giovedì 3 novembre 2011
Scienza come?
Oggi il fatidico ritorno a scuola dopo il ponte dei Santi.
Facce assonnate che in questi giorni hanno fatto tutto tranne che riposarsi e approfittare del tempo per "tirarsi" un po' avanti con lo studio.
Mea culpa.
Tra questi studenti ci sono pure io. Ammetto, non ho sfruttato il tempo al massimo, ma il mio corpo necessitava di assoluto riposo, almeno per qualche giorno.
E così, dopo numerose mangiate e dormite fino a tarda mattina, ecco che si ricomincia.
Sveglia alle sei, viaggio in corriera (schiacciando qualche pisolino tra una curva e l'altra), caffè d'obbligo con la mia amica-dell'espresso-macchiato dal nostro bar di fiducia, mattinata a scuola, viaggio di ritorno (dormendo profondamente), pranzo con la mamma a base di lasagne (ancora grazie!) e poi compiti/studio pomeridiano.
Proprio in quest'ultima tappa della mia giornata si è materializzato un problema: la chimica.
Devo ammettere che all'inizio dell'anno la materia mi aveva causato qualche incertezza ma, considerando la mia capigliatura spettinata da "scienziata pazza", forse, e sottolineo forse, ce l'avrei potuta fare.
Poi oggi ho capito che la chimica non fa proprio per me.
Pazienza.
Almeno posso già escluderla da un eventuale futuro universitario!
Ma nel programma c'è la chimica quest'anno e cos'altro posso dire se non che mi impegnerò al massimo e, se necessario (lo è credetemi!), imparerò gli esercizi a memoria?
Aggiungiamo anche questo obiettivo nella mia agenda mentale e via,
giriamo pagina.
Per ora so che mi aspetta una bellissima serata:
un buon bicchiere di vino a cena e un'ottima lettura prima di rifugiarmi nel mondo dei sogni.
Il mio.
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