domenica 23 dicembre 2012

Dolorante di Emozioni


Oggi ho deciso di dedicarvi un testo che ho scritto qualche tempo fa.
Buona lettura amici!


Primo giorno di scuola.
Mia mamma entra in camera alle sei del mattino ed esclama: - Oggi è un nuovo giorno!-
Non basta questa specie di “inno alla gioia” per farmi alzare dal letto.
Mamma capisce subito. Si avvicina al mio viso e mi bacia sulla fronte.
Lì rimarrà per tutta la giornata il suo bacio, il suo risveglio.
Il suo gesto d'amore che mi accompagnerà in ogni azione.
Mi alzo dal letto.
Dolorante di emozioni.

Nonostante oggi non fosse il primo giorno di scuola, mamma è entrata comunque nella mia stanza. E' bastato lo scricchiolare della porta per farmi abbandonare il regno di Morfeo e farmi approdare, per non dire schiantare, nuovamente nella realtà, quella di tutti, la mia, la vostra.
Sono molto più che dormigliona, soprattutto in questi mesi freddi e bui; vorrei quasi essere come un animale: raccogliere le provviste, andare in letargo e ci si vede in primavera.
Se poi aggiungiamo la stanchezza dei primi mesi scolastici, direi che il quadro è completo.
Mia madre non dice nulla, lascia che i primi rumori della casa mi diano il buongiorno.
Le luci che si accendono, l'acqua che scorre nel lavandino in cucina, il gas acceso sotto la moca del caffè.
Poi, vicino a me, sento incalzare il secondo allarme del cellulare che sembra quasi voler sussurrare all'orecchio le giuste motivazioni per farmi abbandonare quel comodo e caldo giaciglio.
Dunque, con coraggio, mi alzo dal letto.

Dolorante di emozioni.
Quest'espressione mi rappresenta davvero, tante sono le sensazioni provate in questi giorni.
[- senza poi parlare dell'acido lattico che mi perseguita dopo l'ultima lezione di ginnastica -]
Felicità, stanchezza, incertezza, speranza, ispirazione, timore, si susseguono come in un'altalena di stati d'animo. E io sono lì, davanti allo specchio e, mentre mi lavo i denti, la mente prova a fare la lista dei sogni, delle emozioni, delle cose da fare in un futuro vicino e quelle invece da rimandare a uno più prossimo. Il risultato sono una serie di immagini, di propositi, di ambizioni, di voglie che sento vicine, forse raggiungibili, tangibili.
Voglia di novità, di scoprire nuovi luoghi, anche non reali, ma che vivono dentro ciascuno di noi, nel proprio inconscio.
Voglia di un mondo nuovo, che ogni giorno è sia fuori sia dentro di noi, bisogna solo essere in grado di scoprirlo.
Voglia di dedicarsi agli altri, e dunque a se stessi.
Voglia di riabbracciare chi è partito da poco, ma che sembra via da mesi.
Voglia di guardare in faccia il futuro senza timore, senza aver paura della propria ombra, bensì armandosi di convinzione e determinazione.
Voglia di non perdersi nella routine, voglia di meravigliarsi, di stupirsi, perchè la bellezza è tanta ed è ovunque la si voglia riconoscere, trovare, vedere.
Voglia di ritornare a nanna, ma voglia anche di leggere, di proseguire con una lettura che rapisce e tiene gli occhi incollati alle pagine, tanto da dimenticare lo scorrere delle lancette sul quadrante dell'orologio.
Voglia di tutto e talvolta voglia di niente, solo voglia di avere voglia.
Allora ripenso alla vita in generale, a quanti eventi possano succedere in una sola esistenza e mi torna in mente una frase di uno scrittore che ho riscoperto da poco, ma che di sicuro molti di voi conosceranno già.
Italo Calvino diceva
“Ogni vita è un'enciclopedia, una biblioteca, un inventario di oggetti, un campionario di stili, dove tutto può essere continuamente rimescolato e riordinato in tutti i modi possibili.”
Come dargli torto?
La vita è un eterno divenire, una dimensione dinamica, in continua evoluzione.
Una vita non è preconfezionata, non è assoluta.
Una vita può cambiare a seconda delle nostre azioni, ci lascia la libertà di agire, sia nel bene che nel male.
Una vita non ci guida, ma ci segue, poiché siamo noi a determinarne la successione dei fatti, degli eventi, persino delle emozioni.
Ora ho finito di lavarmi i denti.
Mi vesto, bevo un sorso di caffè di corsa [- puntualmente mi scotto la lingua -], un saluto veloce a Bionda, la mia cagnolina, ed esco. Mentre mi lascio alle spalle il portoncino di casa, inizio a guardarmi intorno, nonostante non sia ancora del tutto sveglia e reattiva.
Il cielo è grigio: vedo le nuvole ammassate a sud, e i primi chiarori, le prime luci del mattino a nord.
Inizio a dirigermi verso la fermata della corriera e, intanto, mi sistemo le cuffie nelle orecchie.
Alla radio trasmettono una canzone che serve proprio a dare una svolta alla giornata.
La sua melodia si oppone al buio che mi circonda.
Le sue parole si mescolano ai miei pensieri.
Il suo significato mi colpisce e mi convince in pieno.
"Come le cose che non mi aspetto.
Come quel grazie che arriva dritto.
O quell'abbraccio che non smette mai di dare affetto."
Ripenso alle parole di Calvino e mi chiedo se possa esistere un modo per vivere la vita senza delusioni, senza sofferenze, senza paure, bensì solo con gioie. Un atteggiamento che ci dia anche qualche certezza e ci tolga i dubbi e i punti di domanda più importanti. Bastano pochi passi, qualche breve attimo, e mi rendo conto che nessuno potrebbe dirci come vivere nel migliore dei modi, perchè non esiste un libretto delle istruzioni per affrontare la vita.
Ognuno di noi è chiamato a vivere la propria parte.
Ognuno di noi ha un approccio diverso alla realtà, ma è proprio per questo che ogni vita è troppo importante per essere vissuta superficialmente e non a pieno.
Non dobbiamo essere attori che improvvisano o recitano un copione, dobbiamo essere noi i registi, quelli che decidono i luoghi, le azioni, il succedersi delle cose. Tuttavia, credo che ogni Destino abbia una finalità, un progetto, uno scopo magari non ancora ben delineato ma che, col tempo, risulterà essere molto più che importante. Vi sarete sicuramente trovati ad affrontare situazioni difficili e, con il senno di poi, capire che senza quell'avvenimento vi mancherebbe un'esperienza, una tappa della maturazione, un pezzetto di voi.
Forse è per questo che, quando avviene qualcosa di inaspettato, di imprevisto, di non ricercato, il sorriso riempe la giornata oltre che il viso. Quando una novità non programmata si presenta alla nostra porta, senza nemmeno bussare, le apriamo e subito ne godiamo dei benefici. Perchè "le cose che non mi aspetto" arrivano mentre magari siamo in cerca di qualcos'altro, e con la loro semplicità ci insegnano a volare con i piedi per terra. Perchè le sorprese sanno ascoltare il nostro cuore e giungono quando nelle nostre vene c'è bisogno di felicità e serenità. Come un sms ricevuto durante la notte; arriva così silenzioso da non disturbarci, perchè vuole svegliarci in modo diverso, mutando così l'umore, il nostro risveglio.
Come un sorriso davanti a un caffè, quando si deve ancora entrare in classe, coscienti di essere già in ritardo. Come uno sguardo tra amiche, quello che ti fa capire che quell'amicizia è intensa, genuina, vera.
Come una lezione a scuola che ti coinvolge, ti appassiona, ti fa pensare - questo lo voglio fare anche dopo il liceo. - Come fare una corsa e riuscire a prendere il tram che ti farà arrivare a casa quaranta minuti prima del solito.
Come fare un giro in libreria, giusto per salutare le amiche parole e gli amici libri.
Come accendere il pc e trovare molte email di persone importanti, alle quali tieni, delle quali vuoi sapere le novità. Come un esercizio di matematica che ti riesce al primo colpo, e uno che ti riesce con l'aiuto di quel qualcuno sempre pronto a tenderti la mano. Come una tavola in cui si riunisce tutta la famiglia e si racconta della giornata appena trascorsa. Come mettersi il pigiama e sentire il profumo del bucato.
Come rannicchiarsi sotto le coperte e sperare di trascorrere ancora giornate come quella appena conclusa.
Franz Kafka diceva
“La giovinezza è felice perchè ha la capacità di vedere la bellezza. Chiunque sia in grado di mantenere la capacità di vedere la bellezza non diventerà mai vecchio.”
Questo è il mio augurio per voi.
Vi auguro di meravigliarvi, di saper vivere ogni giorno cogliendo la bellezza che vi circonda e la felicità nel vostro cuore.

