sabato 29 ottobre 2011

Svegliarsi con il terremoto..


Ore 6.00: suona la sveglia.
I miei occhi si aprono, seppur mal volentieri, e si convincono che è arrivato il momento di svegliarsi e di alzarsi dal morbido e caldo giaciglio.
Mia mamma entra in camera e mi dà il buongiorno, ma non basta questa specie di "inno alla gioia" per svegliarmi. Ci vorrebbe uno stimolo maggiore, possibilmente non diuretico.
Ma lo scorrere del tempo obbliga le mie gambe ad alzarsi: poco male un altro sabato a scuola.
Almeno questo weekend sarà più lungo, il ponte dei Santi ci regalerà ben tre giornate di vacanza.
Wunderbar!
Vado in cucina, apro l'anta del frigorifero e prendo il latte: anche stamattina il consueto frullato alla vaniglia. Fin qui tutto normale, solita routine.
Quando accosto la porta del frigorifero sento il tintinnio di alcune bottiglie, come se qualcosa stesse tremando. In quel preciso istante mia mamma mi guarda ed esclama: - Oddio il terremoto! -
Io ancora mezza addormentata non sento nulla sotto ai miei piedi, ma collego l'affermazione di mamma al tintinnio delle bottiglie. E quando mio padre esce dalla stanza tutto affrettato mi è facile capire che mamma ha ragione!
Fortunatamente nulla di rotto.
L'epicentro è stato localizzato ad Ala, ma qualche scossa si è sentita un po' in tutto il Trentino.

Risveglio alternativo quello di oggi.
Risultato?
Sono rimasta addormentata tutto il giorno!

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