buongiorno e benvenuti al nostro appuntamento settimanale con il Saturday's Book.
Avete fatto tante letture durante Ferragosto? Spero proprio di sì.
Oggi vi parlo di un romanzo che ho amato, davvero. Ho finito questa lettura in riva al lago e, quando mi mancavano ormai una manciata di pagine, mi fermavo in continuazione. Per assaporare le parole e per farle ricordare al mio cuore. Leggevo così piano che la mia migliore amica mi ha detto:
- Te lo stai proprio gustando quel libro eh! - Aveva proprio ragione. Leggere questo libro è stato come gustare una bevanda ottima, sorseggiandola lentamente, aspettando tra un sorso e l'altro, perchè non si vuole vedere la tazza vuota. Bere l'ultimo sorso e sentire già nostalgia per quelle emozioni provate fino a un attimo prima.
Il romanzo di oggi è "La Piramide del caffè" di Nicola Lecca, edito dalla casa editrice Mondadori lo scorso gennaio.

"Ada neni ha ragione: i desideri
sono ossigeno per il futuro,
ma è il presente l'unico istante
in cui è possibile essere
felici per davvero.
Rimpiangere quel che è stato
o preoccuparsi di ciò che
ancora non è accaduto è
faticoso per l'anima: la sfinisce."
Questa storia è un'avventura di quelle che non si scordano: tanto semplice da risultare indimenticabile, tanto difficile da fare aprire gli occhi ai lettori, alle persone.
Il protagonista di questo romanzo è Imi. E' un ragazzo che non ha mai conosciuto i propri genitori ed è vissuto in un orfanotrofio in Ungheria. Per anni la sua casa è stata quell'edificio, la sua famiglia gli altri orfani e le donne che si prendono cura di loro, le "neni".
Imi cresce in questa comunità e da bambino diventa ragazzo, da adolescente si tramuta in uomo.
Decide quindi di abbandonare l'Ungheria e di sognare: è un suo diritto.
Si trasferisce in Inghilterra, a Londra.
La nuova metropoli assume un aspetto singolare ai suoi occhi. Non è abituato a questo stile di vita, a questa corsa contro il tempo che sembra caratterizzare i Paesi più sviluppati.
Nonostante questo, Imi riesce a trovare una sistemazione e anche un lavoro. Infatti, inizia a lavorare per una catena di caffetterie molto rinomata, la Proper Coffee. Imi non sa come si lavora in una caffetteria, non sa nemmeno da che parte iniziare ma, per fortuna, tutto quello che lui deve sapere è scritto nel Manuale della Proper Coffee. Nelle pagine di questa guida è riportata ogni sottigliezza. Imi legge come deve vestirsi, come deve comportarsi in svariate situazioni, quali sono le sue mansioni, cosa deve fare se, accidentalmente, si facesse male - dovrebbe mettere i cerotti colorati, perchè fanno venire il buonumore ai clienti -. Tutto è descritto nei minimi dettagli e ogni regola non deve essere trasgredita. Imi è stupito da questa organizzazione, da questi inglesi che pensano proprio a tutto, senza lasciarsi scappare nulla.
Imi pensa che la politica che costituisce l'attività della Proper Coffee sia basata su un comunismo computerizzato di stampo faraonico, perchè tutti sono importanti e se qualcuno non fa del suo meglio, allora la piramide potrebbe iniziare a crollare.
La sua esperienza alla caffetteria inizia e continua a essere gratificante per diverse settimane. In questo tempo, Imi conosce anche alcune persone che diventano suoi amici. Sono ragazzi che non temono la diversità, hanno pregiudizi.
Lynne è una signora misteriosa che gli insegna a essere politically correct, gli insegna a non essere diretto nel parlare con gli inglesi.
Morgan è un ragazzo che lavora in una libreria a pochi passi dalla caffetteria e Jordi è un suo collega. Entrambi gli insegneranno ad aprire gli occhi e a essere sempre se stesso.
Tuttavia, alla vita di Imi, viene intrecciata anche quella del suo orfanotrofio. Al lettore viene raccontata la quotidianità dell'Ungheria dopo la partenza del protagonista. Ci sono nuovi bambini, ci sono i ragazzi di sempre, ci sono le lettere e i regali che lui manda da Londra.
Ma c'è anche la vita di Margaret Marshall, scrittrice vincitrice del premio Nobel, oramai ritirata nella sua abitazione causa la malattia che l'ha colpita.
L'esistenza di tutti questi personaggi si concatenerà in un modo davvero meraviglioso. Imi, un ragazzo a cui la vita ha regalato pochissimo, un ragazzo che avrebbe tutti i motivi per essere infelice, sarà il vostro compagno di viaggio, quello che vi prenderà per mano e vi condurrà a un lieto fine, a una felicità che ridona la speranza, la motivazione, i sogni.
"Il più grande privilegio, in questo mondo gelido e senza speranza, è quello di riuscire a scatenare una scintilla: un'emozione capace di far battere forte il cuore."
Una storia fantastica e i complimenti vanno tutti all'autore.
Una storia che dovete leggere, perchè fate un regalo a voi stessi, alle vostre vite.
Una storia che vi catturerà, vi stregherà, sempre facendovi tenere i piedi per terra.
Un libro che vi dispiacerà di aver finito e che, tra qualche anno, mentre metterete in ordine la libreria, deciderete di rileggere.
Un libro che dimostra come in Italia ci siano tanti scrittori che sanno regalare emozioni, parole, messaggi: l'importante è saperli scovare.
Voto 10
mi ispira, ma io non riesco a leggere storie troppo crude, specie se ci sono i bimbi di mezzo.... lo è? grazie!
RispondiEliminaNo Ste, non è assolutamente crudo. Dona speranza! :)
EliminaTe lo consiglio, molto!
Un saluto
quando torno al lavoro in biblioteca proverò a leggerlo
RispondiEliminagrazie per i tuoi consigli libreschi :)
un bacio
Ma figurati, è un piacere! :)
EliminaUn saluto