Oggi ho deciso di dedicarvi un testo che ho scritto qualche tempo fa.
Buona lettura amici!
Primo
giorno di scuola.
Mia
mamma entra in camera alle sei del mattino ed esclama: - Oggi è un
nuovo giorno!-
Non
basta questa specie di “inno alla gioia” per farmi alzare dal
letto.
Mamma
capisce subito. Si avvicina al mio viso e mi bacia sulla fronte.
Lì
rimarrà per tutta la giornata il suo bacio, il suo risveglio.
Il
suo gesto d'amore che mi accompagnerà in ogni azione.
Mi
alzo dal letto.
Dolorante
di emozioni.
Nonostante
oggi non fosse il primo giorno di scuola, mamma è entrata comunque
nella mia stanza. E' bastato lo scricchiolare della porta per farmi
abbandonare il regno di Morfeo e farmi approdare, per non dire
schiantare, nuovamente nella realtà, quella di tutti, la mia, la
vostra.
Sono
molto più che dormigliona, soprattutto in questi mesi freddi e bui;
vorrei quasi essere come un animale: raccogliere le provviste, andare
in letargo e ci si vede in primavera.
Se
poi aggiungiamo la stanchezza dei primi mesi scolastici, direi che il
quadro è completo.
Mia
madre non dice nulla, lascia che i primi rumori della casa mi diano
il buongiorno.
Le
luci che si accendono, l'acqua che scorre nel lavandino in cucina, il
gas acceso sotto la moca del caffè.
Poi,
vicino a me, sento incalzare il secondo allarme del cellulare che
sembra quasi voler sussurrare all'orecchio le giuste motivazioni per
farmi abbandonare quel comodo e caldo giaciglio.
Dunque,
con coraggio, mi alzo dal letto.
Dolorante
di emozioni.
Quest'espressione
mi rappresenta davvero, tante sono le sensazioni provate in questi
giorni.
[-
senza poi parlare dell'acido lattico che mi perseguita dopo l'ultima
lezione di ginnastica -]
Felicità,
stanchezza, incertezza, speranza, ispirazione, timore, si susseguono
come in un'altalena di stati d'animo. E io sono lì, davanti allo
specchio e, mentre mi lavo i denti, la mente prova a fare la lista
dei sogni, delle emozioni, delle cose da fare in un futuro vicino e
quelle invece da rimandare a uno più prossimo. Il risultato sono una
serie di immagini, di propositi, di ambizioni, di voglie che sento
vicine, forse raggiungibili, tangibili.
Voglia
di novità, di scoprire nuovi luoghi, anche non reali, ma che vivono
dentro ciascuno di noi, nel proprio inconscio.
Voglia
di un mondo nuovo, che ogni giorno è sia fuori sia dentro di noi,
bisogna solo essere in grado di scoprirlo.
Voglia
di dedicarsi agli altri, e dunque a se stessi.
Voglia
di riabbracciare chi è partito da poco, ma che sembra via da mesi.
Voglia
di guardare in faccia il futuro senza timore, senza aver paura della
propria ombra, bensì armandosi di convinzione e determinazione.
Voglia
di non perdersi nella routine, voglia di meravigliarsi, di stupirsi,
perchè la bellezza è tanta ed è ovunque la si voglia riconoscere,
trovare, vedere.
Voglia
di ritornare a nanna, ma voglia anche di leggere, di proseguire con
una lettura che rapisce e tiene gli occhi incollati alle pagine,
tanto da dimenticare lo scorrere delle lancette sul quadrante
dell'orologio.
Voglia
di tutto e talvolta voglia di niente, solo voglia di avere voglia.
Allora
ripenso alla vita in generale, a quanti eventi possano succedere in
una sola esistenza e mi torna in mente una frase di uno scrittore che
ho riscoperto da poco, ma che di sicuro molti di voi conosceranno
già.
Italo
Calvino diceva
“Ogni
vita è un'enciclopedia, una biblioteca, un inventario di oggetti, un
campionario di stili, dove tutto può essere continuamente
rimescolato e riordinato in tutti i modi possibili.”
Come
dargli torto?
