Buongiorno a tutti,
oggi è stata dura iniziare la settimana.
Forse perchè era un lunedì mattina, forse perchè mi sono dovuta svegliare prima del solito, forse perchè a scuola mi aspettava una prova tosta, forse perchè il caffè bevuto appena alzata non ha avuto lo stesso effetto degli altri giorni.
Poi esco di casa, guardo il cielo, e anche lui non è al top.
E' grigio, le nuvole promettono pioggia, il vento schiaffeggia violentamente ogni volto che si affaccia per strada.
Non siamo tanti in giro, molti sono ancora sotto le coperte, non vanno a scuola perchè festeggiano il Carnevale.
Mi riparo nella musica e mi affido alle parole dei cantanti italiani, ai testi che si capiscono, che vanno dritti al punto e ti colpiscono.
Poi capisco perchè il cielo è così.
Perchè anche lui sembra lunatico, sembra triste, amareggiato.
Una mia cara amica ha avuto una perdita importante in famiglia e, appena apprendo la notizia, mi sembra di rivivere gli attimi in cui si perdono le persone care.
So cosa significa, so cosa si prova e quali sentimenti si susseguano nella nostra mente, nel nostro cuore.
Sono situazioni nelle quali non si sa mai come comportarsi: non si sa cosa dire e se si rimane in silenzio ci si sente in colpa.
Ti sono vicina cara amica mia, e ti posso dire che adesso, quando il cielo risplende, è perchè le nostre care persone che non ci sono più ci salutano da lassù.
Ti voglio bene.

La perdita di una persona cara è qualcosa che ti distrugge dentro, ti toglie un pezzettino di te che non tornerà più e col passare del tempo quel vuoto lo continuerai a sentire sempre.
RispondiEliminaIn quei momenti dolorosi ci si aggrappa all'affetto delle persone che rimangono con noi, quindi fai bene a dimostrare il tuo affetto alla tua amica.
Grazie Melinda, spero proprio di esserle stata di aiuto!:)
EliminaSono convinta che il post che hai scritto è stato di grande aiuto alla tua a amica perché ha capito di non essere sola. Un abbraccio
RispondiEliminaGrazie Anthea, un abbraccio!
EliminaChe bei pensieri hai scritto. Coccolano, quando li leggi.
RispondiEliminaGrazie Carolina, e benvenuta in questo mio mondo!
EliminaSono passata anche nel tuo e mi sono aggiunta ai tuoi lettori!
Ciao Marta,
RispondiEliminacome vedi sono ritornata tra voi!
Concordo appieno con te con quanto hai scritto e ogni qual volta si presenta questa nefasta "occasione" mi ritrovo impreparata: non so cosa dire, come hai detto tu una parola è troppa e due sono poche.
Proprio otto giorni fa un signore che conoscevo da un po' di tempo è venuto a mancare in un incidente del quale ancora non si conoscono bene le cause. 38 anni, padre di tre figli, di cui il più grande ha solo 11 anni. Puoi immaginare che grande tragedia è piombata addosso a questa famiglia.
Io non posso fare a meno di pensarci: mi atterrisce pensare che siamo così fragili, finiti, che in questo momento ci siamo, ridiamo, piangiamo, viviamo, ma ci saremo ancora il secondo successivo?
Scusa se mi sono lasciata andare a questa piccola riflessione, ma è uno dei miei punti interrogativi più grandi.
Un abbraccio
E' vero, non possiamo essere sicuri di tutto.
EliminaLa vita è un dono speciale, proprio per questo non bisogna sprecare nemmeno un attimo. Spaventa il fatto di pensare che magari domani non potremmo più esserci, ma lasciamo questi pensieri altrove, e rimarchiamo il nostro ottimismo!:)