5 commenti:


  1. Invito - italiano
    Io sono brasiliano.
    Dedicato alla lettura di qui, e visitare il suo blog.
    ho anche uno, soltanto molto più semplice.
    'm vi invita a farmi visita, e, se possibile seguire insieme per loro e con loro. Mi è sempre piaciuto scrivere, esporre e condividere le mie idee con le persone, a prescindere dalla classe sociale, credo religioso, l'orientamento sessuale, o, di Razza.
    Per me, ciò che il nostro interesse è lo scambio di idee, e, pensieri.
    'm lì nel mio Grullo spazio, in attesa per voi.
    E sto già seguendo il tuo blog.
    Forza, pace, amicizia e felicità
    Per te, un abbraccio dal Brasile.
    www.josemariacosta.com

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  2. Ciao!!! hai indovinato, oggi sono ai fornelli alle prese con il tronchetto e vari antipastini col formaggio, speriamo che non si bruci niente mentre sono qui davanti. Devo ancora impacchettare tutti i regali! Aiuto!!!
    Buon Natale, spero tanto che sia bellissimo. Prometto che dal 26, facciamo il 27, sarò molto più presente e leggerò quello che mi sono persa.
    Grazie per gli auguri!

    :)

    p.s. stanotte ti ho mandato un'email, ti è arrivata? :D

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  3. Che belle parole che hai scritto, sei proprio una Paola Calvetti in erba :) Ho colto anche un pò di amarezza in queste parole, ed è giusto così. Odio la falsa allegria "per forza" che si respira a Natale. Preferisco grandemente la sincerità!

    Il mare della Sicilia ti saluta come mme e tutte le cose che ti piacciono ;) Io qui sono felicissima, sono appena uscita con alcuni amici con cui è davvero bello stare anche se solo per poco.

    Un abbraccio e buon Natale!

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