La
vita è un eterno divenire, una dimensione dinamica, in continua
evoluzione.
Una
vita non è preconfezionata, non è assoluta.
Una
vita può cambiare a seconda delle nostre azioni, ci lascia la
libertà di agire, sia nel bene che nel male.
Una
vita non ci guida, ma ci segue, poiché siamo noi a determinarne la
successione dei fatti, degli eventi, persino delle emozioni.
Ora
ho finito di lavarmi i denti.
Mi
vesto, bevo un sorso di caffè di corsa [- puntualmente mi scotto la
lingua -], un saluto veloce a Bionda, la mia cagnolina, ed esco.
Mentre mi lascio alle spalle il portoncino di casa, inizio a
guardarmi intorno, nonostante non sia ancora del tutto sveglia e
reattiva.
Il
cielo è grigio: vedo le nuvole ammassate a sud, e i primi chiarori,
le prime luci del mattino a nord.
Inizio
a dirigermi verso la fermata della corriera e, intanto, mi sistemo le
cuffie nelle orecchie.
Alla
radio trasmettono una canzone che serve proprio a dare una svolta
alla giornata.
La
sua melodia si oppone al buio che mi circonda.
Le
sue parole si mescolano ai miei pensieri.
Il
suo significato mi colpisce e mi convince in pieno.
"Come
le cose che non mi aspetto.
Come quel grazie che arriva dritto.
O quell'abbraccio che non smette mai di dare affetto."
Come quel grazie che arriva dritto.
O quell'abbraccio che non smette mai di dare affetto."
Ripenso
alle parole di Calvino e mi chiedo se possa esistere un modo per
vivere la vita senza delusioni, senza sofferenze, senza paure, bensì
solo con gioie. Un atteggiamento che ci dia anche qualche certezza e
ci tolga i dubbi e i punti di domanda più importanti. Bastano pochi
passi, qualche breve attimo, e mi rendo conto che nessuno potrebbe
dirci come vivere nel migliore dei modi, perchè non esiste un
libretto delle istruzioni per affrontare la vita.
Ognuno
di noi è chiamato a vivere la propria parte.
Ognuno
di noi ha un approccio diverso alla realtà, ma è proprio per questo
che ogni vita è troppo importante per essere vissuta
superficialmente e non a pieno.
Non
dobbiamo essere attori che improvvisano o recitano un copione,
dobbiamo essere noi i registi, quelli che decidono i luoghi, le
azioni, il succedersi delle cose. Tuttavia, credo che ogni Destino
abbia una finalità, un progetto, uno scopo magari non ancora ben
delineato ma che, col tempo, risulterà essere molto più che
importante. Vi sarete sicuramente trovati ad affrontare situazioni
difficili e, con il senno di poi, capire che senza quell'avvenimento
vi mancherebbe un'esperienza, una tappa della maturazione, un
pezzetto di voi.
Forse
è per questo che, quando
avviene qualcosa di inaspettato, di imprevisto, di non ricercato, il
sorriso riempe la giornata oltre che il viso. Quando una novità non
programmata si presenta alla nostra porta, senza nemmeno bussare, le
apriamo e subito ne godiamo dei benefici. Perchè "le
cose che non mi aspetto"
arrivano mentre magari siamo in cerca di qualcos'altro, e con la loro
semplicità ci insegnano a volare con i piedi per terra. Perchè le
sorprese sanno ascoltare il nostro cuore e giungono quando nelle
nostre vene c'è bisogno di felicità e serenità. Come un sms
ricevuto durante la notte; arriva così silenzioso da non
disturbarci, perchè vuole svegliarci in modo diverso, mutando così
l'umore, il nostro risveglio.
Come un sorriso davanti a un caffè, quando si deve ancora entrare in classe, coscienti di essere già in ritardo. Come uno sguardo tra amiche, quello che ti fa capire che quell'amicizia è intensa, genuina, vera.
Come una lezione a scuola che ti coinvolge, ti appassiona, ti fa pensare - questo lo voglio fare anche dopo il liceo. - Come fare una corsa e riuscire a prendere il tram che ti farà arrivare a casa quaranta minuti prima del solito.
