sabato 19 luglio 2014

Saturday's Book

Cari lettori,
un'altra settimana sta volgendo al termine e sono pronta a raccontarvi il romanzo che mi ha fatto compagnia in questi giorni. Prima però, facciamo un passo indietro, e vi dico come ho incontrato questa storia. 
Vi ricordate dell'amica Camilla del blog Zelda was a writer che nei mesi scorsi ci ha donato un posticino nel suo fantastico progetto Wor(l)ds ? 
Bene, se non la conoscete, tuffatevi subito nel suo fantastico mondo, se invece sapete di chi parlo, non servono ulteriori spiegazioni: sapete quanto lei ami le parole, i libri, la vita. 
E' proprio tra le pagine del suo blog che ho trovato questo libro, in un post che mi ha letteralmente stregata. Ebbene, nella mia mente ho inserito una specie di post-it con il titolo e il nome dell'autore e, non appena i libri universitari mi hanno dato qualche momento di tregua, mi sono precipitata in biblioteca per prenotare questo romanzo che non vedevo l'ora di avere tra le mani. 
Fortunatamente non ho dovuto aspettare molto: qualche giorno e potevo iniziarne la lettura.

La prima frase letta e la certezza di avere tra le mani una lettura indimenticabile


Il libro di cui vi parlo oggi è "Non avere paura dei libri" di Christian Mascheroni, edito dalla casa editrice Hacca nel 2013. 



"Perchè quando leggevamo, 
tutto il vissuto condiviso si fermava, 
veniva riassunto in un capoverso, 
in una virgola, 
veniva assorbito dentro le parentesi 
o dal punto. 
Nella lettura trovavamo conforto, 
ispirazione, pace. 
Affidavamo ai libri la nostra stanchezza, 
il nostro pianto, 
l'agonia 
così come la gioia, 
la commozione 
e la tenerezza 
per un attimo di tregua dalle difficoltà della vita."



Ho quasi paura a raccontarvi di questo romanzo: non vorrei sciuparvi la sorpresa, che credetemi sarà grandissima, non vorrei dire castronerie, farmi prendere la mano e magari arrivare persino a dirvi banalità, parola che in queste pagine non troverete. Io comunque ci provo, ma voi ascoltatemi subito e aggiungete questo libro alla vostra lista dei libri da leggere: non ve ne pentirete! 

L'autore ci apre la porta e, come fosse un libro, inizia a sfogliare pagine, a raccontare episodi, a riferire personaggi, a delineare spazi e tempo di questo romanzo che è la sua vita. 
Incontriamo Eva, la viennese, sua madre. 
Lei è la persona che gli ha trasmesso l'amore per la lettura, che gli ha insegnato a non avere paura dei libri. Lei è la mamma premurosa, felice, creativa mentre decora le uova di Pasqua. E' la mamma che brucia le pagine di un libro con la sigaretta, oppure lascia qualche seme di anguria che mangia mentre gli occhi corrono tra le frasi raccolte in quelle pagine. Lei è la mamma scappata da Vienna: non riesce a dimenticare quella città e forse la fa rivivere dentro di sè ogni volta che dà lezioni di tedesco. Lei è la mamma che vuole essere ancora figlia, ma al tempo stesso è anche moglie e madre. Talvolta lei è una bottiglia di alcolici o ansiolitici nascosta tra i maglioni, nella lavatrice, nei cassetti. Lei è una pagina quasi sgualcita quando Christian la deve raccogliere e mettere a letto; come se fosse un libro da riporre al suo posto, sullo scaffale, Christian aiuta Eva a ritrovare il suo posto nel mondo.
Christian ed Eva sono due compagni di viaggio, due lettori appassionati che leggono ovunque, in macchina o in metropolitana. Sono lettori che si addormentano con un libro accanto e si svegliano con un libro vicino. Loro sono complici e lo sono anche quando le cose non vanno, quando arriva il momento di buttarci alle spalle la sintassi di un mondo zeppo di refusi emotivi. 
Altre volte sono una madre e un figlio che guardano alla televisione le trasposizioni dei loro amati libri in film, sanno essere anche canzoni da cantare e persino lettere, quando il dialogo non è sufficiente e arriva in aiuto la scrittura. 
Oltre a Christian ed Eva, c'è anche Gino, il padre, il pompiere. Lui, abituato a salvare vite e ad arrivare a casa stanco, sembra un personaggio marginale, invece è proprio nel suo essere riservato e attento osservatore che risiede tutta la sua forza, il suo carattere. 
E poi c'è Christian in questo romanzo. Un bambino che grazie alle letture e alle prove che la vita gli mette davanti diventa un giovane adulto, un uomo, uno scrittore. Ma la vita di questi tre personaggi non è sempre facile, a volte ci sono giornate che sembrano scritte male, in cui qualcosa manca e allora tutto stona ed è senza equilibrio. 
Ero travolto da sismi emotivi spesso incontrollabili. Da una parte tutto quello che avevo mi bastava, dall'altra sognavo a occhi aperti, bruciando dal desiderio di essere qualcun altro, chiunque altro.
Ancora una volta, grazie ai libri e alla propria determinazione, Christian riuscirà a dimostrare, in primis a se stesso, quanta strada sia in grado di fare, quante storie sia in grado di pensare, e quanti libri sia in grado di scrivere.


Il tempo passa e gli occhi non riescono a fare altro che leggere.

Fermo qui il racconto di questo libro: non voglio davvero sciupare la sorpresa, il tesoro custodito in queste pagine e fra queste parole. 

"Non avere paura dei libri" di Christian Mascheroni è un libro che porto - e porterò - sempre nel cuore, è un libro che ho suggerito a tante persone ed è un libro che, a parer mio, andrebbe consigliato anche a chi non ne vuole sapere di libri e di letture. E' un libro che narra il romanzo di una vita ed è una metafora meravigliosa, oltre che reale, poichè la vita di ognuno di noi è una storia che può essere raccontata. E' un libro che ho dovuto impormi di non finire in una notte, come dice Christian un capitolo alla volta, per gestire le sorprese e i colpi di scena. E' un libro che racchiude in sè tantissimi titoli e devo dire che molti sono finiti nella mia lunga lista di libri da leggere. E' un libro di cui ho sottolineato moltissime frasi e le ho trascritte sul mio taccuino, dove appunto sempre le parole che mi hanno colpito delle mie letture. E' un libro che a un certo punto mi ha fatto pensare - vorrei averlo scritto io - poi però mi sono detta che no, quello non era un pensiero da fare. Sarebbe stato irrispettoso nei confronti dell'autore che ha donato la sua storia ai suoi lettori come poche persone sensibili sanno fare. 
Questo libro è meraviglioso proprio perchè è il romanzo della vita di Eva, Gino e Christian. 

Il mio taccuino con alcune frasi di "Non avere paura dei libri" di Christian Mascheroni

Infine, leggendo questa storia, mi sono tornate alla mente alcune parole di una canzone di parecchi anni fa. La lascio qui, come sottofondo a questa storia di vita. 

"...Sei un miracolo 

mi dai il coraggio di stare dove sto 
sul ciglio di un equilibrio che non ho 
questo son io, ma con te ce la farò. 
Provaci tu...ci provo io 
provaci adesso che ci provo anch'io 
provaci ancora di più .."

("Sei un miracolo" di Daniele Groff)


  
Voto 10 




1 commento:

  1. Oddio... Daniele Groff, che ricordi!
    Preferivo "Morning" però :)

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