettura il tuo lavoro, vorresti poter guadagnarti da mangiare facendo un lavoro che ti faccia sorridere e che riempia di meraviglia le tue giornate.
Una volta uscita, nemmeno ventiquattro ore e sai il verdetto. Sei contenta, davvero contenta.
Quasi tremi quando ti dicono il voto, perchè senti che è sudato, meritato, perchè senti che hai fatto tutto quello che potevi ed è andata bene.
Ora ammetti di doverti prendere qualche giorno di spensieratezza, di vacanza, perchè è luglio, perchè c'è il sole, perchè è estate.
Quindi inizi a stare ore sul divano, inizi a impilare libri da leggere sul comodino, inizi a leggere, inizi a scrivere. Inizi a non pensare.
Poi però i pensieri arrivano. E si fanno sentire. Nonostante Otta ti abbia regalato una tartaruga, della serie - vai piano e non correre, passo dopo passo andrà tutto bene. -
Però tu vedi che sono aperte le iscrizioni all'università e subito inizi ad andare a mille.
Col cuore e col cervello.
I pensieri non sono riguardo a cosa scegliere, quello lo sai da molto.
I pensieri sono riguardo a come sarà il mondo dell'università, a se riuscirai a dare gli esami con facilità oppure ci saranno difficoltà pure lì, a se i compagni di corso e i docenti saranno come una famiglia.
E mentre cerchi di non soffocare con tutti questi pensieri, prendi il libro che stai leggendo e capisci che il tuo leggere è anche un modo per rifugiarsi in un'altra dimensione, senza pensieri, andando piano, proprio come la tua tartaruga.
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Oddio tesoro... mi sembra di vedere me nell'estate 2009... quando dopo una vacanza in Sicilia, al ritorno decisi di iscrivermi... Bhè... ti posso dire questo. Sarete più di 100 in un'aula... a volta dovrai fare a "botte" per guadagnarti un posto a sedere per seguire le lezioni... però non fa nulla se arrivi in ritardo e poi, puoi decidere anke di non andare a seguire la lezione una mattina ke ti senti proprio giù...I professori? bhè non sapranno il tuo nome tranne il giorno stesso dell'esame e l'attimo dopo se lo saranno già dimenticato però saranno disponibilissimi a chiarirti tutti i dubbi che avrai... basta che alzi la mano in aula per chiedere spiegazioni. Dovari prendere una marea di appunti oppure registrare le lezioni.. questo vedrai te. per qualunque cosa dovrai "arrangiarti", chiedere ai "colleghi" di corso... conoscerai tante persone.. soprattutto durante gli appelli degli esami..che magari sarete tutti "nella stessa barca" e allora fra un'informazione e l'altra nascerà anke qualke bella amicizia... Dovrai sopportare i giudizi duri dei professori, la loro mancata presenza alle lezioni all'ultimo minuto rimpiazzata a volte da assistenti "incapaci", dovrai vedertela con professori che non rispondono alle email e allora ti informerai sempre in giro tra i "colleghi"... Magari capiterà di avere appelli ravvicinati e a quel punto dovrai scegliere se dare un esame o l'altro oppure con forza e coraggio entrambi studiando notte e giorno... Dovrai fare tutto da sola aiutata solo da te stessa e dai compagni e amicizie che farai... Magari conoscerai qualcuno che fa i, tuo stesso corso e abita vicino a te così che poi gli esami li preparerete insieme... Per i professori sarai solo un piccolo numero (di matricola) però... alla fine dei tuoi 3 anni universitari (o 5 o 7... dipende dalla facoltà che hai scelto) ti guarderai indietro, sari orgogliosa di te stessa e ti scapperà anke una lacrimuccia e un sorriso di nostalgia. Penserai che sì, è stata dura... ma ne è valsa davvero davvero la pena.. perkè se sei arrivata alla fine è tutte merito di te stessa...
RispondiEliminaCon queste parole non volevo spaventarti.. ma solo dirti che qualunque percorso universitario dovrai affrontare.. alla fine ne varrà la pena e quindi di non buttarti MAI giù.. ma di lottare sempre, fino alla fine...
Ti mando un grosso abbraccio di incoraggiamento e un "in bocca al lupo".... Poi fammi sapere!! Un bacione!!! ;)
Cara,
Eliminagrazie per queste tue parole. Lo dico davvero!!
Mi sono immersa nei tuoi consigli e nella tua descrizione.
Incrociamo le dita!
Un abbraccio...e ti farò sapere!
sì, poi fammi sapere.. sono curiosa!! baci :)
EliminaQuanta tenerezza mi fai Marta, è bello rivedere in te tanti dubbi che ho avuto anch'io.
RispondiEliminaIo non sono andata all'università, lo sai, ma non ho mai sentito una persona in vita mia che se ne sia lamentata, dell'esperienza in se. Prendila come una cosa che ti darà tantissimo in questa vita, da cui attingere insegnamenti e soprattutto, stai tranquilla: il mondo è pieno di tante belle esperienze, te ne accorgerai strada facendo!
Cara Marta,
RispondiEliminati capisco bene, proprio perchè ci sono passata. Ogni tanto penso a quando è cominciato tutto, la mia vita qui, le lezioni, gli esami, l'università. Penso a me diciottenne e credo di aver avuto coraggio.
Adesso mi rivedo nelle tue paure, nelle tue ansie. Ti dico di stare tranquilla, perchè alla fine, quando ci sei dentro, è tutto più semplice di quello che adesso credi.
Ti farai dei nuovi amici, conoscerai un nuovo mondo che sicuramente ti piacerà. All'inizio sarà difficile, è vero. Ma sicuramente non è impossibile.
A proposito, che facoltà hai deciso alla fine?