Come fare un giro in libreria, giusto per salutare le amiche parole e gli amici libri.
Come accendere il pc e trovare molte email di persone importanti, alle quali tieni, delle quali vuoi sapere le novità. Come un esercizio di matematica che ti riesce al primo colpo, e uno che ti riesce con l'aiuto di quel qualcuno sempre pronto a tenderti la mano. Come una tavola in cui si riunisce tutta la famiglia e si racconta della giornata appena trascorsa. Come mettersi il pigiama e sentire il profumo del bucato.
Come rannicchiarsi sotto le coperte e sperare di trascorrere ancora giornate come quella appena conclusa.
Come un sorriso davanti a un caffè, quando si deve ancora entrare in classe, coscienti di essere già in ritardo. Come uno sguardo tra amiche, quello che ti fa capire che quell'amicizia è intensa, genuina, vera.
Come una lezione a scuola che ti coinvolge, ti appassiona, ti fa pensare - questo lo voglio fare anche dopo il liceo. - Come fare una corsa e riuscire a prendere il tram che ti farà arrivare a casa quaranta minuti prima del solito.
Come fare un giro in libreria, giusto per salutare le amiche parole e gli amici libri.
Come accendere il pc e trovare molte email di persone importanti, alle quali tieni, delle quali vuoi sapere le novità. Come un esercizio di matematica che ti riesce al primo colpo, e uno che ti riesce con l'aiuto di quel qualcuno sempre pronto a tenderti la mano. Come una tavola in cui si riunisce tutta la famiglia e si racconta della giornata appena trascorsa. Come mettersi il pigiama e sentire il profumo del bucato.
Come rannicchiarsi sotto le coperte e sperare di trascorrere ancora giornate come quella appena conclusa.
Franz
Kafka
diceva
“La
giovinezza è felice perchè ha la capacità di vedere la bellezza.
Chiunque sia in grado di mantenere la capacità di vedere la bellezza
non diventerà mai vecchio.”
Questo
è il mio augurio per voi.
Vi
auguro di meravigliarvi, di saper vivere ogni giorno cogliendo la
bellezza che vi circonda e la felicità nel vostro cuore.

RispondiEliminaInvito - italiano
Io sono brasiliano.
Dedicato alla lettura di qui, e visitare il suo blog.
ho anche uno, soltanto molto più semplice.
'm vi invita a farmi visita, e, se possibile seguire insieme per loro e con loro. Mi è sempre piaciuto scrivere, esporre e condividere le mie idee con le persone, a prescindere dalla classe sociale, credo religioso, l'orientamento sessuale, o, di Razza.
Per me, ciò che il nostro interesse è lo scambio di idee, e, pensieri.
'm lì nel mio Grullo spazio, in attesa per voi.
E sto già seguendo il tuo blog.
Forza, pace, amicizia e felicità
Per te, un abbraccio dal Brasile.
www.josemariacosta.com
Ciao!!! hai indovinato, oggi sono ai fornelli alle prese con il tronchetto e vari antipastini col formaggio, speriamo che non si bruci niente mentre sono qui davanti. Devo ancora impacchettare tutti i regali! Aiuto!!!
RispondiEliminaBuon Natale, spero tanto che sia bellissimo. Prometto che dal 26, facciamo il 27, sarò molto più presente e leggerò quello che mi sono persa.
Grazie per gli auguri!
:)
p.s. stanotte ti ho mandato un'email, ti è arrivata? :D
Che belle parole che hai scritto, sei proprio una Paola Calvetti in erba :) Ho colto anche un pò di amarezza in queste parole, ed è giusto così. Odio la falsa allegria "per forza" che si respira a Natale. Preferisco grandemente la sincerità!
RispondiEliminaIl mare della Sicilia ti saluta come mme e tutte le cose che ti piacciono ;) Io qui sono felicissima, sono appena uscita con alcuni amici con cui è davvero bello stare anche se solo per poco.
Un abbraccio e buon Natale!
Buon Natale!!!
RispondiEliminaAnche a te cara Chiara! :)
EliminaUn abbraccio