mercoledì 31 agosto 2011
A voi che state dall'altra parte della cattedra...
Sarà perchè Mamma-Rem è diventata prof, ma è la prima volta che la vedo così agitata per l'inizio della scuola.
D'altronde la capisco, ricominciare da zero, in un nuovo ambiente, non conoscendo nessuno, non è certo facile. Da domani si avviano i lavori per costruire un ambiente di lavoro piacevole e sereno, quasi una seconda casa.
Prima tocca alle fondamenta solide e robuste poi, mattoncino dopo mattoncino si arriverà alla struttura completa e si provvederà all'arredamento: dai mobili alle persone. E solo lei potrà essere l'ingegnere di questo progetto.
E' dunque doveroso un grande augurio di buona fortuna per questa esperienza a Mamma-Rem, ma non solo.
Un augurio a tutti quegli insegnanti che, da domani, sentiranno la sveglia suonare prima del solito, berranno il loro caffè con un po' di preoccupazione e saranno ansiosi di conoscere i volti dei nuovi colleghi e, tra qualche settimana, anche quelli dei loro futuri allievi.
Mi piace vedere negli occhi di Mamma-Rem la paura che ho io quando devo ritornare alla quotidianità, quando devo ritornare sui libri e quando l'ozio diventa solamente un ricordo. Conoscere queste emozioni rende i professori più umani, più vicini a noi. Solo oggi capisco veramente che dall'altra parte della cattedra ci sono uomini e donne con le loro preoccupazioni, i loro umori, le loro goie e le loro malinconie. Uomini e donne desiderose di trasmettere qualcosa in più che semplici concetti. Persone che si prendono a cuore quelle mandrie di ragazzi che vedono camminare lungo i corridoi. Persone che prendono per mano ogni studente, proprio come fosse un figlio. Persone che si trasformano non solo in insegnanti bensì anche in educatori. Persone che sanno bene di dover essere punti di riferimento e fonte di risposte per i giovani e che ne sentono l'assoluta responsabilità.
Buon inizio d'anno a tutti!
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